Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    Apologia della rivalità: Nico, Lewis, dite no agli ordini di scuderia!

    Paolo PellegriniBy Paolo Pellegrini4 Luglio 2016Updated:4 Luglio 2016Nessun commento6 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    nico-rosberg-lewis-hamilton-f1
    Non poteva esserci miglior epilogo, signore e signori. Il GP d’Austria in quel di Spielberg (già Zeltweg, già Österreichring), nona prova del Campionato del Mondo di Formula 1 2016, ha consegnato alla storia l’ennesimo grappino di rivalità. L’ennesimo gradito brindisi che fa tanto bene al motorismo. Alla Formula 1.

    Giro 71. Le Mercedes F1 W07 di Nico Rosberg e Lewis Hamilton comandano la gara: il tedesco davanti dal 61° giro (aveva già comandato la corsa a partire dal 27° passaggio e sino al 55°), l’inglese (già in testa nei primi 21 giri) dietro a tallonare il rivale di scuderia. Rosberg ha la vettura danneggiata: il deviatore di flusso verticale sinistro, infatti, ha subito un danno a seguito della esplosione dello pneumatico posteriore destro di Vettel, i cui detriti hanno colpito proprio la monoposto del pilota Mercedes, il quale sopraggiungeva alle spalle della Ferrari #5. Dicono che tal danno costi alla vettura la bellezza di 7, sonanti decimi al giro: favolistica da avanspettacolo. Rosberg fa segnare quello che risulterà essere il 2° giro più veloce in gara (il migliore sarà quello di Hamilton al giro 67: 1:08.411) al 66° giro in 1:08.491. Rosberg ha il deviatore rotto sin dal 26° giro.

    In più, a quanto pare, il “brake by wire” (il sistema elettronico di frenata assistita posteriore) non funziona. Il tedesco è su gomme Supersoft nuove (montate al giro 55), l’inglese su Soft usate (montate al giro 54). Quando inizia l’ultimo giro di gara, Hamilton sferra l’attacco, affiancando il compagno all’esterno. Rosberg, dal canto suo, cerca di resistere all’interno ma… spingendo sempre più all’esterno il rivale inglese. C’è il contatto. Hamilton prosegue e va a vincere, Rosberg danneggia l’ala anteriore: alla bandiera a scacchi, chiuderà in quarta posizione, superato anche da Max Verstappen (Red Bull) e Kimi Raikkonen (Ferrari). I commissari di gara, infine, infliggono 10 secondi di penalità a Rosberg: una penalità indolore nella sostanza della classifica finale (peraltro sin troppo severa) ma specchio e prova di una manovra di certo molto maliziosa e disperata.

    Apriti cielo. Hamilton, svettante sul gradino più alto del podio, è sommerso da ingrati, ingiusti, cafoni e diciamolo francamente, incompetenti fischi del (non folto) pubblico austriaco. Fischi per cosa, per aver vinto correttamente una gara? Beh, se c’è qualcuno innocente (se proprio, per contro, dobbiamo cercare un “colpevole”), quello è proprio Hamilton. Rosberg è stato poco lucido, avventato, avendo intavolato una difesa, in quello specifico tratto di pista, tanto disperata quanto fallimentare. Una manovra da non sanzionare, tuttavia poco lucida. Rosberg lotta per vincere, ovvio. Ma un “pilota veloce” diventa campione solo e soltanto se usa la testa nei momenti critici. Chissà come sarebbe andata a finire se Rosberg non fosse entrato in contatto con Hamilton: magari lo avrebbe superato nuovamente (chissà…), più probabilmente avrebbe portato a casa un 2° posto certo e garantito: e 18 punti sono meglio di 12…

    Ad ogni modo, l’ennesimo “incontro del quarto tipo” tra Rosberg ed Hamilton è la quintessenza del motorismo. Prendiamolo per ciò che realmente è: manna da cielo, sale, pepe, gustosa maionese su un letto di patatine fritte. Fate voi, a seconda dei gusti. Immaginate, quindi, un motorismo sportivo, la storia della Formula 1 senza rivalità e bellicosi incidenti tra primedonne. Non sarebbe la stessa, vero? Immaginate gli anni di Senna-Prost (tanto per citare due nomi a caso) privati dei contatti, delle sfide ravvicinate, delle accuse e controaccuse, delle polemiche. Non sarebbero gli stessi, vero?

