Alla vigilia del Gran Premio del Belgio e nei giorni decisivi per il mercato piloti F1, il Team Principal della Scuderia Ferrari ha rilasciato una dichiarazione sconcertante. “L’argomento piloti non è certo una priorità”, ha detto Stefano Domenicali, aggiungendo poi anche che “quello che conta è mettere i piloti nelle condizioni per arrivare davanti a tutti e, per riuscirci, bisogna che ognuno dia il meglio di sé nel proprio lavoro, ad ogni livello”.
Ma come può non essere una priorità per la Ferrari trovare un sostituto a Felipe Massa? Dal 2010 ad oggi, gli scarsissimi risultati del brasiliano sono costati piazzamenti e soldi alla Scuderia di Maranello, nel mondiale costruttori. Lo scorso anno i soli 122 punti di Massa (7° nella classifica piloti), contro i 278 di Alonso (2°), hanno di fatto impedito di riportare il titolo a Maranello, perso per “soli” 60 punti: Red Bull 460 vs Ferrari 400.
Situazioni analoghe anche nel 2011 e soprattutto nel 2010, quando i soli 144 punti di Massa (6°), contro i 257 di Alonso, hanno costretto la Ferrari al terzo posto nel costruttori, dietro a Red Bull e McLaren, rispettivamente di 102 e 58 punti.
In questa condizione, la sostituzione di Massa deve essere una priorità. Occorre portare a Maranello un pilota all’altezza della Scuderia. Scuderia nella quale tutti i piloti sognano ancora di correre. Chi tra Vettel, Raikkonen, Button, Rosberg – solo per citarne alcuni – non firmerebbe oggi un contratto con la Ferrari? E allora perché non pensare di porre rimedio agli errori del passato e affiancare ad Alonso un secondo top driver? Dopo tutto, Luca di Montezemolo continua ad affermare che, prima di tutto, ci sono gli interessi della Ferrari. Come dare torto al Presidente! Ora però, dopo le parole ci vogliono i fatti, non certo le dichiarazioni di Domenicali!
Per puntare al mondiale costruttori, occorre avere due piloti in grado di vincere delle gare. Gli ultimi campionati e non solo quelli, sono lì a dimostrarlo. Il Massa degli ultimi quattro anni invece ha avuto serie difficoltà ad andare a podio, per non dire a punti. Liberiamocene in fretta, non ricadiamo negli errori degli anni scorsi e diamo la giusta priorità all’argomento piloti. Caro Domenicali, il tempo delle analisi è finito: ora vogliamo i fatti, quelli veri… un secondo top driver al fianco di Fernando Alonso!
