
Dopo il disastroso inizio di stagione, il rapporto tra il Team Red Bull Racing e Renault, fornitore della loro power unit, sembrava essere avviato ad una clamorosa rottura. Il nuovo propulsore transalpino ha accusato diversi problemi di affidabilità e qualche carenza prestazionale che hanno portato i vertici del team campione del mondo a esternare critiche pesanti nei confronti dei francesi.
Nel paddock della Formula 1 sono cominciate a circolare voci su possibili cambiamenti di fornitura ma a ben pensarci, almeno per il prossimo anno, non ci sono spazi per un passaggio ad un’altra power unit.
Il perchè è semplice, guardando gli altri attori in pista! Mercedes e Ferrari non hanno certo intenzione di “cedere” il loro motore al team austriaco; Honda, al debutto il prossimo anno, ha un’esclusiva con McLaren. A Red Bull quindi non resta che lavorare con Renault per risolvere, insieme, i problemi sulla power unit.
E infatti, in questi giorni, è arrivata la conferma che il rapporto di fornitura tra i bibitari e i francesi cambierà diventando un qualcosa in più: l’obiettivo congiunto sarà quello di arrivare il prossimo anno al livello della Mercedes.
A confermare questa linea è stato Helmut Marko: “Iniziamo la collaborazione su nuove basi – ha detto Marko – . Siamo d’accordo che il motore attuale è molto lontano dal suo limite e può essere migliorato in diverse aree, tutte all’interno delle regole sui motori congelati”.
E dopo i recenti cambi al vertice di Renault Sport, Marko ha rivelato: “Abbiamo iniziato la settimana con un incontro per stabilire le misure immediate che introdurremo nelle prossime settimane”, per poi aggiungere che l’obiettivo di medio periodo sarà quello di arrivare alla pari della Mercedes, già nel 2015.
E mentre Lotus è ormai molto vicina a chiudere il passaggio da Renault a Mercedes per il prossimo anno, i vertici della Red Bull hanno ribadito con forza che il Team non ha nessuna intenzione di cambiare il suo fornitore di motori.