Fernando Alonso, è storia recente, ha perso il mondiale piloti F1 2012 per soli 4 punti.
Al di là dei possibili punti persi per via dei due famosi incidenti al via, in questo post vogliamo analizzare il “peso” o forse potremmo anche chiamarlo l’aiuto che i compagni di squadra hanno saputo fornire rispettivamente a Sebastian Vettel e Ferndando Alonso.
Per semplificare siamo andati a verificare in quali e quante occasioni Mark Webber e Felipe Massa hanno saputo togliere punti preziosi agli avversari dei loro compagni di squadra che, prima del Gran Premio del Brasile, erano ancora in lotta per la conquista del titolo iridato.
Analizzando dunque i risultati delle venti gare stagionali, scopriamo che Massa è arrivato “davanti” ad Alonso solo in due gare: Belgio e Giappone, dove lo spagnolo della Ferrari non ha però visto la bandiera a scacchi! E in quei due Gp, il brasiliano è però giunto alle spalle di Vettel, non riuscendo a sottrargli alcun punto mondiale! Negli altri 18 appuntamenti, Massa, non solo è giunto sempre dietro al proprio compagno ma si è sempre classificato anche dietro a Vettel, eccezion fatta per l’ultimo appuntamento in Brasile. La conclusione che possiamo trarre è che Massa non ha contribuito in nessun modo alla causa mondiale di Alonso.
Vediamo invece in casa Red Bull com’è andata. Webber è arrivato davanti a Vettel in sei gare nel 2012. In Malesia ed Europa, il tedesco non ha visto la bandiera a scacchi, quindi possiamo tranquillamente scendere a quattro. Quel che conta però è che Webber è riuscito a piazzarsi davanti ad Alonso in ben otto gare su venti! Se escludiamo i due soliti Gp (Belgio e Giappone) dove Alonso non è andato oltre qualche metro di pista, i punti che l’australiano ha “sottratto” allo spagnolo sono stati davvero tanti! In particolare in tre circostanze Webber ha preceduto Alonso di una sola posizione e, solo qui lo spagnolo ha “perso” ben 12 punti! E senza contare poi le altre cinque occasioni in cui gli è finito davanti con uno scarto superiore!
Capite ora meglio cosa vuol dire avere un compagno di squadra all’altezza? Non solo significa poter lottare per il titolo mondiale costruttori ma anche aiutare realmente il compagno nella conquista del titolo piloti. Webber ha fatto bene tutte e due le cose, Massa no!
