Per ora è solo un “malcelato disappunto”, ma il fastidio della scuderia si coglie in pieno dalle dichiarazioni, ad oggi non urlate, di Eric Boullier. Il team principal della Lotus è contrariato per i cambiamenti che saranno introdotti, a stagione in corso, a partire dal Gp del Canada, dalla Pirelli, in barba ai regolamenti, di cui CircusF1 ha dato ampiamente notizia.
La sensazione è che a Milano abbiano ceduto alle pressioni congiunte di Red Bull e Mercedes e che con le norme siano stati fatti aeroplanini di carta.
Secondo il dirigente “solo alcune squadre hanno apprezzato le modifiche, in quanto possono risollevare le loro performances”. L’impressione netta è che Ferrari e Lotus farebbero sicuramente a meno di correttivi sui pneumatici.
In particolare Raikkonen, che ha ottenuto 22 piazzamenti consecutivi (1 vittoria e tre secondi posti in questo avvio di Mondiale) e ha fatto le fortune della scuderia, è entrato molto in sintonia con le nuove mescole. C’è addirittura chi ipotizza che se non riuscisse a conquistare il titolo, il finlandese potrebbe cambiare aria, andando a finire alla Red Bull per sostituire Mark Webber.
“A differenza della Red Bull, che ha una politica di sviluppo incentrata esclusivamente sull’aerodinamica, insieme alla Ferrari, siamo tra le squadre che hanno preso in considerazione il fattore delle Pirelli nella progettazione della vettura”, ha detto Boullier.
“In realtà siamo delusi da questo cambiamento“, ha ammesso il team manager. Non conosco altri sport dove questo sia avvenuto. Guardiamo al calcio ad esempio, non penso sia possibile cambiare gli obiettivi, nel bel mezzo della stagione”.
Il collaudatore Pirelli Jaime Alguersauri, ex pilota della Toro Rosso, ha affermato al quotidiano spagnolo As che non vi è nulla di sbagliato nelle mescole 2013.
Secondo lui, come in passato, sono in pochi a capire le gomme e Alonso e Raikkonen sono tra le mosche bianche. E poi la frecciata: “Quando Vettel vinceva nel 2011 e le cose andavano bene, la Red Bull non si lamentava, quando le cose vanno male te la prendi coi pneumatici. Era possibile aspettarsi le quattro soste in Spagna, per le alte temperature e perché si tratta di un asfalto molto abrasivo. Le gomme sono uguali per tutti, Red Bull è ancora la migliore macchina, ma alcune squadre hanno capito le gomme meglio di altre”. Ora manca solo la posizione ufficiale della Ferrari, trinceratasi in un silenzio assordante.
