
Dopo aver parlato delle statistiche dei top driver confrontandole con quelle degli anni passati, è giusto fare lo stesso con i top team che prendono parte a questo mondiale di Formula 1, basandoci sempre sulle percentuali e sulle statistiche dei tre anni dell’era turbo-ibrida.
Mercedes AMG Petronas F1 Team
Nel 2014 è iniziato lo strapotere del costruttore tedesco, dato che i suoi due piloti, nella prima metà campionato, hanno collezionato: 9 vittorie, 18 podi, 6 doppiette, 10 pole position, 19 arrivi a punti e 3 ritiri in 11 gare, con un totale di 393 punti (83,1%).
Nel 2015 la situazione non è cambiata viste le 8 vittorie, 18 podi, 6 doppiette, 20 arrivi a punti e 10 pole position in 10 gare. Risultati che confrontati con quelli dell’anno passato hanno visto un netto miglioramento dati i 383 punti (89%).
Nel 2016 nonostante il dominio, il team tedesco ha visto un leggero calo di risultati. Non hanno vinto soltanto una gara è vero, ma i podi sono stati molti meno del solito. Le 11 vittorie sono seguite “soltanto” da 3 doppiette, 16 podi, 11 pole position, 22 arrivi a punti e 2 ritiri (il famoso harakiri spagnolo) in 12 gare. Lewis e Nico hanno comunque superato i loro punteggi passati, 415 punti, ma la percentuale è la più bassa degli ultimi tre anni (80,4%).
Red Bull Racing
Nel 2014 fu l’unica squadra in grado di portare via qualche vittoria alla Mercedes “pigliatutto”. A metà stagione il team austro-inglese contava 2 vittorie, 7 podi, 17 arrivi a punti, 4 ritiri e una squalifica in 11 gare. I bibitari erano secondi in classifica costruttori con 219 punti (46,3%).
Nel 2015 ci fu un grosso calo di prestazione: 2 podi, 15 arrivi a punti, una non-partenza e 2 ritiri in 10 gare. Si trovarono quarti in classifica con 96 punti (22,3%) superati anche dalla Williams.
Nel 2016 c’è stata una piccola ricrescita soprattutto nelle ultime gare. La Red Bull è stata l’unica squadra “non-Mercedes” finora a vincere una gara e ad ottenere una pole position, insieme a 8 podi, 20 arrivi a punti, un ritiro e una non-partenza (l’Australia porta male a Kvyat!) in 12 gare e ritrovando il secondo posto nel mondiale costruttori con 256 punti (49,6%).
Scuderia Ferrari
Nel 2014 fu un anno disastroso. Alonso e Raikkonen non riuscirono a venire a capo di una vettura inguidabile. Non vinsero neanche una gara (neanche dopo la pausa estiva), raccolsero 2 podi, 18 arrivi a punti e un ritiro in 11 gare che fecero chiudere la prima parte di stagione con 142 punti (30%), 7 in più di una Williams che sorpassò la Rossa di Maranello nella seconda parte di mondiale.
Nel 2015 la situazione cambiò completamente visto che la Ferrari e la Red Bull si scambiarono i ruoli. Vettel portò per 2 volte la Rossa alla vittoria, assieme a Raikkonen collezionarono 8 podi, 17 arrivi a punti e 3 ritiri, tutti del finlandese, in 10 gare. Il bilancio alla pausa estiva vedeva una Ferrari seconda in classifica costruttori con 236 punti (54,8%).
Nel 2016 la situazione sembra essere peggiorata nuovamente. Le promesse erano tante, mentre i risultati sono stati pochi: 9 podi, anche se da tre gare la Ferrari non sale sul podio, 19 arrivi a punti, 4 ritiri e una non-partenza. La scuderia di Maranello è stata superata nell’ultima gara dalla Red Bull nella classifica costruttori dove attualmente ha 242 punti (46,8%).
Williams Martini Racing
Nel 2014 il team di Grove tolse l’unica pole alle Frecce d’Argento e ricoprì tutta la prima fila con le sue vetture bianche nel Gran Premio d’Austria, ma non si può dire che non sia stata una pole senza la Mercedes, vista la motorizzazione tedesca del team inglese. Massa e Bottas collezionarono quindi: 3 podi, una pole position, 15 arrivi a punti e 4 ritiri in 11 gare. A metà stagione erano quarti in classifica con 135 punti (28,5%).
Nel 2015 la Williams rimase sui propri risultati con 2 podi, 15 arrivi a punti e una non-partenza in 10 gare. Alla pausa estiva si trovava quindi saldamente al terza posto con 151 punti (35,1%).
Nel 2016 gli inglesi sembrano essersi persi da qualche parte. Vantano un solo podio, 17 arrivi a punti e due ritiri in 12 gare. Distanziati di molto dai primi tre si trovano ad un quarto posto con 96 punti (18,6%) con una Force India che inizia a mettere pressione.
Mclaren Honda
Il paragone con il 2014 è inutile vista la motorizzazione Mercedes che dava una maggiore prestazione mentre le difficoltà incontrate dalla Honda nel primo anno del suo ritorno in Formula 1 furono molte.
Nel 2015 i risultati furono drammatici: 4 arrivi a punti, 9 ritiri e 2 non-partenze in 10 gare. I 17 punti (3,9%) e il penultimo posto nella classifica non sono che una magra consolazione per un’accoppiata che in passato ha vinto tutto.
Nel 2016 vi è stata una netta crescita confermata da 9 arrivi a punti e 5 ritiri. I 42 punti (8,1%) collocano lo storico team inglese al settimo posto nella classifica costruttori, molto vicini alla Toro Rosso.
Sahara Force India F1 Team
Nel 2014 la Force India è andata abbastanza bene grazie ad un podio, 16 arrivi in zona punti, 3 ritiri e una non partenza. A metà stagione era quinta in classifica con 98 punti (20,7%) uno in più della Mclaren-Mercedes.
Nel 2015 la scuderia indiana è andata un pochino peggio con 9 arrivi in zona punti e 3 ritiri in 10 gare. I 39 punti (9%) la portarono al quinto posto nella classifica costruttori, posizione che occupò anche alla fine del mondiale.
Nel 2016 vi è stata un netta ripresa grazie ai 2 podi, 14 arrivi in zona punti e 2 ritiri. Nonostante ciò la posizione occupata è sempre la quinta con 81 punti (15,6%), ma la macchina sta migliorando piano piano.
Con i team Haas, Renault e Manor non è possibile fare un confronto visto che questo è il loro anno d’esordio.
La Sauber è in un anno di crisi e servirebbe a poco fare confronti con il passato, mentre la Toro Rosso ha cambiato motorizzazione e per questo, nonostante la costanza dei risultati, sarebbe poco utile fare un confronto con macchine motorizzate da PU diverse.