
Si è appena conclusa la due giorni di test di metà stagione presso il circuito di Silverstone e la Scuderia Ferrari ha chiamato il pilota Marussia, Jules Binachi, per sostituire l’infortunato Kimi Raikkonen.
Il pilota francese dopo aver completato 89 giri è riuscito a portare la sua Ferrari in testa alla classifica dei tempi strappando un ottimo 1’35”262. Bianchi si è fatto notare nel corso della stagione per l’exploit nel Gran Premio di Monaco dove, con la sua Marussia è riuscito a conquistare i primi punti nella storia del team, arrivando nono al traguardo. Inoltre durante l’ultimo appuntamento per il GP di Gran Bretagna, nel corso delle pazze qualifiche, il transalpino è riuscito ad ottenere la dodicesima posizione in griglia, concludendo la gara con un ottimo quattordicesimo posto.
Jules Bianchi è uno dei talenti emergenti nel panorama automobilistico francese ed è allievo della Ferrari Driver Academy di Maranello dal 2010.
E’ venuto però il momento di conoscere meglio questo pilota che potrebbe essere considerato il futuro della Formula 1 moderna e che potrebbe ottenere un sedile in Ferrari nelle prossime stagioni.
Bianchi è nato in Francia, più precisamente a Nizza, il 3 agosto del 1989. La famiglia di Jules ha origini italiane, durante il secondo conflitto mondiale il nonno del pilota che risiedeva a Milano, decise di sfuggire dalla dittatura fascista emigrando prima in Belgio e poi in Francia, dove mise su famiglia. Il pilota transalpino ha debuttato a livello internazionale e nazionale nella categoria kart junior nel 2004 ottenendo un secondo posto nel campionato europeo e un secondo posto nel campionato francese. A distanza di due anni, nel 2006, Jules ha ottenuto il titolo di campione di francia ed ha concluso la sua carriera kartistica. Nel 2007 è avvenuto il debutto in Formula Renault dove il francese ha vinto il Campionato nazionale dominando la stagione con 5 pole position, 5 vittorie, 11 podi in 13 corse. Anche a livello europeo Bianchi si è dimostrato molto competitivo. Nel 2008 avvenne il passaggio in F3 Euroseries dove Jules conquistò il terzo posto del Campionato con 2 pole position, 2 vittorie e 7 podi. Il palmares del pilota francese si arricchì nel 2009 quando il team ART Grand Prix lo ha condotto alla conquista della serie F3 Euroseries. Dopo una breve parentesi nel campionato GP2 Asia, dal 2010 al 2011 Jules è stato impegnato nella GP2 con il team Lotus ART, con cui nell’ultima stagione si è classificato terzo nel Campionato Piloti. E’ proprio nel periodo della GP2 che Jules Bianchi venne notato dalla Ferrari che lo ha inserito subito nella Driver Academy, inizia quindi la sua carriera in Formula 1.
Nel 2012 venne nominato terzo pilota delle Force India, ma contemporaneamente partecipava anche al campionato Formula Renault 3.5. La Force India gli diede molto spazio nel corso della stagione, nelle prove libere venne infatti impiegato, alla guida della monoposto, dalla Cina ad Abu Dhabi. Nel 2013 il pilota entra definitivamente nel mondo della Formula 1 conquistando il sedile della Marussia Formula One Team. Bianchi debutta in modo positivo, mettendosi in luce nonostante la scarsa competitività della sua vettura. Nelle prime tre gare Jules riesce, infatti, a precedere sia in gara che in qualifica sia i piloti della Caterham che il compagno di squadra Chilton.
Al termine dei test effettuati con la F14-T a Silverstone, Jules Bianchi è stato intervistato dal sito Formula1.com. Si è parlato molto del suo futuro e di come fossero le sue sensazioni al termine della due giorni inglese. Qui sotto troverete l’intervista Q&A tradotta direttamente dal sito Formula1.com, buona lettura.
Q:Jules copme è andata oggi. Cosa si prova ad essere di nuovo in Ferrari?
Jules Bianchi:Direi che è stato bello. E’ sempre una buona esperienza salire su una Ferrari. Ovviamente avevamo da svolgere un programma dettagliato, che era piuttosto impegnativo, ma siamo riusciti a fare praticamente tutto. Posso dire di essere felice
Q:Quando hai scoperto che avresti rimpiazzato Kimi Raikkonen in questi test?
Jules Bianchi:Il lunedì, non mi ricordo esattamente quando, ma posso dire fosse lunedì sera.
