La Formula 1 deve rifarsi il trucco. E lo deve fare con uno scopo ben preciso: la prossima quotazione in borsa. Il piano di Bernie Ecclestone & Co. di imporre a tre team di schierare la terza monoposto il prossimo anno sarebbe però solo il primo passo per far fuori definitivamente i piccoli team rimasti.
Dopo il fallimento di Marussia e Caterham, i vertici di Lotus, Sauber e Force India hanno provato a far valere i loro diritti, chiedendo e ottenendo una spartizione più equa degli introiti commerciali.
Questo però non ha fatto altro che accelerare un percorso già pianificato da Mr.B che prevede la fine dei piccoli team e la possibilità i schierare monoposto-clienti, un po’ come avviene nella MotoGP.
Bob Fernley, Force India, non ha esitato a svelare il piano di Ecclestone: “C’è un chiaro programma in arrivo e l’obiettivo è quello di andare verso team clienti e le tre vetture saranno solo un primo step”.
Tutto questo, secondo i Team Principal di Lotus, Sauber e Force India è stato e sarà fatto per rendere la Formula 1 ancora più redditizia, in vista della quotazione in borsa.
Dopo aver minacciato il boicottaggio del Gran Premio degli USA, per i tre team minori della F1 2014 è stato accantonato un fondo per ipedire che facciano la fine di Caterham e Marussia.
Sempre Bob Fernley, al Guardian, ha poi aggiunto: “C’è una visione a breve termine per un preciso scopo di lucro. Ovvero generare soldi per gli azionisti di CVC. Fine della storia”.
Sulla stessa linea anche il Team Principal della Sauber, Monisha Kaltenborn: “Fondamentalmente è la fine del fascino della F1 – ha detto -. Stanno ignorando totalmente quello che i tifosi vogliono. Si sta solo distruggendo l’intera serie. E’ un business miope”.
E mentre in questo post potete leggere quanto ogni team di F1 ha “incassato” lo scorso anno dalla spartizione dei diritti commerciali, la F1 si avvia verso la conslusione del mondiale 2014, con l’ultimo appuntamento di Abu Dhabi.
