Perdere non piace a nessuno. In particolar modo a chi è abituato a vincere. La Ferrari ha già portato modifiche sostanziali nel suo organigramma ma Sergio Marchionne non avendo ricevuto risposte adeguate a precisi quesiti starebbe pensando a nuovi cambi nel Reparto Corse Ferrari.
“Una tempesta è pronta ad abbattersi sulla Formula 1”. Si chiude così il consueto “punto” di Gian Carlo Minardi, alla vigilia del Gran Premio di Adu Dhabi, ultimo appuntamento del Campionato mondiale 2014 di F1.
“E’ certamente un anno anomalo per questa pazza Formula 1”, ha scritto oggi Minardi sul suo sito internet. Il groviglio, così lo definisce il manager di Faenza, non interessa solo i piloti, ma anche tecnici e uomini chiave dei team.
La Ferrari ha portato modifiche sostanziali nel suo organigramma, ma non è stata l’unica. La McLaren – ha rivelato Minardi – la licenziato tredici suoi uomini.
“Perdere non piace a nessuno – ha continuato Minardi -. In particolar modo a chi è abituato, nella sua storicità, a vincere. La Formula 1 vive un momento molto particolare e non facile, ricco di confusione. In questi mesi, abbiamo assistito a diversi cambiamenti e, di certo, non siamo arrivati alla fine. Squadra che non vince, si cambia. La F14T ha tradito le attese e la Ferrari è quindi intervenuta pesantemente nelle principali aree. Si era iniziata la stagione con proclami da titolo. Oggi è quarta nel mondiale Costruttori (dietro a Mercedes, Red Bull e Williams) e, in alcune circostanze, la quinta macchina”.
E sul 2015, l’ex patron dell’omonimo team di Formula 1, non prevede grossi passi avanti per la Scuderia di Maranello: “Purtroppo, vedo difficile riuscire a risolvere i problemi in così poco tempo, anche in base a quanto si legge. Si parla di uno step evolutivo del nuovo propulsore di soli 30-40 CV. Disarmante, considerando l’enorme differenza in campo, mostrata dalla concorrenza tedesca“, ha precisato il manager faentino che ha poi svelato una confdenza che Fernando Alonso gli avrebbe fatto in questi mesi.
“Bisogna anche aggiungere i problemi legati ai consumi troppo elevati – ha aggiunto Minardi -. In Brasile, pista che non doveva dare problemi sotto questo aspetto, Alonso ha dichiarato di aver dovuto combattere contro i consumi. Siamo davanti ad una situazione troppo complicata e intricata. Non credo che i cambiamenti siano giunti alla fine. Marchionne ha fatto domande ben precise ai suoi collaboratori – ha concluso Minardi sul team Ferrari -, non ricevendo le risposte sperate. Questo è sinonimo di grande precarietà, che può portare a nuovi cambi”.
Infine il manager faentino ha dato un suo commento sulla dibattitoaperto sui motori congelati. “Ferrari e Renault si sono coalizzate per convincere Mercedes a ‘scongelare’ i motori ed aprire una finestra per portare sviluppi ed aggiornamenti sulle Power-Unit, risultate meno prestazionali. Horner, Ecclestone e Lopez intanto ci provano. Vorrebbero fare un passo indietro e abbandonare i costosissimi V6 Turbo, in favore dei rimpianti V8. Secca la riposta di Niki Lauda: ‘Se si torna ai V8, Mercedes lascerà la F1′”. Da qui la frase finale di Minardi con cui abbiamo aperto questo nostro post: “Una tempesta è pronta ad abbattersi sulla F1.”.
E voi siete pronti?
