“Ancora un’ultima inutile gara e finalmente avrà fine uno dei più brutti ed inutili mondiali degli ultimi anni”.
Si apre così lo “sfogo” di un nostro fedelissimo lettore (Blade Runner) che, dopo il Gran Premio del Brasile, ci ha scritto ciò che riportiamo, integralmente, qui di seguito.
Ancora un’ultima inutile gara e finalmente avrà fine uno dei più brutti ed inutili mondiali degli ultimi anni. Non per la pessima performance della Ferrari, ma per l’assurdità di un sistema che è riuscito, anno dopo anno, con una pertinacia da far paura, ad affossare la Formula 1. Una noia mortale che si percepisce anche dalla mancanza di dibattito su questo blog; una moria di temi e di spunti che ha zittito pure il prolifico Paolo Pellegrini.
Non c’è lotta, non c’è gara e se qualcuno si ribella (Rosberg) viene riportato a più miti consigli (volante rotto, assetti modificati dopo il pit stop, stranamente più lungo del solito).
Uno sport dove viene mortificato il ruolo dei progettisti dentro una gabbia di regole capestro dalla quale non si esce più; chi imbrocca, è proprio il caso di dire “imbrocca” la soluzione giusta va avanti e vive di rendita tanto agli altri è “impedito” di fatto di migliorare il proprio prodotto: se tutti migliorano del 10% il gap per chi è in testa aumenta e non diminuisce.
E’ triste vedere fior di progettisti frustrati dall’impotenza di poter agire, pur avendone le capacità, e sentirsi dei brocchi solo perché Tizio, quest’anno, ha azzeccato l’insieme giusto. Il rebus gomme, poi, un’altra farsa creata ad arte per rendere ancora più artificiale il risultato finale.
Per non parlare di questa Power Unit che non serve a nessuno: un mostro tecnologico costosissimo ed inaffidabile che impedisce anche ai piccoli team di gareggiare, magari con un Cosworth dei bei tempi.
L’atteggiamento della FIA, col beneplacito dei grossi Team, è diventato ambiguo e ha smarrito il senso di quello che dovrebbe essere la massima espressione di uno sport motoristico che ha bisogno di evoluzione, sperimentazione e prove, ha bisogno di “manici” che portino le macchine in gara e che non siano “teleguidati” da uno stuolo di baby sitter che li coccolano, li incoraggiano, li confortano e gli danno lo zuccherino quando fanno un bel sorpasso.
Last, but not last, ho la sensazione, badate bene “sensazione” che lo strapotere della Mercedes sia voluto, così come voluti sono stati quelli della Brawn Gp, quelli della Reb Bull (ed anche della Ferrari); credo anche che la Mercedes sia irregolare, perché non si spiega il divario di circa un secondo tra le tedesche, le Williams e le McLaren, e che tale irregolarità sia nota alla FIA ma che sia tollerata per motivi economici.
“Peccat non errat qui male cogitat” (A pensar male si fa peccato, ma non ci si sbaglia) diceva il divo Andreotti, ebbene, io penso a male e penso che l’anno prossimo sarà peggio: la Formula Noia avrà vinto.
Da appassionato della prima ora non posso che essere disgustato da quanto si vede e non posso che augurarmi il ritorno della meccanica al posto dei regolamenti.
Giuseppe | Blade Runner
