
Il campionato del mondo di Formula 1 2017 è ormai realtà. Dopo aver festeggiato l’arrivo dell’anno nuovo qualche giorno fa, è tempo di fare alcune osservazioni per la stagione che verrà. Con un drastico cambio di regolamenti tecnici, che faranno apparire in modo diverso le monoposto rispetto alla passata stagione, è lecito porsi delle domande per pura curiosità.
Anche il sito internet per eccellenza, quello ufficiale della Formula 1, ha provato a fornire delle risposte di fronte a 10 quesiti. Quali fattori saranno determinanti per riaccendere la passione dei tifosi? Che cosa potrà entusiasmare gli spettatori a guardare le gare in tv? E soprattutto, che tipo di stagione ci aspetta?
Ecco le dieci domande/risposte prima dell’accensione ufficiale dei motori prevista a marzo, quando andrà in scena il Gran Premio d’Australia a Melbourne.
1 – Approfittando del nuovo regolamento, gli altri team potranno andare alla ribalta?
Con le gomme più larghe e con un disegno della vettura significativamente rivisitato, le monoposto di Formula 1 avranno un look ed una potenza diversi rispetto al 2016. Ma l’interpretazione di questi nuovi regolamenti confermeranno la leadership del miglior team, o porteranno ad uno stravolgimento della classifica rispetto al 2016?
Al momento è davvero difficile rispondere a questa domanda, dato che i team continuano a riportare dati incoraggianti provenienti dalla galleria del vento e dai simulatori, ma ancora non si capiscono le diverse potenzialità. La Mercedes, ovviamente, è stato il team che ha meglio interpretato il cambio regolamentare avvenuto nel 2014, e ha dominato la nuova era della Formula 1. Teoricamente è sempre la casa tedesca quella da battere anche per il 2017, ma attenzione alla Red Bull, indicata da molti come la squadra favorita per la successione al trono della Formula 1. Non a caso la Red Bull dispone di ottimi esperti nel settore aerodinamico, e può contare sul geniale progettista Adrian Newey, il quale avrebbe fatto evolvere il potenziale della RB13 del 2016. C’è il rischio, così come avvenuto nel precedente cambio di regolamento, che il gap tra i top team e quelli meno competitivi sia destinato ad aumentare (ma potrebbe anche non essere così, chi può dirlo?). Le prime indicazioni significative non verranno comunque a galla prima dei test di Barcellona a fine febbraio.
2 – Chi affiancherà Hamilton alla Mercedes?
Dal momento che Nico Rosberg ha lanciato la notizia bomba del suo ritiro, la domanda su chi sarebbe stato il sostituto del campione del mondo in Mercedes è stata di gran lunga quella più gettonata tra i tifosi. Secondo indiscrezioni quasi confermate, il duello tra Valtteri Bottas (attualmente ancora in Williams) ed il meno esperto Pascal Wehrlein per ottenere il ruolo di seconda guida, sarebbe a vantaggio del finlandese. Qualora le Frecce d’Argento strappassero Bottas dalla Williams (con questi ultimi obbligati a rimpiazzarlo, ma con poche opzioni rimaste), il team tedesco si assicurerebbe un talento di prima classe, capace di poter salire sul podio (come ha già dimostrato in passato). Sarà in grado di far nascere un duello entusiasmante come quello che Hamilton e Rosberg? Solo il tempo potrà dirlo, ma è chiaro a tutti che ora, l’inglese, non teme nessuno.
3 – …e che impatto avrà sul resto della griglia?
Se Bottas dovesse davvero lasciare la Williams per andare in Mercedes, il team di Sir Frank si ritroverebbe con un sedile libero da colmare rapidamente (specialmente perché, dall’altra parte del box di Grove, ci sarebbe il giovane debuttante Lance Stroll). Se così fosse per la Williams, dove andrebbe a trovare un pilota capace di esprimersi agli stessi livelli di Bottas in termini di velocità, esperienza e sviluppo della monoposto? La risposta, se i rumors fossero veri, potrebbe essere quella dell’attuale Felipe Massa, che però è ufficialmente ritirato. Con l’eventuale rientro del brasiliano, assisteremmo ad uno dei dei periodi di ritiro più brevi della storia..
4 – Cosa potremmo aspettarci dalla McLaren?
Dopo tre anni di collaborazione, ora ci si attende che il rapporto tra McLaren ed Honda possa portare finalmente a dei benefici, ed il cambio regolamentare potrebbe essere l’occasione giusta per il team di Woking per balzare in avanti. Fernando Alonso ha aspettative chiaramente molto alte: con i tanti rumors che volevano lo spagnolo al volante della Mercedes, Alonso ha smentito tutte queste ipotesi, ribadendo la sua intenzione di voler vincere il titolo mondiale con questo team. Ma è possibile che un team attualmente relegato a metà classifica, possa tornare un top team in un solo colpo? Secondo il team principal Eric Boullier (che mantiene la carica nonostante il recente cambio manageriale), il telaio della McLaren era già abbastanza buono da poter vincere le ultime gare della stagione passata, e di aver raggiunto i livelli della power unit Mercedes. Questo suggerisce che lo sviluppo della power unit Honda sarà l’area sulla quale si concentrerà lo sviluppo più grande della monoposto, tanto da poter ridurre il gap dai top team. Per Fernando Alonso, al suo ultimo anno di contratto con la McLaren, non ci sono scelte: ora o mai più.
5 – Quanto saranno più veloci le gare nel 2017?
