
La Formula 1 sbarca in Gran Bretagna per il giro di boa del mondiale 2015: lo storico circuito di Silverstone ospiterĂ infatti, il prossimo week end, la nona prova del campionato.
L’attesa è tutta per il nuovo duello in casa Mercedes: Nico Rosberg, dopo un avvio di stagione incerto, sembra aver recuperato la grinta e la fiducia in se stesso e, in classifica, ha nel mirino il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. L’inglese, che corre la gara di casa, vuole ribadire la sua superiorità e vincere davanti al suo pubblico. La rivalità , sportiva e non, tra i due piloti Mercedes è ormai davanti agli occhi di tutti. Ultimo capitolo della saga, le dichiarazioni in settimana di Hamilton, che ha dichiarato di preferire la vittoria del titolo da parte di un pilota di un’altra scuderia, piuttosto che del suo compagno di squadra.
Di questa lotta interna, che potrebbe sfuggire di mano alla casa di Stoccarda, come successe a Spa l’anno scorso, potrebbe approfittarne la Ferrari, per cercare di salire sul gradino più alto del podio.
Sebastian Vettel spera di festeggiare nel migliore dei modi il suo 28esimo compleanno, portando a casa la vittoria n. 41. Il tedesco vuol capire fino in fondo quanto le migliorie apportate alla Power Unit abbiano avvicinato le rosse alla Mercedes, ed è pronto ad approfittare di eventuali errori o problemi tecnici, per salire sul gradino più alto del podio.
Il circuito inglese non è però uno dei preferiti di Seb: una vittoria e due podi nelle 7 edizioni disputate in carriera tra Toro Rosso e Red Bull. L’anno scorso Seb, fu protagonista di una spettacolare battaglia con la Ferrari di Fernando Alonso, nella quale ebbe la meglio per la conquista della quinta piazza finale.
Discoro diverso per Kimi Raikkonen. Il finlandese deve rifarsi dopo due gare deludenti che hanno contrariato, non poco, Maurizio Arrivabene e hanno messo in forte dubbio la sua riconferma per l’anno prossimo. E deve dimenticare il terribile incidente occorso l’anno scorso su questa pista, al primo giro, quando uscii largo da curva 5 e, tradito da uno scalino, perse il controllo della monoposto andandosi a schiantare contro le barriere, e innescando una carambola che portò alla bandiera rossa e all’interruzione della gara.
L’ultima vittoria del finlandese, in terra britannica, risale al 2007, la stagione del titolo in Ferrari, come ricorda lo stesso pilota nell’intervista pre-gara rilasciata al sito ferrari.com: “E’ un bel ricordo quello del 2007, fu una gara dura: ma a Silverstone ho sempre avuto buoni risultati, speriamo di poterli ripetere quest’anno”.
Da allora il circuito inglese ha subito modifiche. Nel 2010, per esigenze di sicurezza, in vista dell’introduzione delle gare del motomondiale, il tracciato è stato allungato fino a quasi 6 km, con l’eliminazione delle curve Bridge e Priory. “Preferivo il vecchio Silverstone, era più tradizionale. Il layout ora è sicuramente più bello ma preferivo quello di prima”, ha dichiarato Raikkonen a proposito.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, il circuito britannico è caratterizzato da molti rettilinei e sequenze di curve veloci. Qui la trazione ha meno peso rispetto agli altri circuiti e questo potrebbe essere un vantaggio per le vetture del cavallino. “Su gran parte dei circuiti è importante avere velocità , qui può esserci qualche insidia in più per le condizioni della pista, ma l’assetto non richiede adattamenti particolari», ha commentato Kimi.
Silverstone è un circuito storico della Formula 1: una tradizione motoristica, quella inglese, che si percepisce ad ogni gran premio. Tifosi competenti che affollano le tribune già dalle prove libere del venerdì.
Grande incognita è rappresentata dal meteo, che con la sua continua variabilitĂ , potrebbe variare le tattiche, e le sorti del Gran Premio. Tutto questo affascina Raikkonen: “c’è un ambiente molto particolare a Silverstone. Anche se il meteo può essere non dei migliori ci sono sempre molti tifosi e la cultura del motorsport in Inghilterra è molto radicata forse perchĂ© la maggior parte delle squadre viene da quel paese. Trovo molto interessante andare a Silverstone”.
Silverstone ha un importanza particolare soprattutto per la Ferrari: qui la casa di Maranello, nel 1951, ottenne la prima vittoria in Formula 1, con Froilán González. A vedere i filmati dell’epoca non sembra neanche lo stesso sport: i fisici dei piloti erano meno “prestanti” e le vetture molto meno sicure: “c’era molto più rischio, erano i primi anni, si era all’inizio della storia della Formula 1 ed era uno sport decisamente diverso da quello odierno, ed è bello che la Ferrari abbia vinto proprio qui il suo primo Gran Premio”, ha concluso l’intervista il finlandese.
GP di Gran Bretagna – Kimi Raikkonen