Kimi Raikkonen è un campione. Su questo ci sono pochi dubbi. Dopo il mondiale vinto con la Ferrari nel 2007, il finlandese ha avuto il gran merito di riportare in alto la Lotus, sia lo scorso che quest’anno. Non tutti, dopo il rientro in F1, hanno saputo ritornare al 100%. Ora, il finlandese, è al centro del mercato piloti. Il suo futuro in Formula 1 è comunque tutto nelle sue mani: può decidere se restare ancora una stagione in Lotus oppure andare in un altro team.
Quale team? Le ultime voci dalla Finlandia vorrebbero un ritorno di Raikkonen in Ferrari. Questa ipotesi però, già smentita anche da Maranello, è lontana da ogni più realistica possibilità. L’attuale gestione della Scuderia, ovvero l’asse Montezemolo-Domenicali, è quella che ha deciso di liberarsi del finlandese, con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto, per far spazio a Fernando Alonso dal 2010. E’ improbabile quindi che, a distanza di qualche anno, ci sia un richiamo a Maranello di Raikkonen; impossibile almeno fino a che non sarà concluso il “ciclo Alonso“.
Ciclo che potrebbe anche già concludersi a fine stagione, con la partenza dello spagnolo. Vi abbiamo già parlato, molto diffusamente, dei contatti tra Alonso e la Red Bull. Vi abbiamo anche specificato però che, a nostro avviso, la non possibile convivenza in un unico team tra Vettel e Alonso, porterebbe ad un probabile scambio di casacca tra lo spagnolo e il tedesco. Con Alonso in Red Bull e Vettel in Ferrari, per Raikkonen potrebbero sì riaprirsi le porte di Maranello.
Solo questa ipotesi giustificherebbe le voci provenienti dalla Finlandia di un contatto tra la Scuderia Ferrari e il “loro” pilota per il prossimo anno. Raikkonen, stando a questo scenario, avrebbe quindi tre ipotesi: (1) restare in Lotus con un ingaggio a punti ma con due incognite: una tecnica, sulla bontà della monoposto 2014, dopo la partenza di James Allison (approdato a Maranello) e una finanziaria, viste le difficoltà economiche che starebbe attraversando il sua attuale team; (2) ritornare in Ferrari, al fianco di Vettel: avrebbe la sicurezza dell’ingaggio, la consapevolezza di poter avere la meglio sul suo compagno, grazie anche ad una conoscenza dei tecnici e dei metodi di lavoro del team; (3) andare in Red Bull, con un compagno “scomodo” come Alonso ma con la sicurezza dell’ingaggio e tutte le garanzie tecniche che con Newey si hanno.
Tra poco più di una settimana ci aspetta in week end del Gran Premio del Belgio che, potrebbe già essere decisivo per il mercato piloti nel senso che le carte potrebbero scoprirsi anche se, visti i molti “dettagli” contrattuali ancora aperti, il tutto potrebbe chiudersi ai primi di settembre, alla vigilia del Gp d’Italia a Monza.
Scritto da: Andrea Gallazzi
