Qualche settimana fa, la Honda aveva annunciato ufficialmente il suo ritorno in Formula 1, come motorista e partner del Team McLaren dal 2015.
Ieri, l’autorevole quotidiano finlandese Turun Sanomat, aveva dato la notizia del probabile approdo di James Allison, ex direttore tecnico della Lotus, alla Honda con lo scopo di allestire già per il prossimo anno una vera e propria test-car su cui sviluppare il motore V6 turbo del 2015.
Il costruttore giapponese infatti, non essendo impegnato in Formula 1, potrà provare liberamente in pista, a differenza di tutti gli altri team presente nella massima serie che, nonostante la parziale liberalizzazione dei test, potranno e dovranno sviluppare il motore per il prossimo anno, più che altro al banco!
L’accelerazione sull’approvazione delle quattro sessioni di test nel corso del 2014, test-gate a parte, è stato portato avanti, soprattutto dai top team, Ferrari e Red Bull in testa, proprio per cominciare a contrastare la libertà dei giapponesi.
L’accordo quindi tra McLaren e Honda, giudicato dagli appassionati in modo molto positivo, non è stato accolto con altrettanta benevolenza nè dagli attuali motoristi (Ferrari, Mercedes, Ferrari e Reanult) nè dai costruttori. E non poteva essere altrimenti, viste le “libertà” di cui godrà la Honda, soprattutto se confrontate con le assurde restrizioni attuali sui test!
E siamo solo all’inizio…
