
Le prove libere del sabato mattina sul circuito di Baku si son concluse con Valtteri Bottas al comando della classifica davanti al ferrarista Kimi Räikkönen e al compagno di squadra Lewis Hamilton. Durante la sessione tutti i team hanno perfezionato gli assetti in vista delle qualifiche del pomeriggio e della gara di domenica. A differenza della giornata di venerdì si sono visti molti meno errori ed escursioni nelle vie di fuga grazie al miglioramento della pista e alla maggior esperienza dei piloti sul tracciato azero. Inoltre, dopo le numerose lamentele del venerdì, Charlie Whiting ha consentito di modificare il cordolo di curva 8, eliminandone completamente una parte per favorire la stabilità in ingresso curva delle vetture.
La sessione è cominciata con una prolungata bandiera gialla in curva 2 a causa della rottura della Power Unit Renault sulla vettura di Jolyon Palmer. Gli addetti a bordo pista non sono stati velocissimi nel spegnere l’incendio sulla vettura e nel ristabilire le bandiere verdi nel primo settore e per questo motivo si è “persa” una parte delle fasi iniziali di queste FP3.
Successivamente Bottas ha iniziato a martellare la propria Mercedes insediando a lungo la zona alta della classifica nonostante la mescola di svantaggio nei confronti di tutti gli avversari. Hamilton invece è sembrato più “in palla” rispetto alla deludente giornata di ieri, anche se durante le FP3 ha comunque sempre mostrato difficoltà nel trovare la temperatura ideale per far lavorare al meglio le gomme, a differenza del compagno di squadra. Il finlandese infatti, una volta montate le supersoft, non ha avuto difficoltà a siglare il primo tempo, anche grazie alla scia di una Force India sfruttata sul lungo rettilineo finale.
In casa Ferrari è difficile dire se sia stata una sessione positiva o meno. Perché se da un lato Raikkonen ha fatto segnare un incoraggiante secondo posto, Sebastian Vettel invece è stato costretto a concludere il proprio lavoro anzitempo per un sospetto problema di perdita di liquidi sulla propria SF70-H. I meccanici del Cavallino hanno preferito indagare a fondo sul problema evidenziato in modo da prevenire un danno irreversibile durante le sessioni che contano.
La Red Bull ha dimostrato di essere della partita, soprattutto con Max Verstappen. Anche se nel finale l’olandese ha dovuto parcheggiare la propria RB13 in una via di fuga. Si pensa a un guasto di natura elettrica poiché il giovane pilota, prima di abbandonare la sessione, ha comunicato ai box uno spegnimento totale dei comandi al volante della propria monoposto.
Le prove libere del sabato ci hanno insegnato come, in vista delle qualifiche, sarà cruciale per i piloti trovare e sfruttare al meglio la finestra di temperatura ottimale di utilizzo degli pneumatici in modo da poter dominare il tracciato dell’Azerbaijan.
GP AZERBAIJAN F1 2017 - Sabato 24 Giugno 2017 - LIBERE III Pos. Pilota Team Tempo Gap Giri 1 Valtteri Bottas Mercedes 1m42.742s - 21 2 Kimi Raikkonen Ferrari 1m42.837s 0.095s 14 3 Lewis Hamilton Mercedes 1m43.158s 0.416s 23 4 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m43.287s 0.545s 24 5 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1m43.344s 0.602s 21 6 Max Verstappen Red Bull/Renault 1m43.614s 0.872s 16 7 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m43.738s 0.996s 18 8 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1m43.908s 1.166s 21 9 Lance Stroll Williams/Mercedes 1m44.040s 1.298s 17 10 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m44.138s 1.396s 22 11 Nico Hulkenberg Renault 1m44.312s 1.570s 16 12 Sebastian Vettel Ferrari 1m44.344s 1.602s 7 13 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1m44.401s 1.659s 23 14 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m44.741s 1.999s 18 15 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1m44.926s 2.184s 20 16 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 1m45.143s 2.401s 17 17 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m45.491s 2.749s 20 18 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m45.645s 2.903s 21 19 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 1m45.722s 2.980s 19 20 Jolyon Palmer Renault 1m53.040s 10.298s 4
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