
E’ proprio il caso di dire che la fortuna aiuta gli audaci e, aggiungerei io, i duri lavoratori. E’ questa la frase che riesce a spiegare al meglio il risultato ottenuto dalla Scuderia Ferrari al termine del Gran premio del Principato di Monaco. Sul tortuoso circuito cittadino monegasco, nulla può essere dato per scontato e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.
Nico Rosberg ha ottenuto la sua terza vittoria consecutiva su questo tracciato, ed ha bissato il primo posto conquistato nel Gran premio di Spagna. Alle sue spalle è giunto il ferrarista Sebastian Vettel, mentre terzo sotto la bandiera a scacchi, ha chiuso il deluso Lewis Hamilton, a bordo della sua Mercedes.
Analizziamo ora la gara del secondo classificato Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari è stato artefice di una gara molto sostanziosa. Al via Seb è riuscito a mantenere la terza posizione ottenuta ieri in qualifica, difendendosi a meraviglia sul tentativo di sorpasso da parte di Kvyat in curva 1. Nonostante le Frecce d’Argento avessero evidenziato una maggior competitività nel long run, il pilota tedesco della Rossa è riuscito a tenere il passo della Mercedes di Nico Rosberg, mantenendo un gap di 1,6 secondi di media tra la sua SF15-T e la W06 Hybrid del rivale.
Per tutta la prima parte della gara Vettel ha portato al limite la sua Ferrari che ben si è comportata con la mescola supersoft. La SF15-T sembra aver risolto le difficoltà nel far raggiungere il giusto working range alle proprie coperture. Questo è stato possibile anche grazie alle temperature atmosferiche e dell’asfalto più alte rispetto a quelle fatte registrare ieri in qualifica.
Il passo gara messo in mostra da Vettel è stato a tratti migliore rispetto a quello di Rosberg, ma non riuscendo a sorpassare il rivale in pista, il tedesco della Ferrari è stato richiamato ai box. Nel corso del 37° giro Seb ha effettuato una sosta anticipata, nel tentativo di guadagnare la posizione su Nico. I livelli di prestazione messi in mostra con la gomma supersoft non sono stati però replicati con la copertura più dura. Il muretto box Mercedes inoltre ha immediatamente reagito alla mossa Ferrari e la tornata successiva Nico Rosberg ha fatto rientro in pit lane per la sua sosta. Vettel quindi non è riuscito a sopravanzare il tedesco della Mercedes che una volta rientrato in pista è apparso molto più veloce con le gomme soft.
La gara sembrava chiusa, ma nel corso della 64° tornata Verstappen con la sua Toro Rosso ha centrato in pieno la Lotus di Grosjean durante un tentativo di sorpasso in curva 1. Lo spettacolare incidente, causato dal rookie, ha provocato l’ingresso immediato della safety car sul tracciato. Inspiegabilmente Lewis Hamilton, leader incontrastato della gara, è stato richiamato ai box per montare la gomma supersoft nuova per affrontare gli ultimi giri. Questa sosta ha però provocato la perdita della prima posizione all’inglese che è rientrato in pista dietro al compagno di scuderia e Sebastian Vettel. Una scelta sconsiderata del muretto box Mercedes che probabilmente pensava che Hamilton, con gomma supersoft nuova, avrebbe avuto vita facile nel sorpassare Seb e Nico, ritornando a mani basse in prima posizione. A dieci giri dal termine del Gran premio la gara è ripartita, con Hamilton arrembante alle spalle del ferrarista. E’ in questa fase che Vettel ha compiuto un vero e proprio capolavoro. Il tedesco, con coperture soft al termine della loro vita, è riuscito a tenere dietro la W06 Hybrid di Hamilton neutralizzando ogni tentativo di sorpasso e chiudendo secondo alle spalle dell’altrettanto fortunato Nico Rosberg.
La gara di Raikkonen non è stata altrettanto brillante, soprattutto nel finale, ma il pilota finlandese a tratti ha messo in mostra tutto il suo talento.