Verso la conclusione della passata stagione, quando tutti i team erano impegnati nella creazione delle monoposto 2017 in galleria del vento, l’allora capo tecnico della Williams Pat Symonds aveva descritto il miglioramento aerodinamico della vettura come “impressionante”, dicendo inoltre che sarebbe rimasto sorpreso se anche gli altri team non avessero notato un simile progresso. A partire da questa considerazione, quanto saranno più veloci i tempi sul giro nel 2017? L’idea iniziale delle gomme più larghe e di un’aerodinamica completamente rivista, portavano a pensare che le vetture potevano guadagnare dai 3 ai 5 secondi al giro, con una guida più entusiasmante in curva. Ma con il fatto che molti team si aspettano ulteriori sviluppi a stagione in corso, potremmo davvero vedere una crescita ancora più grande delle vetture? Una cosa resta certa: i piloti non resteranno delusi. “E’ sempre bello affrontare le curve a velocità più alta”, ha affermato Bottas dopo aver provato la Williams 2017 al simulatore.
6 – Come se la caverà Stoffel Vandoorne al suo primo anno in Formula 1?
Dopo una rapida apparizione in qualità di sostituto di Fernando Alonso nel Gran Premio del Bahrein, Stoffel Vandoorne avrà finalmente la grande occasione di dimostrare il suo talento, facendo da compagno di squadra proprio allo spagnolo. Sarà una sfida subito ad altissimo livello per l’emergente pilota belga, il quale non ha nulla perdere e tutto da guadagnare. Se dovesse avvicinarsi o addirittura superare Alonso, la reputazione del suo talento sarebbe ancora più alta. Se invece non dovesse riuscirci, non dovrebbe sentirsi in imbarazzo, dato che avrebbe ancora molto da imparare in quanto pilota debuttante. Sarà in grado il due volte campione del mondo a tenere a debita distanza Vandoorne? Dopo tutto, forse, l’ultima volta che Alonso fu affiancato ad un compagno di squadra “rookie”, e da tutti considerato come una promessa, le cose per lui non andarono per il verso giusto.. (Hamilton, 2007).
7 – Riusciranno Force India ed Haas a ripetere le ottime prestazioni del 2016?
Nel corso del 2016 ci sono stati due team che si sono “superati”: la Force India (che ha chiuso la stagione con un 4° posto da record in classifica) e la Haas (che ha invece concluso il campionato davanti a tre team da non sottovalutare). Ma quali chance hanno di mantenere o addirittura avanzare di posizioni nel 2017? Realisticamente, entrambi andranno incontro a grosse sfide, visto e considerato che gli altri team dovrebbero migliorarsi nella prossima stagione. La Force India in particolare potrebbe risentire dell’assenza di uno dei piloti più esperti in griglia come Nico Hulkenberg, il quale sarà sostituito dal meno esperto Esteban Ocon. La Haas, invece, deve considerare la sua posizione finale in classifica come frutto delle ottime prestazioni registrate ad inizio 2016, con performance sensibilmente peggiorate a fine campionato.
8 – Chi saranno i piloti della Sauber e della Manor?
A parte la Mercedes, gli unici team che ancora offrono dei sedili liberi per il 2017 sono gli ultimi classificati della passata stagione: Sauber e Manor. Se dovessimo credere ai rumors, Pascal Wehrlein dovrebbe rimpiazzare Marcus Ericsson alla Sauber se, come molto probabile, lo svedese non venisse ingaggiato dalla Mercedes. Con Esteban Ocon già passato in Force India, la Manor dovrebbe necessariamente ingaggiare entrambi i piloti per il 2017, dato che Rio Haryanto rimane in forte dubbio per occupare di nuovo un sedile alla Manor. I nomi più gettonati sarebbero quelli degli svincolati Felipe Nasr ed Esteban Gutierrez.
9 – Riuscirà Hulkenberg a portare avanti la Renault?
Il ritorno della Renault in Formula 1 da team a tutti gli effetti (e quindi non solo da motorista) nel 2016 è stato di gran lunga sotto le aspettative, con la squadra di Enstone che ha collezionato solo 3 punti a fine campionato. Ma con l’ingaggio di Nico Hulkenberg dalla Force India, il team si è assicurato uno dei piloti migliori della piazza, con il tedesco che diventa così l’uomo di punta della direzione tecnica per provare a migliorare le prestazioni nel 2017. “Siamo nella condizione di aver bisogno di un pilota d’esperienza, uno del suo calibro ci potrebbe aiutare a muovere degli importanti passi in avanti”. Queste le parole del Capo Tecnico della Renault Bob Bell, il quale ha anche aggiunto che “ci aiuterà a capire in che situazione ci troviamo ora, e di cosa ci sarà bisogno per migliorare. Diventerà un nostro elemento chiave per la stagione che verrà”.
10 – Che Ferrari vedremo nel 2017?
Nel 2015 la Ferrari si è rivelata una forza crescente, e le tre vittorie ottenute da Sebastian Vettel avevano dimostrato un avvicinamento al livello imposto dalla Mercedes. Ma con la rincorsa al titolo fallita nel 2016, il Cavallino Rampante sembra aver perso la sua via, con la partenza del Capo Tecnico James Allison sintomo di un’apparente instabilità dietro le quinte. La grande questione, oggi, è questa:
quale Ferrari vedremo nel 2017? Ora che il gruppo si è riunito e sta ricaricando le batterie in vista dell’inverno, la Ferrari sarà in grado di lottare il titolo mondiale, o sarà un’altra versione di quella che abbiamo visto nel 2016?
Difficile da dire, ma l’unica cosa certa è che un’altra stagione senza vittorie non sarà più tollerata.