
© FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI
Il GP di Cina che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato sicuramente fino ad ora il Gran Premio più confortante della stagione della Ferrari dal punto di vista dell’affidabilità delle sue due vetture; per la prima volta infatti entrambi i piloti hanno tagliato il traguardo senza evidenziare problemi tecnici alle monoposto.
Già alla vigilia del campionato c’erano d’aspettarsi alcuni problemi di affidabilità per l’inizio di quest’anno sulla SF16-H, prima vera e propria macchina della nuova era Ferrari, ed infatti sia a Melbourne che in Bahrain almeno una delle due monoposto si è dovuta ritirare in gara, prima per un mal funzionamento della ventola del turbo sulla vettura di Kimi Räikkönen in Australia poi per un problema al software della Power Unit di Sebastian Vettel durante il giro di warm up, ancor prima del via nel deserto del Bahrain.
In seguito al terzo round del campionato in Cina un soddisfatto Maurizio Arrivabene ha dichiarato a motorsport.com le seguenti parole: “A Shangai potevamo puntare alla pole durante le qualifiche, ci sono stati degli errori da parte dei due piloti ma queste sono le corse, poi in gara invece sono stati molto bravi”. Al team principal della scuderia di Maranello è stato poi chiesto se la squadra possa ritenersi soddisfatta del lavoro svolto durante l’inverno per lo sviluppo dell’attuale SF16-H: “La vettura è molto buona. – ha poi aggiunto – Lo scorso anno dovevamo decidere se puntare a migliorare le prestazioni oppure l’affidabilità e lo strapotere della Mercedes ci ha obbligati a scegliere la prima opzione per poter colmare il gap con loro, è normale quindi aver avuto problemi nelle prime gare“.
I lavori a Maranello continuano e già per la prossima tappa del campionato a Sochi in Russia è prevista l’introduzione di nuove piccole componenti: “Bisogna lavorare passo dopo passo, imparando a conoscere le monoposto e lavorando sui punti che vengono identificati come migliorabili. – ha dichiarato sempre Arrivabene – Fare grandi salti rischia di far perdere la giusta direzione“.
La ricerca dell’affidabilità è di certo il primo passo necessario per poter battere la Mercedes lungo l’arco di un intero campionato. Completato questo primo importante obiettivo, con la performance ritrovata e con i due grandi campioni di cui dispone, la Ferrari in futuro può davvero ambire a qualcosa di più di un secondo posto.
Sfortuna ed incidenti di percorso permettendo…
Scritto da: Mirko Rovida