
Si sono appena concluse le più incerte, instabili dal punto di vista meteorologico e pazze qualifiche della stagione 2014 del mondiale di Formula 1.
Teatro di questo spettacolo è stato il circuito di Silverstone. La pioggia ha preso di prepotenza la scena ed è stata la protagonista assoluta della giornata. La tipica fastidiosa pioggerellina inglese, fine e tagliente, ha messo in difficoltà moltissimi team nel corso delle qualifiche. La sua incostanza e irregolarità ha completamente stravolto le strategie e ha mandato in tilt gli strateghi delle scuderie, impegnati nel determinare il momento opportuno per far scendere in pista le monoposto e far segnare un tempo competitivo.
Alla fine la Pole position è andata a Nico Rosberg su Mercedes, che all’ultimo giro disponibile in Q3, è riuscito a mettersi alle spalle la Red Bull di Sebastian Vettel staccato di 1,620 secondi. Nico è stato artefice di un giro incredibile. I parziali nei primi due settori erano più lenti rispetto alla sua miglior prestazione, ma nell’ultimo tratto di pista, non battuto dalla pioggia, il tedesco ha fatto il miracolo. Tempone e pole position per lui. Questa si chiama determinazione.
In terza posizione troviamo un rinato e galvanizzato dal pubblico di casa Jenson Button. Il suo casco rosa, in memoria del padre, sembra aver dato nuova verve al pilota inglese. Quarta piazza per la Force India di Niko Hulkemberg seguito a ruota dall’altra McLaren di Kevin Magnussen.
Solo sesto Lewis Hamilton che a differenza del compagno di squadra, nel vedere tempi alti nei primi settori del suo ultimo giro, ha deciso di alzare il piede e di rientrare ai box, ingenua valutazione da parte sua e reo di non averci provato fino in fondo come gli altri piloti qualificati davanti a lui. L’inglese avrebbe dovuto valutare meglio l’instabilità della pioggia e concludere il giro. Il clima di casa l’ha tradito. Settimo posto per Sergio Perez su Force India e dietro di lui un opaco Ricciardo con la seconda Red Bull.
Nona posizione per il rookie Daniil Kvjat che precede il più esperto compagno di squadra Jean-Eric Vergne. Il pilota russo al suo primo anno in Formula 1 sta veramente stupendo e si sta rivelando un vero e proprio talento al volante. Sempre calmo e preciso nella valutazione delle situazioni, guida sul bagnato come un veterano, controlla la coppia motrice della sua vettura in maniera impeccabile.
Veniamo alla situazione in casa Ferrari. Come avete potuto notare nelle prime 10 posizioni non c’è traccia delle Rosse, colore che non risulta esserci neanche dalla undicesima alla sedicesima posizione. Entrambe le monoposto del team italiano sono state infatti escluse dal Q2 e dal Q3. Fernando Alonso e Kimi Raikkonen hanno concluso il Q1 rispettivamente in diciannovesima e ventesima posizione. I due piloti Ferrari sono però in buona compagnia. Davanti a loro si è qualificata la coppia di piloti Williams. Valtteri Bottas, diciassettesimo, ha preceduto il Pole man del Gran Premio d’Austria Felipe Massa, diciottesimo. A chiudere lo scheramento di partenza troviamo Marcus Ericsson e Kamui Kobayashi a bordo delle due Caterham.
Artefice di questo inglorioso risultato è stata la pioggia. La posizione in griglia delle due Ferrari non rispecchia di certo il loro reale valore in termini di competitività, ma probabilmente è lo specchio del livello di competenza degli strateghi della scuderia italiana.
Con condizioni così incerte, con la pioggia che andava e veniva, probabilmente la soluzione migliore sarebbe stata quella di riuscire a stare in pista il più a lungo possibile, analizzando concretamente la situazione dell’asfalto in continuo cambiamento. Nella prima fase della Q1 con pista bagnata e con la pioggia che continuava imperterrita a scendere, i piloti Ferrari, con gomme intermedie, hanno fatto segnare una buona prestazione per evitare il taglio. Tornati ai box, la pioggia ha cominciato a diminuire e le prestazioni di tutti stavano migliorando. Era il momento giusto per passare alle gomme slik, la pista in traiettoria era infatti quasi asciutta. Tutti i team hanno fatto scendere in pista le loro monoposto con gomma da asciutto, ai box sono rimaste solo le Williams e le Ferrari. Evidentemente i tecnici volevano aver un riscontro cronometrico concreto dalla prestazione delle gomme slik sulle altre vetture in pista. Come prevedibile la scelta di migliorare il tempo con gomme da asciutto era quella giusta. La Scuderia Ferrari ha fatto scendere in pista Alonso e Raikkonen con un giro di ritardo rispetto agli altri team. Strategia completamente sbagliata con condizioni così instabili. La pioggia è tornata a cadere sul circuito di Silverstone e due piloti, nel corso del loro giro cronometrato, sono stati costretti ad alzare il piede e rinunciare al giro veloce. La reazione tardiva del team nel momento in cui la pista stava asciugandosi, ha portato a questa situazione.
Terminato il Q1, Alonso e Raikkonen, visibilmente amareggiati e allibiti, si sono spostati nel Paddock e hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Ai microfoni di Sky Sport F1 il glaciale Kimi Raikkonen ha commentato le sue pessime qualifiche. Il finlandese ha detto: “Ha iniziato a piovere quando ho montato le slik e quindi non ho potuto fare niente. Ha piovuto nella seconda parte del giro, avevo le gomme sbagliate, non so che dire”.
Fernando Alonso, sempre ai microfoni di Sky Sport F1, ha cercato di difendere la squadra e molto realisticamente ha dato le linee guida per riuscire a finire in posizioni più avanzate e riuscire a conquistare qualche punto nella gara di domani. Lo spagnolo ha dichiarato: “Se tutto va bene, sono solo elogi alla squadra che ha fatto un grandissimo lavoro, se tutto va male sappiamo perfettamente che sarà un pomeriggio duro e un weekend dove dobbiamo analizzare tutti gli errori che ha fatto la squadra. Io sinceramente non saprei determinare quando arriva la pioggia, se 30 secondi prima o 30 secondi dopo. Oggettivamente e realisticamente non abbiamo fatto bene, essere diciannovesimi e ventesimi, non è la posizione a cui pensavamo alla vigilia. Domani però dobbiamo fare una bella rimonta e dobbiamo lottare. Ci saranno molte possibilità, soprattutto se rimarrà il tempo così, molto incerto e instabile. L’obiettivo è di fare qualche punto. Se ci fossimo qualificati con una sessione o tutta asciutta o tutta bagnata saremmo potuti arrivare a conquistare la sesta, settima o ottava posizione in griglia. Ora siamo molto più indietro ma lotteremo per qualche punto. purtroppo è così. In Austria, dove abbiamo fatto la miglior gara dell’anno siamo arrivati quinti, per ora è così”.
Scritto da Daniele Vanin