
Ad ottenere il miglior tempo delle seconde libere del Gran Premio di Monaco, unico appuntamento al giovedì di tutto il mondiale, è Daniel Ricciardo che stampa un tempo di 1:14.607, un crono molto competitivo ad appena due decimi dal record della pista, anche se quello dell’australiano è stato segnato con gomme ultrasoft, la specifica più morbida dell’intera gamma Pirelli. La nuova mescola fa il proprio debutto proprio qui a Monte Carlo e, per il momento, i riscontri sembrano essere positivi. Il pilota della Red Bull, inoltre, ha potuto sfruttare anche il motore Renault EVO, anche se su questa pista la Power Unit non è la protagonista principale: su un tracciato come quello di Monaco, infatti, è importante avere un buon telaio.
Al secondo posto troviamo la Mercedes di Lewis Hamilton, staccata di ben sei decimi. È strano vedere la casa di Stoccarda con un passivo così pesante, anche se siamo solamente al giovedì. Il campione del mondo ha preceduto il suo compagno di team Nico Rosberg di circa due decimi. Quarto tempo per Max Verstappen, ma a quasi un secondo dal compagno di team. Un distacco così pesante non è sicuramente imputabile solamente alla differenza di motore che c’è con il compagno di team (Ricciardo ha la Power Unit EVO mentre Verstappen la vecchia unità), sintomo che l’australiano questa volta ha fatto davvero la differenza.
Chi sorprende è la Toro Rosso: il team di Faenza sta facendo valere le proprie doti telaistiche con Daniil Kvyat quinto e Carlos Sainz Jr. sesto. Un ottimo risultato sopratutto per il russo, chiamato a mostrare una buona prestazione dopo la retrocessione nel team junior.
Chi invece è rimasto indietro è la Ferrari che sembra ripresentare le stesse difficoltà di Barcellona. Dopo una FP1 molto positiva, in FP2 si sono verificati diversi problemi che non hanno permesso ai piloti di esprimersi al massimo: una vettura molto nervosa, sopratutto al posteriore, tanto che ha portato Sebastian Vettel a commettere anche due errori, con un testacoda prima e una toccatina al muro in uscita dalla St. Devote poi. Per il tedesco il cronometro fa segnare il nono tempo; un po’ meglio il compagno di squadra Kimi Raikkonen, settimo, ma ancora lontano dai migliori.
A concludere la top ten Sergio Perez, ottavo, e Jenson Button, decimo. Deludente la Haas, con Romain Grosjean protagonista anche di una toccata contro il muro in uscita dal tunnel, e le Williams.
Da segnalare l’incidente che ha visto protagonista Rio Haryanto con la sua Manor all’uscita del tunnel.
GP MONACO F1 2016 - Venerdì 27 Maggio 2016 - LIBERE II Pos. N. Pilota Team Distacco Tempo Giri 1 03 Daniel Ricciardo Red Bull 1'14"607 40 2 44 Lewis Hamilton Mercedes +00"606 1'15"213 36 3 06 Nico Rosberg Mercedes +00"899 1'15"506 48 4 33 Max Verstappen Red Bull +00"964 1'15"571 42 5 26 Daniil Kvyat Toro Rosso +01"208 1'15"815 53 6 55 Carlos Sainz Toro Rosso +01"374 1'15"981 54 7 07 Kimi Raikkonen Ferrari +01"433 1'16"040 38 8 11 Sergio Perez Force India +01"513 1'16"120 48 9 05 Sebastian Vettel Ferrari +01"662 1'16"269 40 10 22 Jenson Button McLaren +01"718 1'16"325 46 11 27 Nico Hulkenberg Force India +01"880 1'16"487 49 12 14 Fernando Alonso McLaren +02"116 1'16"723 43 13 21 Esteban Gutierrez Haas +02"175 1'16"782 30 14 77 Valtteri Bottas Williams +02"242 1'16"849 47 15 08 Romain Grosjean Haas +02"267 1'16"874 23 16 19 Felipe Massa Williams +02"679 1'17"286 42 17 20 Kevin Magnussen Renault +02"923 1'17"530 29 18 09 Marcus Ericsson Sauber +02"955 1'17"562 39 19 30 Jolyon Palmer Renault +03"154 1'17"761 15
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