Lewis Hamilton ha conquistato oggi la sua prima vittoria con la Mercedes. Dopo la fantastica pole position di ieri, il pilota inglese ha condotto una gara impeccabile, andando a cogliere un successo che lo rilancia nel campionato mondiale piloti.
Sul podio con Hamilton, il “solito” Kimi Raikkonen che, con una strategia a due sole soste, ha avuto la meglio su Sebastian Vettel (3°). Pessimo 5° posto per Fernando Alonso, preceduto anche da Mark Webber (10° al via!). A punti: Grosjean, Butto, Massa, Perez e Maldonado.
Gp Ungheria: Programma | Foto | Orari TV |
HAMILTON, UN SERIO RIVALE PER IL TITOLO MONDIALE
Finalmente Lewis Hamilton! Dopo aver conquistato quattro pole position e aver visto il suo compagno di squadra salire per ben due volte sul gradino più alto del podio, oggi a Budapest è arrivato il primo, meritato successo del campione inglese alla guida della Mercedes. E con una monoposto così veloce in prova e ora anche consistente sul passo gara, Hamilton è ora il nuovo e forse più serio rivale nella corsa al titolo mondiale piloti. Come ha sottolineato Niki Lauda, “la gara l’ha vinta Hamilton”, che riesce a coniugare ora velocità e maturità. Bravo Lewis, well done!
RAIKKONEN, GARA PERFETTA LA SUA
Sesto al via, secondo al traguardo. Il finlandese non poteva certo fare meglio. Con una strategia a sole due soste, Raikkonen ha sapientemente condotto la sua Lotus a un passo dalla vittoria. Il suo è il quinto secondo posto qui in Ungheria, una sorta di gara di casa vista la relativa vicinanza con la Finlandia. Raikkonen ha lottato per tutti i 70 giri, mantenendo un ritmo elevatissimo nonostante le sue gomme avessero molti più giri di tutti i suoi più diretti avversari. Emozionante, nel finale, la battaglia (vinta!) con Vettel che ha dovuto alzare il piede, nonostante il suo passo fosse anche migliore! In classifica, il finlandese è riuscito anche a sopravanzare Fernando Alonso e ora occupa la seconda piazza alle spalle del solo leader Vettel.
VETTEL E QUEL PODIO REGALATO DALLA RED BULL
Il campione del mondo in carica è lì sul gradino più basso del podio. Muso lungo, un po’ imbronciato! Sì, la gara non è andata al meglio, avrebbe gradito un risultato migliore ma così non è stato. A dire il vero il terzo posto è stato un vero e proprio regalo del muretto box Red Bull che, con un chiaro “ordine di scuderia” ha richiamato al 44° giro Mark Webber per il pit stop; questo ha costretto poi l’australiano a un’ulteriore fermata a pochi giri dalla fine per montare le soft. Per la cronaca, Webber era partito con le medie, a differenza degli avversari ma la scelta nel finale di gara ha chiaramente avvantaggiato Vettel ai danni del solito Webber! Bene così in ottica campionato ma, per favore, non raccontiamoci che in Red Bull non ci siano ordini di scuderia!
FERRARI, NULLA DI BUONO
Il problema era la qualifica? Bene, dopo l’Ungheria si aggiunge anche quello del passo gara! Quinto al via, quinto all’arrivo, grazie a una penalità scontata da Grosjean per un contatto veniale con Button. Un disastro che manifesta una vera e propria crisi per la Scuderia di Maranello. Crisi di risultati ma soprattutto tecnica: gli sviluppi tardano ad arrivare e quelli portati anche a Budapest non hanno dato riscontri positivi. La Ferrari poi si trova a lottare con un solo vero pilota contro due Red Bull, due Mercedes e due Lotus! Non è possibile, non è più possibile continuare così! E quando sentiamo raccontare che per valutare le prestazioni di Felipe Massa c’è ancora del tempo… noi diciamo un grande NO! Ci sono dati, numeri, statistiche in mano ai vertici di Maranello per scaricare finalmente un pilotino e ingaggiare un vero top driver. I nomi ci sono e ricordiamoci che tutti gradirebbero andare in Ferrari: chiaro?
MCLAREN E WILLIAMS, CHI SI RIVEDE
Cominciamo dalla Williams. Pastor Maldonado è riuscito a conquistare un preziosissimo punto, il primo del 2013 per la scuderia inglese. Dopo uno scorso anno alla grande, la Williams è incappata quest’anno in una delle stagione più problematiche della sua storia. Muovere la classifica fa sempre bene, anche pensando ai soldi riservati ai costruttori. Anche per McLaren non è certo una stagione facile ma quella vista oggi è una monoposto molto diversa e che ha consentito a Jenson Button e Sergio Perez di lottare per le posizioni che merita. Il risultato finale: 7° Buton e 9° Perez non sono certo un podio ma indicano comunque che qualche passo avanti è stato fatto.
GP Ungheria, gara - 28 Luglio 2013 POS PILOTA TEAM 1. Hamilton Mercedes 2. Raikkonen Lotus-Renault 3. Vettel Red Bull-Renault 4. Webber Red Bull-Renault 5. Alonso Ferrari 6. Grosjean Lotus-Renault 7. Button McLaren-Mercedes 8. Massa Ferrari 9. Perez McLaren-Mercedes 10. Maldonado Williams-Renault 11. Hulkenberg Sauber-Ferrari 12. Vergne Toro Rosso-Ferrari 13. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 14. van der Garde Caterham-Renault 15. Pic Caterham-Renault 16. Bianchi Marussia-Cosworth 17. Chilton Marussia-Cosworth DNF Di Resta Force India-Mercedes DNF Rosberg Mercedes DNF Bottas Williams-Renault DNF Gutierrez Sauber-Ferrari DNF Sutil Force India-Mercedes Classifica Piloti: Classifica Costruttori: 1. Vettel 172 1. Red Bull-Renault 277 2. Raikkonen 134 2. Mercedes 208 3. Alonso 133 3. Ferrari 194 4. Hamilton 124 4. Lotus-Renault 183 5. Webber 105 5. Force India-Mercedes 59 6. Rosberg 84 6. McLaren-Mercedes 57 7. Massa 61 7. Toro Rosso-Ferrari 24 8. Grosjean 49 8. Sauber-Ferrari 7 9. Button 39 9. Williams-Renault 1 10. Di Resta 36 11. Sutil 23 12. Perez 18 13. Vergne 13 14. Ricciardo 11 15. Hulkenberg 7 16. Maldonado 1
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