La stagione 2015 non è stata particolarmente esaltante per la Red Bull: dopo le 3 vittorie ottenute nel 2014 con Daniel Ricciardo, ci si aspettava un’altra stagione di alto livello da parte del team anglo-austriaco. Il 2015 si è chiuso invece con due soli podi ottenuti in Ungheria e a Singapore.
I problemi principali di competitività, accusati durante la scorsa stagione, riguardavano sopratutto la Power Unit Renault, vanificando quanto di buono era stato fatto sul telaio della RB11 da Adrian Newey e il team di ingegneri a Milton Keynes.
Per ovviare a questo problema di scarsa competitività dell’unità francese, la Red Bull nel corso dell’estate aveva preso in considerazione la possibilità di cambiare motorista, iniziando i propri colloqui con Mercedes, Ferrari e Honda ricevendo, però, risposta negativa da tutti e e tre i costruttori. Rimasta con Renault anche per il 2016, il team anglo-austriaco si aspetta un grande step evolutivo da parte del motorista transalpino per chiudere il gap con la Williams e la Ferrari.
Dei primi segnali incoraggianti sono arrivati durante l’inverno con la nuova Power Unit portata in pista per i primi test invernali: i piloti della Red Bull, Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo, hanno espresso subito un parere positivo, confermando una miglior guidabilità. Ciò che manca ancora oggi, però, è la potenza: il costruttore francese, infatti, avrebbe un distacco quantificabile intorno ai 40/50cv dall’unità della Mercedes, al momento la migliore della griglia.
Un primo step evolutivo su questo aspetto dovrebbe arrivare già a Melborune per la prima stagione, come ha confermato Chris Horner, team principal della Red Bull: “Un piccolo incremento di potenza dovrebbe arrivare a Melbourne tramite l’aggiornamento del software”. Per un progresso più consistente, però, si dovrà aspettare giugno, quando il Circus sbarcherà in Canada per la settima prova del mondiale. In quell’occasione Renault dovrebbe portare un aggiornamento che dovrebbe garantire alla propria unità circa 35cv in più. Un fiducioso Horner si è soffermato anche su questo aspetto, sperando che si possa ripetere la situazione della Ferrari nel 2015: “Il progresso dovrebbe essere grande come quello fatto l’anno scorso dalla Ferrari”.