Imbarazzo. E’ senza dubbio questa la sensazione più forte che si respira in casa Mercedes nei confronti di Lewis Hamilton, vero e proprio dominatore per tutto il fine settimana di Monaco, gara compresa, e costretto a salire sul terzo gradino del podio (regalando la vittoria al compagno di squadra Nico Rosberg) per un assurda quanto incomprensibile strategia di gara che ha gettato il pilota inglese nello sconforto e nella delusione più totale.
Ma com’è stato possibile tutto ciò? Cerchiamo di andare con ordine.
Il Gran Premio del Principato è totalmente nelle mani di Hamilton, primo in classifica con un vantaggio di circa 10 secondi su Rosberg, quest’ultimo tallonato dalla Ferrari di Sebastian Vettel. Anche dopo il cambio gomme le gerarchie non subiscono modifiche, e la storia della corsa sembra praticamente già scritta.
L’episodio chiave che cambia completamente l’andamento della corsa arriva però inaspettatamente al 62° giro. Max Verstappen, fino a quel punto ottimo protagonista in pista, tenta alla Sainte-Devote di superare la Lotus di Romain Grosjean. Il diciassettenne della Toro Rosso però sbaglia del tutto le misure per il sorpasso, andando prima a tamponare il francese, e poi schiantandosi violentemente contro le protezioni.
Fortunatamente Verstappen esce incolume dalla sua monoposto, ma l’incidente obbliga l’ingresso in pista della safety car, fino a quel punto mai chiamata in causa. Ed è qui che va in scena il mistero Mercedes.
Hamilton infatti viene richiamato ai box per un cambio dei pneumatici. Quello che in apparenza sembrava una mossa azzardata si rivela poco dopo una strategia priva di senso. Rosberg e Vettel infatti restano in pista, passando il pilota inglese in uscita dalla pit lane facendolo scivolare al terzo posto che sarà poi il risultato definitivo.
Sul podio, mentre il compagno di squadra e il connazionale Vettel sorridono ed esprimono la loro gioia (per Rosberg è la terza vittoria consecutiva a Monaco), la faccia di Hamilton è il volto della rabbia e della delusione. Concede solo l’intervista di rito (nella quale ammette che “in una squadra si vince e si perde insieme, e l’anno prossimo vincerò io”) e saluta a malapena gli altri due piloti, senza nemmeno festeggiare con la classica bottiglia di champagne.
Nei minuti della premiazione la Mercedes, attraverso alcuni tweet e alle dichiarazioni del team principal Toto Wolff, non fa altro che scusarsi apertamente con Lewis per l’errore commesso, promettendo di trovare un chiarimento con lo stesso interessato in settimana. Il vincitore del gran premio, Nico Rosberg, ha invece consolato il suo compagno di squadra, non nascondendo il fatto che Hamilton avrebbe meritato di vincere più di chiunque altro.
In casa Ferrari è invece Maurizio Arrivabene ad esprimersi sull’accaduto, ammettendo che “siamo stati molto fortunati, ma in Mercedes a mio avviso sono stati arroganti.”
Capire le ragioni di una strategia così folle adesso è quasi impossibile, e bisognerà davvero attendere lo svolgimento della settimana per analizzare al meglio quanto accaduto e fornire risposte concrete. Certo è che quanto accaduto a Monaco è uno dei fatti più incomprensibili dell’intera storia strategica della Formula 1.
Per Lewis Hamilton, che si aspettava una prima gara da favola dopo il rinnovo del contratto, è una vera e propria doccia fredda.