
Con l’introduzione del regolamento 2014 e delle nuove e sofisticate Power Unit, si è deciso di migliorare l’efficienza e ridurre i consumi dei motori, affiancando al classico endotermico, un V6 da 1,6 litri, un sistema elettrico altamente evoluto, capace di recuperare energia: ciò ha permesso di ottenere una soluzione ibrida che permette di compiere una gara di Formula 1 di oltre 300km con meno di 100 kg di carburante.
Un risultato strabiliante, che ha spinto il mondo del Circus verso una “Formula ecologica”, per come l’ha definita Jean Todt, il presidente della FIA. Per continuare a sviluppare di anno in anno queste sofisticate unità, la Federazione internazionale dell’automobile ha deciso di introdurre i gettoni, ovvero un sistema che attribuisce ad ogni componente della power unit un determinato valore. Ogni pezzo del motore, dal pistone al basamento, vale un certo numero di gettoni e, ogni anno, un motorista ha una quantità limitata di tokens, così definiti in inglese, spendibili per migliorare la propria unità. Insomma, è un sistema al quanto limitato, perché permette si di migliorare la propria Power Unit, ma in modo abbastanza riduttivo, perché a causa del basso numero di gettoni, sono pochi gli elementi che si possono modificare, quindi bisogna scegliere con cura. Inizialmente questa possibilità di modifica doveva essere solo per il periodo invernale, come successo a cavallo della stagione 2014 e 2015 ma, nell’anno scorso la FIA, in accordo con tutti i team, ha deciso di consentire l’uso dei gettoni anche durante la stagione e non sono durante la pausa invernale, permettendo quindi l’introduzione di aggiornamenti in-season. Il regolamento prevedeva che, oltre agli elementi modificabili, anche il numero di gettoni per l’evoluzione motore andasse diminuendo progressivamente di anno in anno dal 2015 al 2020. Nel 2015 erano 32 (che corrispondo circa al 48% degli elementi sostituibili) i gettoni spendibili; nel 2016 avrebbero dovuto essere soltanto 25, per diminuire fino a 3 nel 2019.
Recentemente, però, sono arrivate ulteriori modifiche: dai 25 gettoni che erano previsti inizialmente per il 2016, la FIA ha deciso di dare ai motoristi, anche per questa stagione, 32 tokens, ripetendo quanto fatto nel 2015. Per dare maggiori possibilità ad Honda e Renault di chiudere il gap si era deciso, inoltre, di aumentare la soglia per il 2017, portandoli a 25, scalando 5 gettoni per il 2018. concludendo a 15 nel 2019.
Questo sistema, però, non ha mai soddisfatto completamente nessuno, tanto che i costruttori e i fan hanno più volte chiesto, dall’introduzione dei regolamenti 2014, lo sviluppo libero anche per le Power Unit, evitando qualsiasi sorta di limitazione. Ora, dopo tanti tentativi, sembra che questa richiesta sia stata accolta anche dalla FIA: a rivelarlo è stato Cyril Abiteboul, una delle figure di spicco in casa Renault, subito dopo l’evento di lancio del nuovo team transalpino. “Il sistema dei gettoni è stato rimosso per la stagione 2017” – ha confermato il manager del team a Motorsport.com -. “Una delle ragioni per cui abbiamo accettato di fare questo è questa opportunità sulle prestazioni del motore a convergere. Le regole della F1 riguardo alle prestazioni del motor non sono buone per tutti, come per la Mercedes, la Renault, la Ferrari. Tutti abbiamo interesse a cambiare la situazione. Abbiamo deciso, anche per il pubblico, di fermare la situazione che crea confusione tra il sistema sanzionatorio e quello dei gettoni, rimuovendo semplicemente il sistema” ha poi concluso Abiteboul.
Sembra che, quindi, si toglierà il sistema dei gettoni, permettendo a tutti i costruttori di sviluppare liberamente la propria Power Unit, mantenendo, però, il limite di unità utilizzabili durante una stagione (5 con più di 20 gare, 4 con meno di 20 gare).