
Al Gran Premio di Baku la Ferrari porta a casa un secondo posto e punti importanti, dopo un week end di gara iniziato non certo sotto i migliori auspici.
La Ferrari torna ad essere la seconda forza del mondiale, al Gran Premio d’Europa. Ha approfittato di un Lewis Hamilton distratto e decisamente sotto tono, e di una Red Bull ben lontana dalla competitività delle ultime due gare, per portare a casa la piazza d’onore, grazie ad un’ottima gara di Sebastian Vettel, ed un quarto posto di Kimi Raikkonen. Un ottimo risultato, soprattutto visto l’approccio al week end di gara tutt’altro che incoraggiante.
Nelle prove libere i due piloti Ferrari non sono mai riusciti ad essere protagonisti e sono incorsi anche in problemi di affidabilità: con Raikkonen rimasto fermo lungo la pista per noie al motore elettrico, e Vettel richiamato ai box per motivi precauzionali.
I tecnici del cavallino sono riusciti in parte a rimediare alla scarsa competitività delle libere, apportando diverse modifiche alle monoposto: ciò ha consentito di occupare la seconda fila in qualifica, alle spalle di Nico Rosberg e di uno scatenato Daniel Ricciardo. Grazie però anche alla penalizzazione di 5 posizioni rimediata da Sergio Perez per la sostituzione del cambio a seguito della toccata a muro nelle prove libere.
In gara Vettel ha imposto da subito il suo ritmo andando a strappare la seconda posizione all’italo-australiano, in crisi con l’aerodinamica e le gomme della sua Red Bull. E’ riuscito anche a rimediare ad un “tentato” errore di strategia del suo muretto: richiamato ai box al 7° giro il tedesco ha disobbidito, andando ad allungare il primo stint di gara fino alla 20° tornata. Se fosse rientrato probabilmente sarebbe stata una gara diversa per lui.
Al rientro in pista Vettel ha spinto come un dannato cercando di recuperare la Mercedes di Rosberg, favorito in questo anche da Raikkonen che, balzato al secondo posto, platealmente lo ha lasciato passare, su probabile ordine della scuderia.
Nel finale di gara il quattro volte campione del mondo è riuscito a ridurre un po’ il gap dalla Mercedes: ma solo perché Rosberg ha gestito il vantaggio, “passeggiando” per le strade di Baku. Un secondo posto comunque ampiamente meritato, che ha dimostrato ancora una volta l’importanza di Vettel nei risultati della Ferrari.
La gara di Kimi Raikkonen è stata invece condizionata da una sua ingenuità, che probabilmente gli è costata il gradino più basso del podio. Il finlandese, nel tentativo di avvantaggiarsi della scia della Red Bull di Ricciardo, non si è avveduto dell’ingresso della corsia box e ha oltrepassato nettamente la linea bianca che la delimita. Risultato: 5 secondi di penalità da applicare a fine gara.Il finlandese, in crisi con i consumi, è stato poi sorpassato all’ultimo giro dalla Force India di Perez, che ha confermato così in pista il terzo posto, che avrebbe comunque ottenuto a seguito della penalizzazione di Raikkonen.
Nelle interviste post gara emerge comunque la soddisfazione per il risultato portato a casa. Vettel ha avuto parole di incoraggiamento per la squadra: “Possiamo essere molto orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto oggi, siamo riusciti entrambi a finire a punti. Venerdì era iniziata male e non sapevamo perchè. Abbiamo cambiato molte cose sulla macchina, abbiamo fatto grandi passi in avanti e siamo arrivati secondi. Credo che il modo in cui le cose si sono messe in gara sia stato fantastico”.
Il tedesco ha anche elogiato il compagno di squadra e lo ha ringraziato per essersi sacrificato per il team: “Abbiamo perso una posizione con Kimi, che però ha fatto un gran lavoro di squadra cedendomi la posizione. Alla fine è stato un peccato non finire secondo e terzo, ma credo abbia avuto qualche problema con le gomme, visto che aveva un set già molto usato”.
