
Il circuito del Gran Premio di Montecarlo conferma, anche per il 2015, la sua fama di tracciato affascinate ma che regala pochi sorpassi: gli unici degni di tale nome ce li ha regalati, anche con un po’ di furbizia, uno scatenato Max Verstappen, il ragazzino terribile della Toro Rosso.
Ed è stato sempre lui il protagonista indiretto del colpo di scena che ha cambia le sorti della gara: infatti a causa del pauroso botto che ha coinvolto lo stesso pilota olandese, è uscita la safety-car, che ha portato poi al clamoroso errore Mercedes – Hamilton. Perché, se è vero che la Mercedes ha sbagliato a richiamare Lewis per un cambio gomme a dir poco assurdo, è altrettanto vero che il pilota britannico non può dirsi esente da colpe: infatti Hamilton avrebbe ben potuto non acconsentire alla richiesta dei suoi box, assumendosene ovviamente le responsabilità. Non sarebbe stato certo la prima volta! E Nico Rosberg e Sebastian Vettel ringraziano!
Venendo alla Ferrari, c’è sicuramente soddisfazione per il secondo posto di Vettel: insperato fino a dieci giri dalla fine nonostante un’ottima gara del tedesco, che fin dalla partenza, e per tutta la gara, ha provato ad insidiare la seconda piazza di Rosberg. La fortuna aiuta gli audaci: è questo l’esempio più limpido!
Per quanto riguarda Kimi Raikkonen invece, si poteva fare di più: il finlandese, meno efficace nelle qualifiche, come spesso è accaduto quest’anno, è rimasto accodato alle due Red Bull per buona parte della gara. Quando finalmente è riuscito il soprasso su Daniel Ricciardo, per merito di una tattica accorta, l’Italo-Australiano, scatenato nel finale di gara, dopo l’uscita della safety-car, ha pensato bene di “sportellare” Raikkonen alla Mirabeau. La commissione di gara, fin troppo severa con Fernando Alonso, per un contatto al primo giro con Nico Hulkenberg, alla stessa curva, in questo caso ha chiuso un occhio, anzi tutti e due, non infliggendo alcuna penalità a Ricciardo.
Nel complesso comunque è stato un week end positivo per la Ferrari, in un circuito poco indicativo per quel che riguarda le prestazioni delle monoposto. Vettel, per tutta la gara, ha tallonato da abbastanza vicino Rosberg ed è anche riuscito a tenere a debita distanza Hamilton, nel finale, con gomme soft usurate, contro le gomme super-soft nuove dell’inglese.
Soddisfazione che si evidenzia chiaramente nelle interviste post-gara rilasciate dai due piloti e dal Team Principal Ferrari.
Il quattro volte campione del mondo ha analizzato lucidamente il suo secondo posto, evidenziando ciò che ancora dovrà essere migliorato per il futuro, soprattutto con riferimento alla temperature delle gomme, e riconoscendo comunque la superiorità delle frecce d’argento: “Oggi abbiamo ottenuto tutto quello che potevamo ed è stato bello finire secondo. Ho cercato di essere aggressivo in partenza, ma non sono riuscito a guadagnare subito una posizione. Avevamo un buon ritmo e abbiamo messo le Mercedes sotto pressione, cercando di avvicinarci prima dei pit-stop e non permettendo loro di scappare, ma ovviamente non è stato abbastanza. Abbiamo provato ad anticipare la sosta ai box, ma loro hanno risposto un giro dopo e purtroppo ci sono usciti davanti. Negli ultimi giri Lewis alle mie spalle su gomme Supersoft mi ha messo molta pressione, è stato davvero difficile perché all’inizio le mie gomme non erano in temperatura e non era facile rimanere in pista: dovevo concentrarmi su ogni uscita di curva. Abbiamo ancora molto da imparare, se è più freddo nelle qualifiche sul giro singolo è difficile portare le gomme in temperatura: e questo è qualcosa su cui bisogna lavorare”.
C’è posto anche per uno speciale ringraziamento ai tecnici del Cavallino, che lavorano a “casa”: “Voglio ringraziare i ragazzi di Maranello, il motore andava bene e nei tratti più veloci non avevo problemi a non farmi raggiungere. Si sta lavorando in tutte le aree, perché vogliamo di più, ma teniamo i piedi per terra sapendo dove vogliamo andare e dove vogliamo essere. Sono molto felice, è stata una grande gara e la squadra ha dato il 100%. In Canada il tracciato è completamente diverso, ma cercheremo di essere competitivi anche lì”.
