Fernando Alonso, alla vigilia del Gran Premio d’Italia a monza, parla da leader della Ferrari. Lo spagnolo, nelle conferenza stampa del giovedì ha parlato chiaramente sulle sue chance per il mondiale 2013.
L’obiettivo è finire le prossime due gare, Monza e Singapore, davanti al suo rivale Sebastian Vettel. Se così non sarà, d’accordo con il Team, ci si concentrerà sulla monoposto 2014, visti i molti cambiamenti ai regolamenti.
“Sono ottimista – ha esordito Alonso -. Di sicuro penso che a Spa abbiamo visto qualche passo in avanti; speriamo di continuare questa direzione e continuare a migliorare qui a Monza. Le caratteristiche della pista dovrebbero aiutare le nostre prestazioni pure. Abbiamo tutto per fare un buon fine settimana. Credo che per noi sarà una prova più importante la gara di Singapore quando torneremo al massimo livello di deportanza e ci vedremo quale passo avanti avremo fatto, ma concentriamoci su questo fine settimana. Cerchiamo di fare il massimo e cerchiamo di finire davanti ai nostri principali avversari”.
E a chi gli chiedeva se fossero possibili due vittorie a Monza e Singapore, Alonso ha risposto così: “Non credo che due vittorie sia qualcosa che possiamo mettere sul piatto! Abbiamo vinto due Gran Premi finora in campionato così saremo un po’ troppo ottimisti se davvero pensiassimo che siamo in grado di vincere le prossime due gare. Gli obiettivi più realistici sono di finire davanti a Sebastian (Vettel, ndr). Era un obiettivo che volevamo raggiungere negli ultimi due Gran Premi, ma non siamo riusciti a colmare il divario. Quindi, abbiamo bisogno di cambiare questa situazione. Saremo felici se finissimo davanti a lui, qui a Monza e a Singapore. Finire di fronte a Sebastian significa salire sul podio. Minimo. Perché sappiamo quanto è forte e quanto è competitiva la Red Bull. Salire due volte sul podio e arrivare davanti a Sebastian credo sia l’obiettivo per questi prossimi due Gran Premi. Se non siamo in grado di farlo, se continuiamo a perdere punti, ovviamente abbiamo bisogno di iniziare a pensare al progetto 2014 perché resteranno solo sei o sette gare e il gap sarà troppo ampio”.
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