
Mentre le monoposto di Formula 1 sono impegnate sul circuito cittadino di Montecarlo, un altro circuito storico del mondiale è in attesa di conoscere il suo destino: infatti il Gran Premio di Monza che si correrà a settembre, ad oggi, sarà l’ultimo appuntamento sul tracciato brianzolo.
Il rinnovo del contratto è oggetto di una telenovela degna delle migliori serie americane: la trattativa si trova ora ad un punto morto ormai da tempo. Causa anche dei cambi ai vertici della SIAS, in particolar modo del Presidente Andrea Dell’Orto, sostituto a fine aprile da Pierlorenzo Zanchi.
Ma non solo: oltre all’aspetto economico, che è oggetto di negoziazione tra Bernie Ecclestone e i vertici SIAS, che possono contare sul supporto finanziario del Governo, della Regione Lombardia e dell’ACI Milano, rimane sul tavolo un’altra questione. La volontà della Società che gestisce l’Autodromo di portare a Monza il Mondiale Superbike, approntando a tal fine un progetto di modifica del disegno della pista.
Per ospitare il massimo campionato derivante dalla produzione di serie, infatti, il circuito brianzolo dovrà farsi un lifting, richiesto dalla FIM e dalla Dorna: dovrà essere ritoccata la parte del circuito che dal rettilineo arriva alla variante della Roggia.
Ma vediamo nel dettaglio i lavori che dovranno essere effettuati.
La modifica principale consisterà nell’eliminare completamente la prima variante, in quanto, essendo una curva molto stretta, forma un sorta di maxi imbuto che risulta molto pericolosa per i motociclisti.
In conseguenza di ciò il rettilineo del traguardo diventerà più lungo, arrivando a misurare 1,4 Km.
Alla fine del dritto con una leggera curva verso destra, si percorrerà una parte del vecchio circuito Pirelli: un tratto realizzato nel 1938 e utilizzato fino al 1954, tutt’ora esistente, ma coperto da una fitta vegetazione. La Curva grande diventerà praticamente la via di fuga della nuova curva.

Per ricollegare poi il nuovo tracciato al vecchio, fino ad arrivare alla variante della Roggia, verrà costruita una esse con un dislivello di 2,5 metri: una chicane cieca simile al “cavatappi” di Laguna Seca.
E’ prevista inoltre una completa riasfaltatura del tracciato, con asfalto studiato appositamente in base alle esigenze dell’Autodromo di Monza, e un sistema di drenaggio aggiornato.
Queste variazioni costeranno alla SIAS circa 4 milioni di Euro e dovranno essere terminate entro la primavera del 2017, in modo tale da consentire lo svolgimento dei due round del mondiale Superbike, previsti per il mese di luglio.
Le criticità maggiori derivano, oltre che dai costi elevati e dai tempi stretti, anche dal necessario abbattimento di circa 400 alberi: ciò porterà ovviamente le proteste di chi vuol salvaguardare il verde secolare del Parco di Monza.
Con queste modifiche, oltre alla Superbike, potrebbero arrivare anche le gare dei prototipi di Le Mans e magari altri campionati delle due ruote.
L’obiettivo dichiarato è molto semplice: portare più categorie possibili a Monza per rientrare degli alti costi di gestione.
Bernie Ecclestone però ha sempre storto il naso a tal proposito: il boss della Formula 1 si è sempre mostrato contrario alle attività extra-automobilistiche della SIAS, soprattutto perché pensa che ciò siano il preludio all’arrivo della Motogp.
Da qui la nascita dei contrasti insanabili con il Presidente della SIAS Andrea dell’Orto, che hanno portato alla sua sostituzione.
Ciò però sembra non essere bastato, in quanto la SIAS ha deciso di proseguire per la sua strada e di attuare quindi le modifiche necessarie alla Superbike.
Vedremo quindi se nell’immediato futuro si arriverà ad un accordo tra i due litiganti, incentrato soprattutto sull’aspetto economico, che permetta al mondo della Formula 1 ed ai suoi appassionati di godere ancora di un Gran Premio nel tempio storico della velocità.