
Il Gran Premio di Spagna ha riservato grandi sorprese e grandi emozioni: era da tempo, infatti, che non si vedeva un appuntamento del mondiale così combattuto, così avvincente e così incerto sino all’ultima curva. Dall’incidente delle due Mercedes, passando per il sogno di Max Verstappen, per arrivare al doppio podio della Ferrari. Affrontiamo i temi del Gp nelle nostre pagelle.
Max Verstappen: 10.
Quando la Red Bull ha comunicato ufficialmente che Max Verstappen sarebbe arrivato nel team austro-inglese al posto di Daniil Kvyat, nessuno si aspettava un debutto del genere. Bisogna ammettere che la Red Bull ha favorito questo giovane pilota, permettendogli cosi di raggiungere il gradino più alto del podio. Ad ogni modo, con la vittoria di domenica il giovane olandese è entrato nella storia della Formula 1, mettendo a tacere buona parte dei suoi detrattori. Ciò che ha realmente impressionato è stato vedere come si sia adattato velocemente alla RB12 e come sia riuscito a gestire la pressione di Kimi Raikkonen per oltre 30 giri, senza il minimo errore. Sicuramente non era il pilota più veloce in pista, ma ciò che ha fatto ha dell’incredibile.
Kimi Raikkonen: 8.5.
Un altro ottimo week end per il finlandese che conquista un importante secondo posto che lo rilancia, seppur molto distaccato, nella classifica mondiale. CIò che conta per Kimi, però, è la prestazione, di assoluto livello, pari a quella del compagno di team. Un vero peccato per il risultato della qualifica e per la pessima partenza, perché se Raikkonen fosse stato più vicino a Verstappen, in Ferrari avrebbero potuto provare l’undercut, agevolando il sorpasso sul finlandese che, in pista, non è avvenuto.
Sebastian Vettel: 8,5
Week end agro-dolce per Sebastian. Una qualifica ancora avvolta nel mistero, tentando di capire cosa sia realmente successo, ed un’’altra vittoria sfumata per poco, di certo non lo possono rendere un fine settimana di grandi soddisfazioni. Sicuramente, con una tattica a due soste e con un undercut su Verstappen, Seb avrebbe vinto agevolmente la gara, in quanto il suo passo era migliore di quello dell’olandese. Alla fine, considerando qualifica e corsa, la prestazione non è particolarmente differente da quella del suo compagno di squadra: l’unica differenza resta la strategia.
Daniel Ricciardo: 9,5.
Daniel sicuramente è il vincitore morale di questo Gran Premio di Spagna. È rimasto in testa per gran parte della gara e solo una strategia, che si è mostrata realmente discutibile, lo ha tolto dalla lotta finale per la vittoria. Ha dimostrato di essere più veloce del compagno sia in qualifica che in gara. Nel finale un po’ troppo aggressivo su Vettel, con un attacco troppo da “tutto o niente”. Meritava comunque sicuramente di più di quanto raccolto.
Carlos Sainz Jr: 7.5.
In terra spagnola Carlos ha sempre una marcia in più. Il week end è da incorniciare, uno dei migliori della sua carriera in Formula 1 fino ad ora. Grande qualifica e grande inizio gara: si ritrova terzo dopo poche curve. La sua vettura sicuramente non è al livello delle avversarie, ma nonostante questo il giovane spagnolo riesce a sfruttare ogni occasione, concludendo sesto davanti al pubblico di casa.
Felipe Massa: 7.
Un clamoroso errore di strategia lo mette fuori al sabato già in Q1, relegandolo al fondo della classifica. C’è anche da dire, però, che Felipe poteva effettuare un giro migliore come il suo compagno di squadra, che è passato in Q2 senza problemi. Il brasiliano è protagonista di una bella rimonta che lo porta fino in zona punti.
Haas: 4
Di solito la prestazione nel corso delle gare dovrebbe migliorare, invece quella della Haas peggiora gara dopo gara. I problemi di assetto non si riescono a risolvere, sono diventati quasi un mistero, fino al punto in cui Grosjean ha definito la vettura inguidabile. Dopo i primi risultati positivi c’è tanto da lavorare per il team americano.