
Tra mille tormenti ed oltre gli stati d’animo più disparati, ha saputo aspettare. Bisogna essere fenomeni nel cogliere le occasioni al volo, ed anche in questa disciplina Nando non lascia nulla per strada. Sarà perchè, per forza di cose, è arrivato ad un punto in cui bisogna prendere tutto ciò che capita e farne tesoro. Luce e talento, nonostante tutto il resto: come la coda della cometa più bella, continua a stupire.
Il quinto posto di Fernando Alonso nel GP texano di Austin è una scintilla di adrenalina. Inaspettata, improvvisa ed ancor più incredibile. Sarà pur questione di complicità, ma il risultato della sua McLaren-Honda è frutto di delusioni e sconfitte che ti fanno maturare, riflettere e lasciano dietro di loro la necessità di riscatto. A quattro GP dalla fine, ogni gara diventa una finale: è su quella che bisogna gettare le basi da cui ripartire. Ovviamente, parliamo di un gioco di psicologia. Perchè sì, oltre ai numeri, anche la testa ha bisogno di certezze, garanzie, o semplicemente di respirare.
Due volti di uno stesso Gran Premio, ribaltato nella seconda metà e ridisegnato nel finale, grazie al solito tocco di classe. Eppure sembrava iniziata nel peggiore dei modi, ancora una volta. E dopo l’ennesima porta chiusa “anche” dalla Renault, entrare nei primi dieci stava diventando sempre più difficile. Poi qualcosa inizia a girare, ed anche nella testa dell’asturiano tra i pensieri negativi si fa strada l’ottimismo. Che diventa cattiveria, assolutamente agonistica.
Giro dopo giro, i sorpassi aumentano tra un pit e l’altro, fino alla top ten. Se a questo punto accadono anche le coincidenze giuste, è il momento di accettare la sfida e rischiare quel poco che si ha. Max Verstappen e Kimi Raikkonen devono arrendersi alle proprie monoposto, strizzando l’occhio alla gara di Alonso che sembra voltare faccia.
Ultimi chilometri e poche chances di raccogliere tutto il possibile di questa gara: Fernando le ha sfruttate tutte al meglio, uscendo vincitore. Ed il suo grido di gloria via radio ha allontanato il buio che lo abbracciava da troppo tempo. Ritorna lo spettacolo in pista e ritorna anche il sorriso sul suo volto, stampato sì dietro a “gli imprendibili”, ma soprattutto davanti a tutto il resto.
I dettagli che rendono grande un artista. Saper sfruttare il momento, vivere il proprio tempo ed azzannare la preda quando si ha più fame. Sono piccole sfumature di uno dei grandi di questo sport, capace di stupire anche senza gli strumenti adatti. Quasi un sogno, continuamente inatteso: Fernando Alonso e la sua #F1aFavola americana.