
European Grand Prix, Sunday 19th June 2016. Baku City Circuit, Azerbaijan.
Che Sergio Pérez fosse in un momento di grande forma lo si era capito già a partire dal Gran Premio di Monaco, dove era riuscito a cogliere un ottimo terzo posto al termine di una gara complicata. In quel caso il pilota messicano della Force India aveva ottenuto il primo podio stagionale per lui e per il suo team, ma oggi in pochi si sarebbero aspettati una decisa replica da parte di “Checo”, protagonista di un fine settimana da leccarsi i baffi in Azerbaigian.
Sul nuovo e difficile circuito cittadino di Baku, palcoscenico del Gran Premio d’Europa, il messicano è salito nuovamente sul gradino più basso del podio. Un risultato sorprendente ed eccezionale che corona il periodo d’oro di Pérez, anche se c’è da domandarsi quale sarebbe stato il vero risultato finale se lo stesso pilota non fosse stato penalizzato in qualifica. Il 26enne infatti, dopo uno strepitoso secondo posto ottenuto sabato pomrriggio, ha dovuto fare i conti con un arretramento di cinque posizioni in griglia di partenza per aver sostituito il cambio nel corso delle prove libere. Nonostante il settimo posto sullo schieramento, “Checo” non si è dato per spacciato. Aiutato da un motore Mercedes in grande spolvero, ed approfittando della giornata storta delle due Red Bull, Pérez ha rimontato fino alla terza piazza, superando anche la Ferrari di Raikkonen, il quale non avrebbe potuto fare comunque altrimenti vista una penalità di cinque secondi inflittagli dai commissari nel corso della gara. Senza i problemi avuto con il cambio quindi, oggi Pérez avrebbe potuto tenere testa anche alla seconda Ferrari di Vettel, arrendendosi soltanto ad un velocissimo ed imprendibile Nico Rosberg, protagonista della sua quinta vittoria in questo 2016.
Ed a proposito di Ferrari, dopo le recenti prestazioni del messicano sorge spontanea un ipotesi di mercato nemmeno troppo fantascientifica: il pilota della Force India potrebbe esser l’uomo giusto per vestire il rosso di Maranello già a partire dalla prossima stagione?
Vi sono una serie di elementi che andrebbero tutti a favore di questa suggestiva opzione di mercato, peraltro già accennata nei giorni successivi al podio di Montecarlo. Per prima cosa, il messicano classe 1990 ha sulle spalle un’esperienza di ben cinque stagioni complessive trascorse in Formula 1, sei se si include quella in corso d’opera. Con poco più di 100 gran premi disputati all’attivo, Pérez ha militato in team come Sauber e Force India, i quali, pur con un buon potenziale, non hanno mai avuto un livello di competitività paragonabile a Red Bull, Ferrari stessa o McLaren. Eppure, nonostante questo, Pérez può vantare ben sette podi conquistati in carriera, di cui due secondi posti (entrambi ottenuti sfiorando addirittura la vittoria con la Sauber nel 2012, sia in Malesia che a Monza). Nel suo palmarès manca ancora una vittoria ed una pole position, ma oltre ai podi si possono evidenziare tre giri veloci conquistati ed una stagione poco brillante trascorsa al volante di un McLaren già orfana di Lewis Hamilton nel 2013.
Giovane, veloce, popolarissimo in patria (basta osservare il tifo e l’affetto del suo pubblico nello scorso Gran Premio del Messico) e sportivamente aggressivo. Qualità e pregi che gli hanno consentito di emergere anche con monoposto non all’altezza grazie ad una determinazione e ad una voglia di mettersi in gioco che lo spingono a tentare anche un sorpasso più complicato pur di risalire posizioni in classifica. Una grinta tutta in salsa messicana, che potrebbe convincere i vertici del team di Maranello ad ingaggiarlo per il post-Raikkonen.
Forse è ancora presto per poter capire quanto Pérez sia davvero nel mirino dei desideri del Cavallino rampante, ma l’ipotesi suggestiva comincia già ad affascinare alcuni tifosi, i quali non sarebbero affatto dispiaciuti dal possibile approdo di “Checo”.
Le qualità dimostrate in pista ci sono tutte, ma non solo. In Formula 1, si sa, a volte il talento alla guida non basta. Spesso e volentieri anche gli sponsor hanno una grossa voce in capitolo per ciò che riguarda il futuro e la carriera di un pilota. Anche in questo caso, lo sbarco di Pérez in Italia porterebbe delle novità anche da un punto di vista di sponsorizzazioni per la Ferrari, così come fu per l’anno scorso con Esteban Gutiérrez. Nella passata stagione infatti, pur mantenendo un ruolo da collaudatore prima dell’ingaggio della Haas, Gutiérrez (connazionale di Pérez) aveva portato con sé anche una ricchissima sponsorizzazione tutta messicana. I due piloti oggi corrono in Formula 1 con lo stesso sponsor, ma un eventuale ingaggio di Pérez potrebbe aprire nuovi orizzonti per la Ferrari in Messico, dove di certo non mancano sostenitori dell’idolo locale e tifosi alimentati da una grandissima passione nei confronti di questo sport.
Nel corso degli ultimi appuntamenti della stagione sono stati parecchi i nomi accostati alla Ferrari per il 2017: Rosberg, Ricciardo, Sainz e Pérez per citarne alcuni. Tra tutti, complici anche i risultati ottenuti di recente e per altri fattori che allontanerebbero alcuni piloti (per esempio Ricciardo ha da poco firmato un biennale con la Red Bull), la suggestione di Pérez sembrerebbe la più probabile e concreta per la Ferrari.
Riuscirà lo stesso “Checo” a ripetere prestazioni convincenti anche nei prossimi appuntamenti del mondiale? Se così fosse, allora quella che attualmente sembra solo una piccola e non confermata ipotesi potrebbe improvvisamente diventare una sterzata concreta per il futuro del messicano, il quale, zitto zitto, si gode nel frattempo il suo secondo podio di questo pazzo 2016.