Dopo Monaco, le due soluzioni più morbide della gamma F1 Pirelli – il P Zero Red supersoft e il P Zero Yellow soft – scenderanno in pista anche per il Gran premio del Canada, sul circuito semipermanente Gilles Villeneuve.
L’asfalto stradale poco abrasivo e aree di forte frenata impegneranno notevolmente gli pneumatici P Zero. Qui sotto il video in animazione 3D del circuito dal punto di vista delle gomme.
Asfalto stradale, poco abrasivo con traiettorie che in gara tendono a sporcarsi di terra e erba. Condizione che riduce l’aderenza e richiede alle coperture un super lavoro per ristabilire il grip indispensabile al controllo della monoposto.
Curva 2
1° marcia, 80 km/h, ridotto carico aerodinamico. In accelerazione gran parte dell’ aderenza necessaria alla motricità è delegata alle coperture sottoposte ad una accelerazione longitudinale di 1.3g e che cresce fino a 4,4g nella staccata successiva dove i 70 mt si tagliano a 130 km/h per entrare nella chicane.
Staccata curva 10
Punto critico del tracciato. Si arriva in 7° a 300. Decisiva la coesione della mescola con l’asfalto che permette al pilota di imprimere una potente decelerazione che in soli 123 mt rallenta la monoposto a 55 km/h con una spinta longitudinale che supera i 5g.
La successiva accelerazione genera una sollecitazione combinata che causa pattinamento trasversale che progressivamente si trasforma in longitudinale. Richiede un elevato livello di grip per assicurare la massima prestazione aderente.
