Cinque scoppi di pneumatici in un solo Gran Premio hanno fatto sì che Pirelli finisse inevitabilmente sul banco degli imputati: il nuovo collante antidelaminazione che ha esordito a Silverstone ha mostrato inoltre evidenti limiti di tenuta.
Lewis Hamilton in particolare si è scagliato in maniera furibonda contro il fornitore: “Questa situazione è inammissibile, non possiamo aspettare che succeda qualcosa: la vergogna è sotto gli occhi di tutti. Parlare con la FIA o con Pirelli è inutile, si deve reagire”. Certo, va ricordato che Mercedes ha beneficiato del test segreto, vincendo due gare delle ultime tre e limitando il problema dell’usura, l’anglocaraibico farebbe bene a tenerne conto, anche alla luce del buffetto inflitto dalla FIA.
Ferrari e Red Bull cercano ragionevolmente la via della mediazione, anteponendo le ragioni di sicurezza a quelle legate allo sviluppo e alla maturazione dei piloti in erba. Stefano Domenicali si fa latore della proposta di fare i test con i piloti titolari, per aiutare Pirelli a venire a capo della complessa vicenda dell’affidabilità delle gomme.
“E’ una cosa che dobbiamo risolvere tutti, nell’interesse della F1. Visto che i prossimi test dovrebbero essere dedicati ai giovani, potremmo utilizzarli per lavorare con Pirelli lavorando con i piloti titolari”, ha dichiarato Stefano Domenicali. Il team manager della Red Bull sarebbe sulla stessa lunghezza d’onda, mentre la proposta non scalderebbe molto il cuore della McLaren, più propensa a rispolverare le gomme della passata stagione. Charlie Whiting, direttore di gara della FIA, ha fatto sapere che ogni proposta verrà ascoltata attentamente per uscire dal pantano.
