Bernie Ecclestone, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ha ribadito alcune verità sul futuro della Formula 1. Il Patron del Circus ritiene che la condizione ideale per l’assetto della categoria sia quello di avere solo otto team, ognuno con tre monoposto.
E sul Gran Premio d’Italia, Ecclestone non ha dubbi e indica il 2015 come l’anno dell’ultima gara sul tracciato monzese.
La battaglia contro i piccoli team, Ecclestone l’ha iniziata da tempo: solo un paio di settimane fa, in occasione del Gran Premio d’Austria, il ricco magnate inglese ha sentenziato così: “Non si dovrebbe entrare in un business, se non te lo puoi permettere”, con un chiaro riferimento alle attuali squadre in difficoltà.
“Se non hai le finanze devi chiudere. Io sono pronto a fare una Formula 1 con otto squadre con tre macchine. E’ meglio vedere una terza Ferrari o una Caterham? La Ferrari troverebbe magari nuovi sponsor in Usa ed un pilota americano: sarebbe bellissimo. Idem per gli altri”, ha ribadito Mr E nell’intervista.
Sul Gp d’Italia invece, come già vi avevamo anticipato lo scorso anno, Ecclestone ha detto senza mezzi termini: “Non credo che faremo un altro contratto, il vecchio è stato un disastro per noi dal punto di vista commerciale. Dopo il 2016, bye bye…”.
Il patron del Circus della F1 ha voluto anche zittire tutte le voci che ipotizzavano uno spostamento del Gp d’Italia al Mugello: “No, non ho ricevuto alcuna proposta”, ha detto Ecclestone alla domanda se Montezemolo gli avesse parlato in tal senso con lui.
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Scritto da: Andrea Gallazzi