Allo spegnimento delle luci rosse Kimi è stato artefice di una buona partenza che gli ha permesso di mantenere la sua sesta posizione. Nelle prime fasi, il passo gara del finnico è risultato essere migliore rispetto a quello della Red Bull di Ricciardo, che lo precedeva di 1-2 secondi. La difficoltà nel trovare un punto di sorpasso sul circuito di Monaco non ha comunque innervosito Kimi che pazientemente ha atteso la sosta del pilota australiano. Nel corso del 37° giro Ricciardo è stato richiamato ai Box per effettuare il suo primo pit stop, Raikkonen si è quindi ritrovato con pista libera davanti a se ed è riuscito a completare un vero e proprio giro da qualifica. Kimi alla 38° tornata ha compiuto la sua sosta ai box passando su gomma soft ed al suo rientro Ricciardo non ha potuto far altro che accodarsi alle spalle del pilota finlandese. E’ bastato un solo giro quindi a Raikkonen per sopravanzare la prima guida della Red Bull. Anche con le coperture più dure la SF15-T di Kimi sembrava essere molto competitiva e sul finire della gara il ferrarista aveva messo nel mirino anche la seconda Red Bull, quella del russo Kvyat.
In occasione dell’incidente di Verstappen, Kimi occupava quindi la 5° posizione. Daniel Ricciardo, alle spalle della Rossa, è stato richiamato ai box per montare la copertura supersoft, copiando la fallimentare strategia della Mercedes. Nel caso del team austriaco tale mossa si è però rivelata essere vincente. Kimi Raikkonen è rimasto in pista con alle sue spalle l’australiano della Red Bull arrembante e determinato nel riprendersi la posizione. A otto tornate dalla fine il pilota finnico non ha avuto la stessa tenacia del compagno di scuderia Vettel e non ha saputo neutralizzare gli attacchi di Ricciardo. In prossimità della curva Mirabeau Haute, il finlandese ha lasciato leggermente aperta la traiettoria interna e subito il pilota della Red Bull ne ha approfittato, inserendosi con irruenza provocando anche un contatto ai limiti del regolamento ruota contro ruota. Gran manovra quindi di Ricciardo e in po’ di ingenuità da parte di Kimi che così facendo ha chiuso il Gran premio in 6° posizione.
Un fine settimana nel complesso positivo per la Scuderia Ferrari. La SF15-T è risultata essere molto competitiva e il duro lavoro fatto nei test a Barcellona e le componentistiche sviluppate a Maranello hanno dato riscontri positivi. In una pista inoltre dove la power-unit conta di meno, si sono viste le ottime qualità telaistiche ed aerodinamiche della vettura italiana. Una monoposto “gentile” sulle gomme ma che probabilmente ha ancora qualche difficoltà nel mandarle in temperatura.
Sebastian Vettel, anche grazie ad una buona dose di fortuna, è riuscito a portare a casa un’ottima seconda posizione mentre Kimi Raikkonen ha dimostrato di avere il potenziale per rimanere con i primi, ma ha dovuto pagare lo scotto di un orribile qualifica.
GP Monaco F1 2015 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 24 Maggio 2015 Pos. Naz. Pilota Team Tempo/Gap 1. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes 1:49:18.420 2. GER S.Vettel Ferrari Ferrari +4.486 3. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes +6.053 4. RUS D.Kvyat Red Bull Renault +11.965 5. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault +13.608 6. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari +14.345 7. MEX S.Perez Force India Mercedes +15.013 8. GBR J.Button McLaren Honda +16.036 9. BRA F.Nasr Sauber Ferrari +23.626 10. SPA C.Sainz Jr Toro Rosso Renault +25.056 11. GER N.Hulkenberg Force India Mercedes +26.232 12. FRA R.Grosjean Lotus Mercedes +28.415 13. SWE M.Ericsson Sauber Ferrari +31.159 14. FIN V.Bottas Williams Mercedes +45.789 15. BRA F.Massa Williams Mercedes +1 giro 16. SPA R.Merhi Marussia Ferrari +2 Giri 17. GBR W.Stevens Marussia Ferrari +2 Giri -. NET M.Verstappen Toro Rosso Renault Incidente -. SPA F.Alonso McLaren Honda Ritirato -. VEN P.Maldonado Lotus Mercedes Ritirato
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Scritto da Daniele Vanin