Ad una settimana dal Gran Premio della Malesia, fa ancora eco la splendida vittoria della Ferrari. Vittoria che in pochi si aspettavano e che ha meravigliato anche gli esperti del settore.
Giancarlo Minardi, sul suo sito minardi.it, fa il punto sulla vittoria della Rossa a Sepang e sulle forze in campo.
L’ex proprietario dell’omonimo team, dopo aver sottolineato l’importanza della vittoria del cavallino per il morale della squadra e dei sui componenti, invita a mantenere i piedi per terra. Questa vittoria deve servire a far capire che la direzione è quella giusta e a spronare tutti a fare ancora meglio, affinchè si possa salire con regolarità sul gradino più alto del podio.
Ma Minardi, nella sua analisi, da attento tecnico qual è, evidenzia delle anomalie: Cronometro alla mano la SF15-T ha guadagnato 8 decimi sulla prestazione sul giro rispetto a 12 mesi fa, migliorando anche il comportamento con le gomme nei long run, come si era già visto fin dal venerdì. Ci sono degli aspetti che mi hanno lasciato perplesso poiché con condizioni praticamente molto simili (come temperature e tipologia di gomme) la Ferrari è stata l’unica vettura ad aver migliorato effettivamente, arrivando alla vittoria. Una frase sibillina, che avanza qualche dubbio sui cospicui miglioramenti delle auto del cavallino, e che lascio alla interpretazione dei nostri lettori.
Il tecnico faentino sottolinea poi come le strategie del muretto Ferrari, perfette fin dalle qualifiche, sono state l’asso nella manica della Ferrari: hanno disorientato la Mercedes e hanno permesso a Sebastian Vettel di tagliare per primo il traguardo.
Minardi poi si sofferma sulla prestazione di Kimi Raikkonen: un errore grossolano nelle qualifiche lo ha relegato a partire al centro del gruppo e ha condizionato pesantemente la sua gara. Diverso il discorso per Raikkonen. In Qualifica ha commesso un errore di valutazione non da Campione del Mondo. Arrivabene però è stato diretto, chiaro e preciso sottolineando che è stato un errore del pilota. Questa presa di posizione fa ben sperare perché tiene unito il team e responsabilizza il pilota. Anche al via non è stato perfetto finendo nel gruppo dove è facile toccarsi. E così è stato.
Esaurito il discorso Ferrari, Minardi passa ad analizzare il Gran Premio degli altri team. Bene Toro Rosso, con i due giovani piloti, Max Verstappen e Carlos Sainz jr, che hanno cominciato il mondiale al di sopra delle aspettative, mostrando grinta e personalità . Benino Mercedes e Williams. Male Red Bull e McLaren. Il week end della Mercedes non è stato esente da errori. In Q1 la scelta di montare le Medium, non ha giovato in gara costringendoli poi ad usare le hard. Siamo solamente alla seconda gara della stagione ed è prematuro fare delle previsioni. La classifica ci consegna le attuali forze in campo con due Ferrari e due Mercedes nei primi quattro posto, seguiti poi da Williams, Toro Rosso e Red Bull. Vedere le due creature di Newey doppiate fa un certo effetto sinceramente. Continua a mancare all’appello la McLaren che, nonostante il salto di qualità rispetto a Melbourne, resta nettamente indietro. La Toro Rosso sta mantenendo le promesse e i due ragazzini – Verstappen e Sainz – non fanno rimpiangere certamente piloti più esperti. Di questo passo il quinto posto nella Classifica Costruttori sarà alla loro portata. Rispetto ai test invernali e a quindici giorni fa è mancata la Sauber.
Infine Minardi spende due parole sul circuito di Sepang che ci ha regalato sorpassi e spettacolo: cosa che invece non è successa sul circuito cittadino di Melbourne. Sepang, al di la delle strategie, ci ha regalato dei bei sorpassi, sia nelle posizioni di vertice che nelle retrovie con belle lotte anche in famiglia, come in casa Red Bull, Toro Rosso e Williams. Su un tracciato vero, la Formula 1 ci ha regalato lo spettacolo che vorremo vedere sempre recuperando quanto era mancato in Australia.
