Il Gran Premio della Russia di Fromula 1 si presenta quest’anno come quarto appuntamento del calendario F1. A descrivere il tracciato, che si sviluppa nella sede delle Olimpiadi invernali 2014, è Mattia Binotto, Responsabile per la Power Unit della Scuderia Ferrari.
Secondo Mattia Binotto, Sochi è una pista che mette a dura prova sia il motore che il telaio.
“E’ un circuito – ha detto il Responsabile per la Power Unit Ferrari – sicuramente molto particolare, difficile, molto esigente da un punto di vista della Power Unit, e anche da un punto di vista vettura. Ci sono rettilinei lunghissimi, un curvone, alcune forti frenate, tornantini, e quindi diventa essenziale anche il modo in cui gestiamo il motore stesso, la parte ibrida, la quantità di energia spesa e recuperata. Questa permette di scegliere se ottimizzare le prestazione del tempo sul giro piuttosto che il sorpasso, attuando strategie diverse. Sochi è un tracciato che consente traiettorie molto diverse e che offre opportunità di sorpasso, anche se per farlo bisogna raggiungere una velocità elevata sul rettilineo”.
A proposito dei consumi, Binotto ha spiegato: “Già due anni fa, quando abbiamo fatto il primo gran premio in Russia, ci siamo accorti che i 100 kg di benzina fissati come massimo regolamentare erano un limite difficile da rispettare, e che la gara richiedeva una gestione del consumo durante tutti i giri. Si tratta di una pista che anche per il circuito olio è esigente. Il curvone veloce a sinistra, che abbiamo visto prima, molto lungo, con accelerazioni laterali molto importanti, mette in difficoltà il pescaggio dell’olio all’interno del serbatoio e la lubrificazione di tutte le parti meccaniche”.
