
Non ci resta che attendere ancora qualche giorno per capire dove andrà la Formula 1 nel 2017. Motori, pneumatici e tutte le novità del regolamento F1 2017.
La Formula 1 sta attraverso un periodo difficile dal punto di vista regolamentare. Dopo l’introduzione delle Power Unit, ci sono stati momenti di tensione forte che hanno minacciato il futuro di questo sport o show-business.
La contrazione del pubblico televisivo e un’atmosfera non serena all’interno dell’ambiente hanno portato all’accettazione che qualcosa deve cambiare.
Ed ora, forse, i responsabili dei vari Team di F1 sono pronti a firmare una serie di nuove regole che si augurano possano garantire un futuro più roseo nei prossimi anni, con monoposto più veloci, piloti più felici e team con minori difficoltà finanziarie.
Le modifiche regolamentari riguarderanno tutti gli aspetti della vettura: telaio, motore e pneumatici. E la fine di aprile è il termine ultimo per chiudere il tutto.
MOTORI
L’efficienza raggiunta dai motori ibridi è incredibile, ma Bernie Ecclestone non è ancora un grande fan delle nuove Power Unit. Il motore V6 turbo-ibrido introdotto in F1 nel 2014 è un piccolo capolavoro di tecnologia e un deciso passo rivoluzionario avanti in termini di prestazioni del motore a combustione interna.
Un aspetto che dobbiamo considerare nella valutazione degli attuali “motori” in F1 è che fino al 2013, i classici propulsori di F1 avevano un’efficienza di circa il 29-30%. Dopo poco più di due anni, i nuovi ibridi turbo-ibridi hanno raggiunto un’efficienza vicina al 50%.
Ma, come detto, non tutti sono fan di questo tipo di propulsori e in particolare il grande capo della Formula 1; Bernie Ecclestone ritiene che l’ibrido sia troppo costoso, inutilmente complesso per la F1 e con un sound non ottimale.
Lo scorso autunno, il patron del Circus della Formula 1 ha anche minacciato di reintrodurre un motore classico a basso costo in F1, per affiancare gli attuali motori ibridi. Questa situazione estrema ha portato i produttori d’accordo con l’organo di governo della FIA a convergere su quattro punti: (1) motori più economici, (2) fornitura garantita, (3) convergenza sulle prestazioni e (4) un miglioramento del sound.
Nel corso del Gran Premio di Cina lo scorso fine settimana, Christian Horner ha rivelato l’accordo sui motori era ancora molto lontano e di conseguenza l’idea del motore alternativo proposta da Ecclestone era di nuovo sul tavolo. Su questo punto la BBC Sport ha rivelare che è stato sostanzialmente raggiunto un accordo su motori, anche se alcuni dettagli sono ancora oggetto da ritoccare. In dettaglio, sempre secondo la BBC:
– i prezzi dei motori clienti, che attualmente vanno da circa 18-23 milioni di Euro, saranno ridotti da ciascun produttore di almeno 1 milione di Euro nel 2017 per poi scendere a 12 milioni di Euro dal 2018. C’è una proposta per ridurre il numero di motori consentiti per conducente a stagione dagli attuali cinque a tre;
– convergenza sulle prestazioni: l’obiettivo iniziale era quello di avere una differenza non superiore al 2% (Mercedes e Ferrari sono già lì). L’obiettivo è quello di arrivare a una differenza di tempo sul giro di circa 0.3 secondi su un circuito di riferimento;
– Sul rumore: anche se un sound maggiorato vorrebbe dire uno spreco inutile di energia, ci dovrebbe comunque essere qualche cosa per andare incontro a questo aspetto. I dettagli per fare questo non dovrebbero tardare ad essere svelati.
– Obbligo di fornitura del motore in modo che nessuna squadra possa trovarsi senza un motore.
L’accordo completo dovrebbe in prima batuta essere retificato dallo Strategy Group il prossimo 26 aprile. Ma i segnali sono promettenti, come conferma la BBC.
I MOTORI IBRIDI NON SONO IN DISCUSSIONE
I produttori pare siano comunque risoluti nel loro sostegno al concetto di motore ibrido e su questo aspetto il Presidente della Ferrari Sergio Marchionne, nel corso del weekend del Gran Premio della Cina, ha dichiarato: “Dobbiamo stare attenti a non trasformare questo motore in qualcosa che non dovrebbe essere”.
“Sono soddisfatto del modo in cui il propulsore sia stato sviluppato – ha aggiunto Marchionne -. E’ vero che Red Bull ha una visione diversa ma siamo del parere che dobbiamo continuare in questo modo ed è una visione condivisa anche dagli altri costruttori di motori”.
Ricordiamo che Ferrari ha un diritto di veto su qualsiasi cambiamento delle regole che ritiene contrarie ai suoi interessi. E questo è quasi certamente quello.
PNEUMATICI
A Pirelli è stato chiesto di fare pneumatici che consentano alle monoposto di andare molto più forte e ai piloti di spingere al massimo per molti più giri di quanto avviene oggi. Il costruttore italiano di pneumatici, ha incontrato a Milano, nel febbraio scorso, una delegazione di team principal e piloti per trovare una soluzione. Stando a quanto riportato sempre da BBC Sport, le nuove coperture dovrebbero: (1) garantire un degrado proporzionale alle prestazioni; (2) garantire un minor degrado quando una monoposto si trova in scia ad un’altra.
Ora non ci resta che attendere ancora qualche giorno per capire dove andrà la Formula 1 nel 2017.
