Il team principal della Red Bull Chris Horner pensa che Bernie Ecclestone, malgrado le grane giudiziarie e la sua personalità controversa, rimanga “il ragazzo giusto al posto giusto“. Horner tesse le lodi del boss della F1, negando di essere pronto per la sua successione.
A Capo del circo da oltre 40 anni, il dottor E, risulta indagato dalla Procura di Monaco di Baviera, in Germania per corruzione. Nel mirino dei giudici il suo “attivismo” nei confronti del banchiere Gerhard Gribkowsky su cui avrebbe fatto pressioni affinché la banca Bayern Landesbank cedesse le sue partecipazioni della F1 a CVC, il fondo che possiede ancora i diritti, sette anni fa a una cifra sottostimata. Oggi il gruppo tedesco sostiene di essere stato penalizzato economicamente e quantifica il danno in 170 milioni.
Nonostante i suoi guai (dettagli di non poco conto), Horner sostiene che la Formula 1 sarebbe inimmaginabile senza la guida del suo vecchio timoniere.
“Bernie è un individuo unico che ha gestito la Formula Uno con successo straordianario negli ultimi 40 o 45 anni“, ha detto il manager della scuderia bibitara.
Il peana verso Ecclestone passa attraverso l’elogio delle sue capacità manageriali: “Il business, come lo è oggi, lo si deve al modo in cui ha gestito e operato. E’ inimmaginabile per lui non essere lì”.
Horner ha aggiunto: “E ‘ovviamente molto difficile per noi giudicare le questioni che Ecclestone è attualmente costretto ad affrontare, ma sono sicuro che è completamente concentrato su di esse. Fino a quando Bernie sarà in grado di gestire l’attività, allora è assolutamente la persona giusta per gestire il tutto. E’ semplice”.
“Bernie ha il pieno sostegno degli azionisti della Formula Uno”. Alcuni pensano che Horner potrebbe sostituire Ecclestone quando un giorno lascerà l’incarico, l’interessato taglia corto: “No, affatto, mi concentro su quello che ho in questo momento”.
E allora lunga vita all’uomo d’affari: “Bernie è un ragazzo straordinario, e dubito che abbia pensato molto alla successione ad essere sinceri, perché si focalizzata sull’hic et nunc, cioè sui problemi del momento. Spero che possa essere così a lungo”.
