Per il Gran Premio del Canada, Fernando Alonso parla di scommessa persa, riferendosi alla scelta di restare in pista nel finale quando invece Lewis Hamilton e Sebastian Vettel hanno pittato.
Qui sotto le parole di Fernando Alonso e di seguito quelle di Stefano Domenicali che spiegano dal loro punto di vista la strategia adottata dal muretto box che, con il senno di poi, si è rilevata non vincente!
Fernando Alonso, quinto al traguardo nel Gran Premio del Canada, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel dopo gara: “Oggi abbiamo cercato di vincere la gara ma la scommessa fatta puntando sulla sosta unica non ha pagato. Quando Hamilton è rientrato ai box per la seconda sosta abbiamo scelto di provare a giocarci le nostre carte: ora è facile dire che dovevamo fare quella scelta ma avrebbe significato non provarci nemmeno e avremmo potuto anche perdere la posizione su Vettel. Gli ultimi giri sono stati lunghissimi: le gomme hanno avuto un calo improvviso ed ero troppo lento per riuscire a difendermi da chi stava rinvenendo alle mie spalle. Il mio ingegnere mi diceva di resistere ma non c’era modo di riuscirci. Il vero problema di oggi è stato il degrado degli pneumatici, non certo la strategia: quest’ultima al massimo ci è costata una posizione ma non dimentichiamoci che era stata proprio la strategia a permetterci di passare davanti a Vettel alla prima sosta. La vettura è stata competitiva praticamente per tutta la gara: non è stata la più veloce perché qui la McLaren, com’era nelle aspettative, era velocissima ma sicuramente abbiamo fatto un passo avanti come prestazione. Dobbiamo capire come migliorare il degrado delle gomme: ciò può dipendere anche da fattori minimi come pochi gradi di differenza in più o in meno nella temperatura, anche se qui magari siamo proprio arrivati alla fine della loro vita. Non è un mondiale di pneumatici ma ogni dettaglio va curato per poter puntare alla vittoria. Per la prima volta quest’anno non abbiamo soltanto cercato di minimizzare i danni anzi abbiamo mirato al bersaglio grosso: è un segnale positivo e ora lo dobbiamo confermare a Valencia e a Silverstone. Sicuramente torniamo a casa con più fiducia nelle nostre possibilità perché questo è stato il passo avanti più importante che abbiamo fatto in termini di sviluppo della vettura da tanto tempo a questa parte”.
Anche il Team Principal, Stefano Domenicali, ha parlato del finale di gara: “’è un po’ di delusione oggi pomeriggio, inutile nasconderlo. E’ il primo weekend in cui non abbiamo tirato fuori il massimo da quanto avevamo a disposizione ma ciò è dovuto anche al fatto che il livello delle aspettative si è elevato grazie ai progressi che abbiamo fatto. Non dimentichiamoci che abbiamo lottato ieri per la pole e oggi, fino all’ultimo, per la vittoria: in Bahrain, un mese e mezzo fa non un anno fa, eravamo entrati solo con un pilota in Q3 e avevamo terminato la gara a un minuto dal vincitore. Oggi abbiamo commesso due errori: non ‘coprire’ Vettel quando il tedesco si è fermato la seconda volta e il testacoda di Felipe nelle fasi iniziali della corsa. Il primo sbaglio tutto sommato ci è costato relativamente poco mentre il secondo è stato pagato ad un prezzo più caro perché Felipe, autore comunque di un altro buon fine settimana dopo quello di Monaco, aveva il passo per stare col gruppo di testa. Fatta questa prima analisi, dobbiamo guardare al fine settimana nell’ottica del campionato. Fernando è a soli due punti dal leader della classifica e la F2012 sta tornando ad essere competitiva per lottare con i migliori. E’ stato comunque importante fare dei punti su un tracciato che, alla vigilia, non era certamente a noi favorevole: sapere di poter contare su un pilota come Fernando, capace di fare tutto un anno di gare sempre in zona punti, è un fattore che ha il suo peso pensando alla lotta per il titolo. Dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo per colmare quel ritardo che ci separa ancora dalla pole position: solo quando ci saremo potremo dire di avere raggiunto un primo obiettivo. Un altro tema da approfondire è il degrado degli pneumatici, che si sta rivelando sempre di più la chiave di questa stagione”.
