
È Lewis Hamilton ad ottenere il miglior crono delle seconde prove libere del Gp di Abu Dhabi. L’inglese della Mercedes ha preceduto di 83 millesimi il proprio compagno di squadra e diretto rivale nel mondiale, Nico Rosberg, abbassando, grazie alle gomme supersoft, il tempo di circa 1″, fino al crono finale di 1’42″113. La differenza, però, sta nel long run, dove il figlio d’arte è stato circa 5 decimi più lento dell’attuale capo-classifica. C’è da sottolineare, però, che i tempi sono ancora un po’ fini a se stessi, in quanto i piloti stanno ancora cercando di capire il degrado di questi pneumatici sul circuito medio-orientale.
Alle spalle delle due W05 si è inserita la McLaren di Kevin Magnussen che, passato alle gomme supersoft, ha ridotto a meno di 8 decimi il distacco dalla vetta, precedendo la Red Bull di Sebastian Vettel, che si conferma nelle prime posizioni, mostrando anche un buon passo. 5° e 10° tempo per le due Williams di Valtteri Bottas e di Felipe Massa che, dopo aver risolto i problemi patiti in mattinata, hanno migliorato notevolmente le prestazioni, anche se i due piloti del team di Grove segnalano un pesante distacco nel terzo settore. 6° tempo per Daniel Ricciardo che precede il Ferrarista Kimi Raikkonen che ha trovato grossi problemi a trovare una messa a punto ottimale, tanto che ha concluso ad oltre 1″ da Hamilton. Peggio è andata all’altro pilota della Ferrari, Fernando Alonso, che ha visto mettere fine anticipatamente alla sua sessione da un problema alla F14-T di natura elettrica: è ancora da capire se si potrà sostituire l’elemento senza una conseguente penalizzazione.
Ancora problemi, infine, per Jenson Button: dopo il guasto alla sospensione patito durante la Fp1, i meccanici hanno scoperto anche un inconveniente al sistema idraulico, che ha costretto l’inglese a rimanere fermo un’altra mezz’ora prima di scendere in pista.