Q:Quando sei stato scelto, ha mai pensato che la Ferrari stesse guardando a te per il futuro?
Jules Bianchi:Beh, ovviamente, considerando che io faccio parte dell’accademia Ferrari, penso che sia il mio obiettivo futuro. Devo dimostrare loro che sono pronto in ogni caso, e poi vedremo. Ma al momento hanno due buoni piloti che stanno facendo un buon lavoro, quindi non penso che vogliano cambiare per ora.
Q: Avete ottenuto il miglior tempo di oggi – è stata probabilmente una buona audizione?
Jules Bianchi: Sì, penso di essere stato costante e competitivo facendo segnare buoni tempi sul giro. Penso che la pista era diversa quindi è molto difficile confrontare tutto, ma è sempre bene fare alcuni buoni tempi sul giro e di essere cstanti nel rendimento. Quindi sono abbastanza contento della giornata.
Q:Hai avuto un buon punto di riferimento dopo aver guidato qui durante il fine settimana e ieri con Marussia – come vanno le auto confrontandole?
Jules Bianchi: Si, la Ferrari ha ovviamente più carico aerodinamico qui, questo lo sappiamo già. Quindi va meglio nelle curve ad alta velocità. Non possiamo paragonare esattamente le due prestazioni perché è un po’un giorno diverso, il vento era un po’diverso oggi, non abbiamo usato le stesse gomme e gli stessi carichi di carburante, quindi è difficile confrontare. Ma quello che ho potuto sentire è che il carico aerodinamico era di gran lunga superiore.
Q:Quanto hai lavorato sull’aerodinamica e sugli pneumatici?
Jules Bianchi:Abbiamo lavorato più sull’aerodinamica, con un lavoro di set-up. Stavamo cercando di trovare delle soluzioni per migliorare la macchina e penso che si potranno vedere alcune cose interessanti. Ma dobbiamo ancora indagare sui dati che abbiamo raccolto oggi e siamo convinti di poter trovare qualche soluzione buona.
Q:Era in condizioni diverse, ma ti è mai venuto in mente di poter migliorare il tempo di Kimi Raikkonen e eguagliare i tempi di Fernando Alonso della FP2 del fine settimana? Volevi fare un punto?
Jules Bianchi: Sì, ovviamente è molto meglio fare un buon lavoro e un buon tempo sul giro. E ‘diverso perché loro correvano in FP2 e il vento spirava in maniera differente, quindi non si può paragonare, ma è sempre bene fare un buon tempo sul giro.
Q:Sarebbe un grande rimpianto per te non avere la possibilità di guidare una Ferrari in futuro?
Jules Bianchi: Al momento so che non è pianificato per il prossimo anno, perché hanno un piano per gli altri piloti, quindi mi limiterò a concentrarmi su quello che devo fare con Marussia al momento, cercando di ottenere dei buoni risultati. Penso che abbiamo dimostrato quando abbiamo avuto l’opportunità di poter fare un buon lavoro, quindi è molto importante per me andare avanti in questo modo. Poi un giorno se mi vogliono, io sarò pronto.
Q:Sentivi che oggi era la tua occasione per mostrare come ti senti a tuo agio e a “casa” con il team Ferrari, e come si può comunicare bene con la squadra? Hai fatto questo?
Jules Bianchi: Credo di aver dimostrato alla squadra che posso lavorare bene, che posso essere veloce, ma era una giornata di test quindi non era l’obiettivo mettermi a confronto con gli altri piloti – l’obiettivo era quello di migliorare la vettura e provare per aiutare la squadra nello sviluppo. Penso di aver fatto il mio lavoro per quasto obiettivo – sono davvero contento.
Q:Questa è la quinta Ferrari diversa che hai testato. Sei sicuro che, attraverso questo rapporto di collaborazione, sarai aggevolato nel rimanere nel circus della Formula 1 finché non ci sarà un posto disponibile nel 2016?
Jules Bianchi: Questo è l’obiettivo. Non è mai facile rimanere in F1, ma spero di mostrare alla Ferrari che merito di stare in F1 in modo tale che mi possano aiutare.
Queste le parole di Jules Bianchi, ma potrà mai veramente essere considerato un pilota titolare nel futuro del team Ferrari? Forse è ancora un po’ presto, ma certamente il francese ha messo in evidenza delle doti di guida non trascurabili. Riuscirà il team italiano a tutelare un talento così giovane?
Scritto da Daniele Vanin