Durante questo fine settimana il Circus della Formula 1 si sposterà a Silverstone, in Inghilterra, per il nono appuntamento di questo mondiale 2014 di Formula 1. Dopo la tappa in Austria i piloti rimarranno in Europa, per fronteggiarsi, domenica 6 luglio, sul circuito inglese, uno dei più famosi della stagione: il Gran Premio della Gran Bretagna, infatti, è presente nel calendario a partire sin dal primo anno in cui si corse il mondiale di Formula 1, nel lontano 1950.
Dopo il successo, sia sportivo che mediatico, della Mercedes al Red Bull Ring, gli altri team tenteranno il riscatto: in primis la Ferrari che si è dimostrata competitiva sul passo gara in Austria, rimanendo, per buona parte della gara, la vettura più veloce in pista. Non da meno la Red Bull: dopo la figuraccia rimediata sul circuito di casa, dovrà rimboccarsi le maniche. I problemi patiti dalla vettura di Vettel durante l’ultimo Gran premio non hanno lasciato tranquilli i vertici del team austriaco che, in seguito, si sono pesantemente lamentati con Renault, fornitrice delle Power Unit. Una situazione sicuramente non semplice né per Vettel né per la Red Bull che vede il suo pilota di punta in grave difficoltà. Al contrario c’è chi dovrà confermare la buona prestazione messa in pista a Zeltweg: la Williams, infatti, dovrà dimostrare che i miglioramenti della tappa austriaca siano veritieri e non passeggeri, confermando la buona competitività della vettura.
GP GRAN BRETAGNA F1 2014: IL CIRCUITO
Il circuito di Silverstone sorge a breve distanza dalla omonima cittadina inglese, situata nella contea di Northamptonshire. Il tracciato, originariamente, nasce come aeroporto durante la Seconda Guerra Mondiale: la conformazione, infatti, prevedeva tre piste disposte a triangolo, le cui curve per unirle erano disegnate semplicemente con delle balle di fieno. Nel corso dei suoi lunghi anni di storia, il tracciato ha cambiato “faccia” per ben 10 volte: cambiamenti volti all’aumentare la sicurezza dei piloti, in quanto la velocità media del circuito era la più alta di tutto il calendario. Uno dei cambiamenti più importanti è, sicuramente, quello del 1991: non solo venne aggiunta la curva “Luffield” ma venne modificata anche la “Becketts”, andando a creare una delle sequenza di curve più emozionanti dell’intero mondiale come la conosciamo tutt’ora, il trio “Maggots-Becketts-Chapel”. Sequenza ripresa, poi, ripresa anche dall’ideatore del circuito texano di Austin: le prime curve, infatti, si ispirano chiaramente a quelle del tracciato inglese. A partire dal 2011 la pista è stata ridisegnata, spostando anche la posizione del traguardo: in tale circostanza venne rinnovato il contratto della gara per ulteriori 17 anni.

Il tracciato di Silverstone è lungo complessivamente 5891m: distanza che gli permette di essere una delle piste più lunghe del mondiale. Nonostante le sue 18 curve, Silverstone è ancora uno dei tracciati con la media più alta: l’ampio raggio delle stesse, infatti, permette ai piloti di affrontarle ad alta velocità, mantenendo alta la media sul giro. Complessivamente servirà avere un’unità motrice affidabile e potente, per riuscire a sfruttare al massimo i lunghi rettilinei e, al contempo, un’aerodinamica molto efficiente per riuscire a prendere nel modo corretto le curve ad alta velocità.
LA STORIA DEL GRAN PREMIO
Il primo Gran Premio di Gran Bretagna valido per il Mondiale di Formula 1 si corse nel 1950: edizione che, tra l’altro, fu anche la prima gara ufficialmente valida per il neonato campionato. Potremmo, quindi, definire Silverstone come la patria della Formula 1 visto che, inoltre, il Gran Premio di Gran Bretagna è sempre stato presente nei 65 anni della sua storia. L’edizione del 1950 vide la vittoria Emilio “Nino” Farina a bordo dell’Alfa Romeo: insomma, vittoria di un pilota italiano su una vettura italiana, una cosa di cui andare molto orgogliosi da italiani. La successiva edizione, ovvero nel 1951, vide il primo successo di una Ferrari in Formula 1: ad ottenerla fu l’argentino Froilan Gonzalez che vinse davanti al connazionale Juan Manuel Fangio.
L’edizione 2013 fu molto particolare: la gara fu segnata dalle vere e proprie esplosioni degli pneumatici posteriori di Hamilton (che era al comando fino a quel momento), Massa, Vergne e Perez. Qualche giorno prima dell’inizio del Gran Premio, infatti, la Pirelli aveva annunciato una nuova tecnologia costruttiva per far fronte alle numerose forature avvenute nelle gare precedenti. Una soluzione che, al netto degli avvenimenti durante il Gran Premio di Gran Bretagna 2013, non aveva funzionato. Dopo tutte le numerose disavventure e peripezie a vincere fu Nico Rosberg: il tedesco sfruttò i problemi di Hamilton e il ritiro di Vettel per volare verso il suo terzo successo in carriera. A completare il podio furono Mark Webber e Fernando Alonso.
LE SCELTE PIRELLI
Per questo nono appuntamento stagionale Pirelli ha deciso di portare le gomme Medium (a banda bianca) e Hard (a banda arancione). La decisione di portare il compund più duro disponibile è dovuta al grande carico aerodinamico generato sugli pneumatici che mette a dura prova la resistenza degli stessi nelle curve veloci. Al contempo le mescole portate dal costruttore italiano permetteranno una grande durata, variegando, quindi, la scelta delle strategie.
GP GRAN BRETAGNA F1 2014: GLI ORARI
Il nono appuntamento del mondiale sarà visibile in diretta sul canale 206 di Sky, mentre sarà visibile in differita sulle reti free RAI.
VENERDI' 4 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport F1 HD 15:00 - 16:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport F1 HD
SABATO 5 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 11:00 - 12:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport F1 HD 14:00 - | Qualifiche | SKY Sport F1 HD DOMENICA 6 LUGLIO 2014 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV 14:00* - | Gara | SKY Sport F1 HD
* in differita sulle reti RAI
Il NOSTRO LIVE
Anche quest’anno potrai seguire gratis e in tempo reale su CircusF1 la diretta di prove libere, qualifiche e gara con aggiornamenti in real time su ciò che avviene in pista e non solo.
