Verso il muro contro muro. Dopo il verdetto di venerdì sul testgate ci potrebbe essere una ribellione tutt’altro che silenziosa da parte di alcune scuderie, che non hanno fatto nulla per celare il malcontento rispetto alla sanzione molto blanda comminata alla Mercedes.
A guidare l’insurrezione potrebbe essere il team che ha dominato in questi anni, ossia la Red Bull, che a breve potrebbe imbastire un altro test per migliorare ulteriormente le proprie performance e affinare il feeling con le gomme.
Passare dai problemi di Catalogna alla vittoria a Montecarlo, secondo molte scuderie è stato possibile per la Mercedes solo grazie ai test, perciò si potrebbe arrivare a soluzioni eclatanti, quasi di rottura che mettano in pericolo una giurisdizione così arrendevole come quella mostrata dalla FIA, la cui linea non è digerita da molti oramai.
A mostrare i muscoli secondo il ben informato Times sarebbe proprio la Red Bull, pronta ad allestire in fretta e furia dei test gomme segreti privati per sfidare apertamente la Federazione che ha dimostrato di decidere di non decidere, se non in maniera tenue e simbolica.
Uno scontro frontale che aprirebbe un vulnus irrimediabile nel Circus. Com’è noto Red Bull confidava in una multa da 100 mln di dollari per Mercedes e nella penalizzazione di 150 punti in classifica Costruttori per la casa tedesca.
A questo punto potrebbe capeggiare una specie di insubordinazione in piena regola nei confronti di Jean Todt.
