Il 27 settembre 1995 a Fiorano è avvenuto un test molto inusuale: quattro piloti italiani, Luca Badoer, Giancarlo Fisichella, Pierluigi Martini e Gianni Morbidelli furono “messi alla prova” su una Ferrari F1.
Il test, pianificato da alcuni mese, avvenne il giorno dopo l’ufficializzazione di Eddie Irvine come compagno di Michael Schumacher! Le aspettative dei tifosi e della stampa italiana che aspettava il ritorno di un pilota italiano a Maranello furono disattese, ancor prima del test in pista.
“Avevamo deciso di dare questa opportunità a dei piloti italiani e abbiamo fatto un breve elenco di questi quattro – disse Jean Todt alla Gazzetta dello Sport -. E’ importante che né loro né gli altri considerassero questo test come l’occasione della vita, ma piuttosto la considerassero appunto solo come una bella prova. E inoltre, per vedere il loro vero potenziale, Fiorano non è sufficiente e uno avrebbe bisogno di andare in un vero e proprio circuito”.
I quattro fecero del loro meglio, sotto l’occhio vigile del capo francese, di Niki Lauda e del presidente Montezemolo: ci furono solo un paio di errori e il più rapido fu Badoer, con un miglior tempo di 1.04.81, seguito da Morbidelli (1.05.19), Fisichella (1.05.47) e Martini (1.05.94).
Morbidelli aveva già corso per la Scuderia di Maranello nel 1991, quando sostituì Alain Prost per la gara finale della stagione ad Adelaide, in Australia. Martini aveva guidato per due stagioni in una vettura motorizzata Ferrari, (1991 con la Minardi e il 1992 con Dallara) , mentre Fisichella ha dovuto aspettare fino al 2008 2009 per guidare una monoposto del Cavallo Rampante in F1. Quello che ha fatto di Fiorano praticamente la sua seconda casa è stato Luca Badoer che nel 1998 divenne collaudatore ufficiale della Ferrari, un ruolo che ha mantenuto fino al termine della stagione 2010: oggi Luca lavora con la Ferrari per lo sviluppo delle vetture stradali.