    In un mondo perfetto, Hamilton e Rosberg verrebbero lasciati lottare tra loro in maniera libera, fuggendo i tanto antipatici ordini di scuderia. Questo mondo perfetto, in fin dei conti, si è materializzato: dal 2013, Hamilton e Rosberg fanno coppia fissa nel Mercedes AMG Petronas F1 Team. In questi anni, i vertici sportivi del team di Brackley (ad iniziare da Toto Wolff e Niki Lauda) hanno concesso ai propri piloti di giocare tra loro, senza la necessità di imporre vincoli di alcun tipo o far ricorso agli ordini di scuderia. Grazie a questa libertà, la sfida tutta Mercedes tra Hamilton e Rosberg si è ben presto tramutata in un godereccio scontro tra due sublimi primedonne, sovente anche aspra e non priva di collisioni, letteralmente parlando.

    Può il GP d’Austria aver cambiato le carte in tavola? Tutti gli amanti delle genuine sfide sportive sperano, anzi debbono sperare di no. Tuttavia, in casa Mercedes si sta profilando uno scenario decisamente più “istituzional-burocratico”, il quale potrebbe contemplare il congelamento delle posizioni, provvedimento atto ad evitare situazioni in salsa austriaca. Eventuali provvedimenti non piacciono a Toto Wolff, il quale, però, può vedersi costretto ad applicarli in ottica campionato e al fine di capitalizzare quanti più punti possibili.

    Ma gli ordini di scuderia, si sa, risultano impopolari. Sinora i vertici sportivi Mercedes hanno agito per il meglio: possono contare su due piloti vincenti (Hamilton ha già consegnato a se stesso e al team due titoli mondiali consecutivi, 2014 e 2015) in lotta aperta. Ciò che vuole il pubblico, ciò che vogliono i piloti stessi. Non solo: Mercedes ha il merito di aver allestito un team di primedonne, appunto, in controtendenza al fenomeno che vuole un primo pilota di rango affiancato da un secondo pilota di fatto “servo” e “badante” del campione designato. E ben vengano i team di prima fascia in cui i due piloti (entrambi forti e vincenti) sono messi in grado di lottare alla pari.

    Questo delicato gioco, ora, potrebbe rompersi. Saranno le posizioni acquisite a metà gara o dopo l’ultimo pit-stop, dunque, a determinare le gerarchie in casa Mercedes?

    Ma soprattutto, Hamilton e Rosberg accetteranno di buon grado e senza proferir parola questo, per loro inedito, stato di cose? I soldati, generalmente, obbediscono ai generali e ai comandanti in capo. Ma la classifica piloti, all’indomani del GP austriaco. recita così: Rosberg 153, Hamilton 142. 11 miseri punti. Rosberg ambisce a fuggire dall’avversario inseguitore, Hamilton ormai annusa la preda grazie a tre vittorie nelle ultime quattro gare. Ingabbiarli all’interno di stucchevoli ordini di scuderia sarà impresa ardua per Wolff e soci. Entrambi hanno nel proprio mirino il titolo, eventuali ordini di scuderia non farebbero altro che falsare e condizionare, nella sostanza, le rispettive e legittime rincorse all’iride.

    Un soldato obbedirebbe agli ordini. Ma un pilota non è un soldato. E dice, deve dire no. Rosberg, Hamilton (in rigoroso ordine di classifica), dite no agli (eventuali) ordini di scuderia. Fatelo anzitutto per voi, ma anche un po’ per noi.

    Scritto da: Paolo Pellegrini

     

    2016 austria F1 hamilton mercedes rosberg
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleGP Austria F1: Ferrari a podio con Kimi. Vettel… che rischio!
    Next Article Gp Austria F1: ancora scintille in Mercedes, Rosberg ci rimette
    Paolo Pellegrini
    • Website

    Paolo Pellegrini, Classe '82, amante della velocità a 360°, che sia un'auto, una moto, un aereo o i 10 secondi di un 100 metri. Disegnatore di auto e moto da corsa estreme.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.