Il mondiale di Formula 1 è al giro di boa. Tra dieci giorni le monoposto scenderanno in pista all’Hungaroring, per la penultima gara prima della pausa estiva. La mescola supersoft è la più gettonata nelle scelte dei piloti.
PRESENTAZIONE DELL’HUNGARORING
La prima edizione del Gran Premio d’Ungheria si corse nel 1936, a Népliget; la gara fu vinta da Tazio Nuvolari. Da quella prima edizione, trascorsero altri 50 anni prima che la Formula tornò a calcare il palcoscenico magiaro. Solo nel 1986 infatti, il Gran Premio di Ungheria fu inserito nuovamente nel calendario iridato, all’Hungaroring. Il circuito si trova a circa 20 km da Budapest e sorge in un anfiteatro naturale, caratterizzato da un magnifico circondario. Si tratta di un tracciato moderno, creato appositamente per la Formula 1. È un circuito molto lento, tortuoso e complicato: ma soprattutto molto sporco, perché si corre poco durante l’anno. Si raccoglie quindi molta sporcizia all’uscita dalle curve se non si seguono le traiettorie. Caratteristica principale, molto criticata dagli addetti ai lavori e dai piloti, è la cronica difficoltà di effettuare sorpassi. Ciò è causato dall’assenza di curve veloci, e di rettilinei nei quali poter uscire dalla scia dell’avversario.
Quasi sempre i sorpassi avvengono alla fine del rettilineo d’arrivo, che di fatto è anche l’unico punto in cui sono possibili. Pertanto è determinate ai fini della gara, partire il più avanti possibile in griglia di partenza. E anche la strategia di gara assume un ruolo fondamentale, per tentare ai box, ciò che è difficile fare in pista.
LE SCELTE DELLA PIRELLI
Alla fine dell’anno scorso il manto stradale, che per lunghi tratti risaliva addirittura alla costruzione dell’autodromo, fu rifatto. La riasfaltatura è stata solo una delle modifiche che verranno effettuate all’Hungaroring, all’interno di un programma quinquennale, che porterà al rifacimento completo dell’Autodromo.
Pertanto Pirelli, nella scelta delle mescole da portare, ha potuto basarsi solo in parte sui dati raccolti nelle edizioni precedenti: più che altro ha dovuto considerare le caratteristiche intrinseche del tracciato.
Sulla base di questo l’azienda Italiana ha deciso di portare in Ungheria le mescole medie, le soft e le supersoft.
E LE SCELTE DEI PILOTI
Ieri la FIA ha comunicato il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota. L’Hungaroring è un tracciato sul quale le monoposto devono ricercare la massima aderenza meccanica. Per questo tutte le scuderie hanno privilegiato le gomme supermorbide. In particolare la Ferrari, che ha scelto per entrambi i piloti ben 9 treni di supersoft, più di chiunque altro, sacrificando le morbide, appena 3 set, e ancora di più le medie con un unico treno. Stessa scelta, sulle medie, per quasi tutti i team ad eccezione della Force India e di Gutierrez, che ne porteranno due.
Le Mercedes avranno un set di gomme morbide più della Ferrari, avendo limitato a 8 i treni di supersoft. Scelta un po’ più equilibrata per Red Bull, Toro Rosso e Williams: con 7 treni di supermorbide e 5 di morbide. Il team Haas è l’unico in cui i piloti hanno fatto una scelta diversa: Romain Grosjean ha “copiato” la scelta delle Mercedes, mentre Gutierrez, come già vito, porterà una media in più
Questi gli pneumatici assegnati da Pirelli per la gara:
1 set di P Zero Bianco Medium
1 set di P Zero Giallo Soft
(si ricorda che ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno).
Questi gli pneumatici assegnati per la qualifica Q3:
1 set di P Zero Rossa Supersoft
(Come da regolamento: obbligo di conservare per Q3 un set della mescola più morbida fra le tre selezionate. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per Q3 mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti, esattamente come avviene oggi).
