
L’effetto della grande vittoria di Sebastian Vettel in Australia non è ancora svanito del tutto. Pur rivolgendo il pensiero già alla prossima gara, in programma il 9 aprile in Cina, la Ferrari non può non ritenersi soddisfatta per l’ottima prestazione di Melbourne, là dove il Cavallino è ritornato al successo dopo un digiuno che durava dal 2015.
C’è chi, come tra gli addetti ai lavori, rimane con i piedi per terra e continua a lavorare. Ma c’è anche chi invece, di colpo, ha dimenticato tutte le critiche rivolte a Maranello nelle ultime stagioni, sognando già in grande ancor prima del dovuto.
L’umore è certamente buono in casa Ferrari, ma guai ad abbassare la guardia. Il successo di Vettel ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi di tutto il mondo, ma ha anche avviato una lunga catena di complimenti provenienti dalle bocche degli avversari più temuti.
Tra queste congratulazioni spicca quella di James Allison, ex direttore tecnico della Ferrari fino a poco tempo fa ed ora accasatosi proprio in Mercedes al posto di Paddy Lowe.
L’ingegnere britannico, che quindi conosce molto bene la realtà emiliana, ha elogiato il lavoro della sua ex squadra pur senza allarmare gli uomini della Mercedes sul futuro della stagione 2017.
“Se non fosse stato chiaro dopo le qualifiche di Melbourne -ha commentato Allison- lo si è capito definitivamente dopo la gara: questa sarà una stagione che si giocherà sulle piccole differenze. In questo caso non bisogna far altro che fare i più sinceri complimenti alla Ferrari. Hanno mandato in pista una vettura molto veloce e competitiva, mentre noi non siamo riusciti a tenere il loro passo. Questo però non vuol dire che dobbiamo farci prendere dal panico -avverte il britannico- perché questa è stata solo la prima gara di una lunga stagione che ancora ci attende, e comunque siamo stati abili a portare entrambe le Mercedes sul podio. Siamo determinati a girare quelle differenze minime a nostro favore, già a partire dalla prossima occasione”.
Tornando alla prestazione di Melbourne, Allison si è espresso anche sui problemi riscontrati nel corso della gara, fattori che hanno contribuito alla sconfitta del team tedesco insieme alla strategia azzeccata della Ferrari.
“La Ferrari -spiega l’ingegnere alla “Gazzetta dello Sport”– è riuscita a metterci sotto pressione sin dall’inizio, ed è così che ha avuto la meglio su di noi. Pensavamo inoltre che le gomme non sarebbero durate ancora a lungo e temevamo il cambio di strategia di Sebastian. Così ci siamo presi il rischio di far rientrare Hamilton ai box, ripartendo poi dietro a Raikkonen e Verstappen. Entrambi hanno giocato bene le loro opportunità, e Vettel ne ha approfittato”.