I fatti li conosciamo. La Ferrari ha deciso di montare gomme medie nella terza parte di qualifica, mentre Red Bull, Mercedes (con Hamilton), Lotus e Toro Rosso (con Ricciardo) hanno invece optato per le soft, più performanti su giro veloce.
Questa scelta non ha permesso a Massa ed Alonso di andare oltre la settima e ottava posizione al via. Gara compromessa o scelta tattica vincente? I pro e i contro della “strategia” Ferrari, analizzati prima della gara.
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Le gare si vincono la domenica e, la storia – anche quella più recente – ci insegna che spesso è inutile fare tanti ragionamenti e pornostici prima di veder sventolare la bandiera a scacchi. Figuriamoci dopo le qualifiche!
Su quelle di oggi però ci sarebbe di che discutere, vista la scelta controcorrente della Scuderia di Maranello. Ha fatto bene la Ferrari a montare gomme medie (le più dure) sulle F138 di Alonso e Massa oppure no?
Vediamo di azzardare qualche ragione a favore e contro la strategia della rossa.
A FAVORE: SACRIFICATE LE PROVE, UN VANTAGGIO IN GARA
I calcoli del muretto box Ferrari, visti i risultati delle tre sessioni di prove libere, mostravano chiaramente coma le Ferrari, con gomme soft, non sarebbe riuscita ad andare oltre la sesta posizione sulla griglia di partenza. Domenicali, Stella e Smedley, d’accordo con i piloti, hanno deciso quindi di giocare la carta delle gomme medie in modo da poter fare anche la prima parte di gara con quelle coperture, risparmiando un treno di soft nuove per la gara. Il risultato finale, con Massa settimo e Alonso ottavo era del tutto prevedibile. C’è quindi soddisfazione e ottimismo in casa Ferrari per un risultato come nelle attese. Cosa dovrebbe succedere però domenica? La gara, con tutta probabilità , si articolerà , per tutti, su due soste e tre stint. Chi ha montato gomme soft in qualifica, sarà costretto a fermarsi molto presto (12° giro, forse anche prima) andando presumibilmente su gomme medie che hanno dimostrato un’ottima durata (anche superiore ai 30 giri). Visto che le tornate totali sarnno 60 in tutto, l’ultima parte di gara, per chi è partito con le soft dovrebbe corrersi ancora con le medie anche se non è detto che qualcuno possa giocare la carte soft. La Ferrari potrà invece decidere se sfruttare le sue soft in uno stint centrale (corto) oppure nell’ultima parte di gara, sfruttando sia la pista più gommata che il minor carico di benzina. Questa decisione sarà presa in gara, guardando anche il distacco accumulato sui primi nei giri iniziali.
CONTRO: ERA MEGLIO PARTIRE DAVANTI
Con Rosberg fuori dalla Q3, la Ferrari avrebbe fatto meglio a marcare la strategia dei suoi più diretti avversari. Le alte temperature che hanno caratterizzato l’ultima parte di qualifiche avrebbe dato una mano alla F138 che, ancora una volta, ha mostrato una certa difficoltà a mandare in temperatura le gomme. Hamilton e le due Red Bull, visti i tempi, sarebbero partite comunque davanti ma forse almeno una delle due Lotus poteva essere sopravanzata e allora una quinta posizione era senz’altro meglio di un settimo/ottavo tempo! Inoltre il divario tra le soft e le medie è abbastanza elevato: superiore al secondo. Questo vorrà dire che, nella prima parte di gara (ipotizziano 12 giri) la Ferrari sarà più lenta della concorrenza di circa 1″5 al giro. Alonso e Massa potrebbero trovarsi allora già con un distacco di 18-20 secondi nel momento del primo pit stop per chi è partito con gomme soft! Un abisso, forse poi difficilmente recuperabile in seguito! L’altra incognità poi è cosa succederà quando Alonso e Massa si ritroveranno con gomme medie usate e gli altri con medie nuove, presumibilmente subito alle loro spalle! E infine: il muretto box Ferrari dovendo imporre una sua strategia, sarà in grado di montare le gomme soft al momento giusto?
Tante incongnite, molte domande cui solo la gara di domani, se non la bandiera a scacchi saprà dare una risposta definitiva e certa!
Scritto da: Andrea Gallazzi