Ovviamente meno soddisfatto Kimi Raikkonen: il sesto posto gli sta stretto soprattutto perché il passo gara era sicuramente più veloce delle due Red Bull, almeno fino a metà gara, e non ha certo gradito il sorpasso aggressivo di Ricciardo: “sapevamo che partendo dalla sesta posizione sarebbe stata una gara difficile. Per tutta la corsa sono rimasto dietro a vetture più lente e non c’era modo di superarle, anche se avevo un passo nettamente migliore. Al pit-stop siamo riusciti a passare una Red Bull e abbiamo guadagnato una posizione, ma poi l’abbiamo persa in modo stupido. Stavo seguendo la mia traiettoria quando Ricciardo mi ha colpito sullo pneumatico posteriore facendomi andare largo e riguadagnando la posizione. Non è facile capire quali manovre siano permesse in pista e quali non lo siano; è una cosa strana, ma non possiamo farci nulla”.
Anche per il finlandese ci sono aree di miglioramento per il futuro, soprattutto, nel suo caso, nelle qualifiche del sabato: “per le prossime gare dobbiamo fare meglio nel complesso, se vogliamo essere sicuri che gli pneumatici lavorino bene e che non si commettano errori il sabato in qualifica, perché questo rende la vita molto più facile la domenica. Ora andiamo in Canada un po’ più sereni, anche se è troppo presto per fare previsioni. Avremo le stesse gomme ma il layout della pista è completamente diverso, quindi aspettiamo e vedremo”.
Maurizio Arrivabene nelle interviste post gara, in primis fa i complimenti a Vettel per un secondo posto importante, pur riconoscendo il ruolo determinate della fortuna, sotto forma di errore degli avversari: “complimenti a Seb che ha saputo resistere nel finale all’assalto della Mercedes di Hamilton, che montava gomme Supersoft, mentre le sue Soft avevano perso pressione per via della safety car troppo lenta. Non era facile… Nel momento chiave della gara, il nostro stratega, Iñaki Rueda, ha detto a tutti di stare calmi e rimanere in pista, senza cambi di strategia, mentre Hamilton entrava a cambiare le gomme. Riconosco che abbiamo avuto fortuna, i nostri avversari sono sicuramente forti e intelligenti, ma noi siamo stati furbi.
Concetto ribadito in diretta ai microfoni di Sky Sport F1 HD: “c’è soddisfazione per questo podio di Vettel. L’abbiamo sentito di nuovo parlare in italiano, sintomo del fatto che per lui un po’ di soddisfazione c’è”.
Lui è molto contento. Certo, noi abbiamo avuto un po’ di fortuna, bisogna essere sinceri, però la fortuna la si cerca anche, nel senso che loro sono stati, secondo me, un po’ arroganti, pensando di fare un cambio e poi passarci alla grande. Vettel ha guidato veramente da fenomeno e siamo andati lì noi. Sono contento.
Noi pensavamo che facessero un po’ di cinema quando sono usciti, quindi siamo stati calmi. Di nuovo Inaki non ha sbagliato assolutamente strategia. Certo loro sono più forti di noi, sono intelligenti, questa volta noi siamo stati più furbi.
Su Raikkonen il Team Principal Ferrari evidenzia come il problema principale del finlandese siano le qualifiche: “ quanto a Kimi, il suo problema è la qualifica, perché in gara sa sempre andare forte.” E per quanto riguarda il soprasso di Ricciardo Arrivabene ha ammesso che: “anch’io volevo andare fino in fondo alla questione, ma ho visto che la regola è cambiata rispetto a qualche anno fa. Nel momento in cui un pilota allarga la traiettoria e l’altro ha già una ruota dentro, la manovra è permessa, e quindi accettiamo la decisione dei commissari”.
E per il proseguio del campionato Arrivabene si è detto fiducioso: “per le prossime gare non staremo a guardare, abbiamo altri sviluppi in mente, ma se capitano colpi di fortuna è giusto approfittarne. Finora siamo sempre saliti sul podio e il distacco dagli avversari non è troppo grande. Forse su alcune piste avremo ancora gli stessi problemi di Barcellona, ma in altre saremo più forti”.
Tra quindici giorni ci sarà il Gran Premio del Canada: tornerà a contare l’efficacia delle monoposto oltre all’abilità dei piloti. La Ferrari dovrebbe mettere in pista le modifiche più sostanziose del campionato, per quanto riguarda la power-unit. Vedremo se veramente sarà un punto di svolta positivo per le rosse o se invece sarà confermato che questo è un campionato di transizione e di avvicinamento, in attesa di sfidare le Mercedes l’anno prossimo per i titoli.
Nel frattempo la Ferrari si goda la fortuna e l’anticipato regalo di Natale degli avversari teutonici.