
Da sempre protagonista con i suoi fulmini a ciel sereno, Bernie Ecclestone anche questa volta non lascia spazio ad interpretazioni rispetto alle sue ultime dichiarazioni.
Il numero uno del Circus infatti, durante un podcast registrato dagli organizzatori del prossimo GP d’Australia, il primo della stagione in programma il prossimo 20 di marzo, ha espresso parole dolci per la Rossa di Maranello. “Spero che la Ferrari torni al suo posto, a lottare davvero per il titolo mondiale”, questo il suo virgolettato, come a voler sottolineare il grande seguito che ha la Ferrari nel mondo e, di conseguenza, il possibile ritorno di interesse che vivrebbe la sua Formula 1 se ciò dovesse accadere.
L’augurio più grande, a giudicare dal pensiero di Ecclestone, sarebbe quello di riuscire a porre fine al dominio Mercedes. Tutto ciò per far sì che gli spettatori non debbano assistere per l’ennesima volta allo strapotere delle Frecce D’Argento, sperando in un campionato molto più aperto.
Se non dovesse esserci il ritorno della Rossa sul gradino più alto del podio, “sarebbe un altro anno di dominio della Mercedes. Tutto dipende da come girerà la Ferrari. Se non dimostrano di essere da mondiale vedremo ancora vincere le Mercedes”. Queste le parole di Bernie Ecclestone che, oltre alla Ferrari, auspica un ritorno tra le prime posizioni anche della RedBull per riaccendere lo spettacolo nel Circus.
Qualsiasi cosa dunque per far sì che la sua creatura torni alla spettacolarità di un tempo. Qualsiasi cosa, appunto: anche l’attesa rivincita di Nico Rosberg: “Ha vinto le ultime tre gare dello scorso mondiale, dimostrando di essere in gran forma. Magari ha ritrovato fiducia in se stesso, vedremo. Sarebbe un bene se anche lui riuscisse a battagliare con Hamilton”. Il desiderio di rivalsa del grande sconfitto dello scorso anno potrebbe portare una grande fetta di interesse verso la Formula Uno, ma si tratterebbe pur sempre di Mercedes.
Occorre qualcosa che spezzi la monotonia, qualcosa che rimetta le carte in gioco e dia a tutti le stesse possibilità. Toccherà aspettare e vedere se le nuove qualifiche da una parte e il ‘no’ all’uso dei team radio dall’altra contribuiscano alla “causa Ecclestone”.
Quello della spettacolarizzazione si può definire come uno dei problemi irrisolti di Ecclestone: mille rimedi provati e risultati poco altisonanti per uno degli sport più importanti del mondo. E a questo proposito lo sfogo dello stesso magnate britannico dello scorso 22 febbraio è emblematico: “Questa è la Formula 1 peggiore di sempre, non spenderei mai i miei soldi per portare la mia famiglia a vedere una gara. La maggior parte dei partecipanti pensa solo a quello che è bene per loro nel breve periodo e il lungo termine per la maggior parte di queste persone sono due o tre gare. Il risultato è che la F1 è peggio di come sia mai stata.” Occorre un cambio di rotta dunque. Un cambio che potrebbe significare molto in fatto di interesse e spettacolo. A questo proposito, il grande ritorno della Ferrari potrebbe contribuire a restituire il giusto appeal alla creatura di Bernie Ecclestone.