E per il futuro Vettel è ancora ottimista: “La stagione è ancora lunga e penso che accadranno ancora molte cose, soprattutto a Maranello. Il nostro Presidente ci sta spingendo molto, ma in senso positivo. Ci è vicino e cerca di aiutarci dandoci la carica. Abbiamo una grande ambizione ma, passo dopo passo, sono sicuro che quest’anno faremo le cose giuste e per il futuro faremo in modo di dare agli altri del filo da torcere. Non abbiamo avuto un inizio di stagione perfetto, anche se la vettura è andata bene, ma penso che la maggior parte delle volte non abbiamo sfruttato in pieno le nostre opportunità. Comunque penso che oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro. Fino alla fine dell’anno dobbiamo continuare a dare il massimo per cercare di incrementare tutte le nostre chances, ma sappiamo che per questo dobbiamo fare del nostro meglio per migliorare la vettura”.
Raikkonen si è detto dispiaciuto per l’errore commesso e la relativa penalità: “In generale sono un po’ deluso di quanto sia stato difficile questo fine settimana, ben lungi dall’essere una passeggiata, ma oggi in gara la macchina andava bene e avevamo una buona velocità. A un certo punto sono andato oltre la linea bianca e per questo mi è stata inflitta una penalità di 5 secondi. Da quel momento ho fatto del mio meglio per mantenere il divario da Perez e conservare la mia posizione, ma per due volte mi sono trovato dietro a vetture doppiate e ho perso tempo prezioso”.
E sul sorpasso agevolato al compagno di squadra il finlandese ha detto la sua: “Lo scambio di posizioni con Sebastian non è stato un problema per me, anche perchè avrei comunque avuto la penalità, ma nel momento in cui l’ho lasciato passare ho perso due secondi e mezzo e questo non mi ha aiutato”.
Il quarto posto alla fine lo ha comunque soddisfatto: “Alla fine sarei riuscito a rimanere davanti a Perez senza problemi, ma non c’era motivo di lottare e magari correre qualche rischio. Ovviamente la mia gara poteva andare in maniera diversa, ma considerando tutto quello che è successo il risultato finale non è poi cosi male”.
Maurizio Arrivabene ha voluto invece sottolineare i progressi del tema durante il week end: “Se pensiamo a dove eravamo venerdì, possiamo essere contenti del passo avanti fatto durante il week end. Oggi il nostro passo gara era buono, pur se non ancora al livello in cui dovrebbe essere. Entrambi i piloti hanno dato vita a una ottima prestazione, per cui, come dice il nostro Presidente, dobbiamo fornire loro una macchina migliore. Così come in Canada, il motore sembra essere il nostro punto di forza, mentre serve ancora lavoro sul resto, anche perché questa monoposto si è dimostrata molto sensibile ai cambiamenti di assetto.
Il Team Manager del Cavallino ha voluto anche complimentarsi con i suoi piloti: “Circa la penalizzazione di Kimi, non ho niente da recriminare: ha spinto forte e fatto grandi sorpassi. Resosi conto della penalità, si è dimostrato un ottimo compagno di squadra con Sebastian. Complimenti a Seb per un secondo posto che ancora una volta dimostra il suo grande talento.
E infine sul gap con le Mercedes: “Abbiamo ancora un divario dai nostri concorrenti principali: dobbiamo lavorare per migliorare in quei settori dove siamo ancora deboli e concentrarci su quest’anno, perché la stagione è ancora lunga”.
Nonostante i proclami incoraggianti di Sergio Marchionne, presente a Baku, che ritiene che il campionato mondiale sia ancora aperto, si è visto chiaramente che la rossa è ancora lontana dalle Mercedes. Soprattutto se si considera che la casa di Stoccarda non ha ancora consumato nessun gettone sulla sua Power Unit, mentre alla Ferrari ne rimangono ancora quattro per tutta la stagione. Un deficit motoristico e telaistico che difficilmente a Maranello riusciranno a colmare nel corso della stagione.
Con questa consapevolezza si dovrà cercare di confermare il ruolo di seconda forza in campo , difendendolo dalle ambizioni della Red Bull.
Sperando che con il rimescolamento delle carte in tavola dovute al nuovo regolamento, nel 2017 si riesca a iniziare un nuovo ciclo in rosso.