Il team principal della McLaren, Martin Whitmarsh, in un’intervista esclusiva a Formula1.com, riflette sugli alti e bassi del suo team nella stagione 2012, sula partenza di Lewis Hamilton e sull’arrivo imminente di Sergio Perez.
Riportiamo qui sotto alcune delle domande e risposte più significative. L’intervista completa, in lingua inglese, la trovate sul sito ufficiale della Formula 1 (formula 1.com).
Domanda: Quali sono stati i fattori che hanno portato al divorzio tra la McLaren e Lewis Hamilton?
Martin Whitmarsh: (prende un respiro profondo) La risposta più semplice è che non lo so. Lewis sarebbe in grado di rispondere a questa domanda molto meglio di me. Ritengo ci siano una serie di fattori e quello principale, a mio avviso, è che arriva il momento in cui un uomo sente di dover abbandonare il nido. Penso che sia stato un po’ questo e una serie di emozioni diverse. E’ stato con noi per tanti anni che non comprendiamo pienamente la sua scelta.
D: Ci sono state speculazioni che ci deve essere stato qualcosa di più grande dietro la partenza di Hamilton. Con voi avrebbe la possibilità di diventare campione del mondo nel 2013, una possibilità che è probabilmente inesistente con Mercedes, dato che non ci sono cambiamenti delle regole importanti per le auto la prossima stagione. Com’è andata?
MW: Abbiamo fatto un’offerta a Lewis, un’offerta che credo fosse la più alta di qualsiasi altro pilota. Questo ci porta a sospettare che il nostro concorrente e il nostro partner Mercedes-Benz ha offerto un po’ più di soldi. Non lo so ma sono deluso in un certo senso, ma bisogna concentrarsi sul futuro.
D: Hamilton ha parlato della grande opportunità che una grande squadra come la Mercedes può dargli. Che cosa ne pensa Whitmarsh?
MW: Ah, Lewis deve giustificare la sua decisione. Lui non ha intenzione di dire ‘hey, mi hanno offerto più soldi’. Inoltre non può certo dire che ha fatto un errore terribile.
D: Con Hamilton la McLaren aveva puntato su un pilota inesperto e ha fatto benissimo. Sarà la stessa cosa con Sergio Perez? Hai una passione per fornire ai piloti inesperti una chance?
MW: Sì, è così. Alcuni dei più grandi momenti della mia vita li ho avuto quando ho lavorato con Mika Hakkinen, quando era giovane. E abbiamo vinto il campionato del mondo con Mika. E con Lewis, quando era giovane. Sono eccitato anche se assumere un giovane pilota tratta è sempre un rischio. Tenete a mente che quando abbiamo scommesso su Lewis aveva la stessa età di Sergio ed era incredibilmente giovane, incredibilmente acerbo ma con una gran talento. Quando Sergio arriverà in Australia nel 2013 avrà un tipo di pressione che non può immaginare in questo momento. Se sei un pilota della Ferrari o della McLaren la pressione è sicuramente maggiore rispetto ad un pilota della Red Bull e certamente più di Mercedes o di qualsiasi altra squadra. Alla prima gara, se non partirà dalle prime due file e in lotta per la vittoria la pressione inizierà a salire. Lui non lo sa ancora…
D: Ma tu stesso ti dovrai preparare alla pressione se la decisione su Perez non fosse poi quella giusta…
MW: Certo. Ho la fortuna – o la sfortuna – di essere molto più vecchio e sono abituato a tali situazioni. (ride) Non sono preoccupato per me e non sono preoccupato nenache per lui. Abbiamo l’inverno per prepararlo…
L’intervista completa, in lingua inglese, la trovate sul sito ufficiale della Formula 1 (formula 1.com).
