
Inarrivabile, irraggiungibile, imprendibile. Così ed in altri modi si può descrivere la pole position conquistata oggi da Lewis Hamilton, protagonista di un tempo cronometrato velocissimo che gli consentirà di scattare davanti a tutti per la 66° volta in carriera, superando ufficialmente il record di Ayrton Senna. Una qualifica caratterizzata da un dominio assoluto della Mercedes, che zittisce i dubbi della vigilia piazzando entrambe le monoposto in prima fila, grazie alla seconda posizione ottenuta da Valtteri Bottas. Per far capire quanto sia stato veloce oggi Hamilton, il distacco cronometrico tra l’inglese ed il compagno di squadra finlandese è di mezzo secondo.
Chi invece ha deluso, in un certo senso, è stata la Ferrari, che scatterà domani dalla seconda fila. 3° un buon Kimi Raikkonen davanti all’attuale leader della classifica Sebastian Vettel, quest’ultimo alla prese con un’intera sessione di qualifiche non facile, dovuta anche alla sostituzione della power unit nel corso della terza sessione di prove libere. Ancor più deludente la Red Bull, che in molti attribuivano come il team tra i più papabili per la lotta alla pole position. Verstappen, nonostante alcuni guizzi, non è andato oltre il 5° posto, mentre Ricciardo ha dovuto addirittura lasciare la compagnia in Q3, ritirandosi in seguito ad un contatto con le barriere. Salvo diverse comunicazioni, l’australiano partirà 10° in griglia, dietro alla due Force India (6° Perez davanti ad Ocon) ed alle due Williams, con un ottimo Stroll 8° davanti a Massa. Nonostante la notevole prova di forza della Mercedes, il gran premio di domani sarà più interessante che mai. In attesa di vedere come si svilupperà la gara, che scatterà alle ore 15.00 italiane, ripercorriamo quanto accaduto durante queste qualifiche.
Q1: Hamilton mette subito le cose in chiaro, ma Verstappen non molla
La prima sessione di qualifiche inizia già con alcune certezze, tutte dovute alle penalità in griglia. Oltre all’incredibile penalizzazione inflitta ai due piloti della McLaren (con Alonso che dovrà scontare addirittura 40 posizioni, dovute ad un accumulo di penalità), anche Carlos Sainz appartiene al club dei dannati, con lo spagnolo che sconterà tre posizioni al via in seguito alla responsabilità attribuitagli nell’incidente a Montreal. In conclusione, la Renault di Palmer non partecipa nemmeno alle qualifiche, complice un incidente avvenuto in PL3.
Chiarito ciò, sin da subito è Hamilton ad imporsi come il pilota più veloce in pista, suscitando sin da subito un senso di sorpresa, dato che la Mercedes non aveva brillato nel corso delle prove libere. In seconda posizione si piazza invece Verstappen, dando speranza ai tifosi della Red Bull, galvanizzati da un improvviso ritorno di competitività della monoposto.
Più indietro invece le Ferrari, con Raikkonen 3° e Vettel addirittura 6°, alle prese con le prove di adattamento con la nuova power unit.
La vera impresa della Q1 viene però messa in atto da Pascal Wehrlein, che riesce a qualificarsi per la Q2 con una Sauber non all’altezza ed alle prese anche con le difficoltà manageriale in seguito all’abbandono di Monisha Kaltenborn.
Oltre agli esclusi dati per esclusi Alonso, Vandoorne e Palmer (perdonate il gioco di parole), vengono eliminati dalla Q1 Grosjean ed Ericsson.
Q2: La Mercedes vola, Vettel illude in vista della Q3
La musica registrata in Q1 non cambia affatto anche per la Q2, con la Mercedes che si conferma il team da battere con l’aggiunta di Bottas, che termina secondo alle spalle di Hamilton. Verstappen viaggia su tempi interessanti, chiudendo al 4° posto a sandwich tra le due Ferrari. Mentre Kimi non va oltre il 5° posto, Vettel riesce, nel suo ultimo tentativo, a risalire fino alla 3° posizione, dopo che il traffico lo aveva relegato in una zona di classifica a rischio eliminazione. Chi invece non riesce ad accedere alla sessione di qualifiche finale sono entrambi i piloti della Toro Rosso, con Kvyat 11° proprio davanti a Sainz. Magnussen 13° ed Hulkenberg 14°, mentre Wehrlein, che pochi minuti prima aveva stupito tutti, non chiede troppo alla sua Sauber, piazzandosi al 15° posto.
Q3: Hamilton straccia la concorrenza nonostante la bandiera rossa
L’esito delle qualifiche del Gran Premio d’Azerbaijan sembra scontato ancor prima dell’ingresso in pista delle vetture. In effetti, sin dai primi minuti, Bottas ed Hamilton riescono a prendere il comando della classifica senza problemi. Ma proprio quando la sessione sta per volgere al termine, ecco il colpo di scena. Ricciardo finisce infatti contro le barriere, costringendo i commissari ad esporre la bandiera rossa a poco più di tre minuti dalla fine. Su un tracciato, come quello di Baku, in cui serve circa 1 minuto e 42 secondi di tempo per realizzare un giro, a tutti i piloti restanti resta solo un tentativo cronometrato per decidere la griglia di partenza. Con un solo colpo in canna, il miglior cacciatore della pole position si rivela, ancora una volta, Lewis Hamilton, stavolta forse leggermente favorito dalla scia della vettura di Bottas.
La Ferrari limita i danni aggiudicandosi tutta la seconda fila.
GP AZERBAIJAN F1 2017 - Sabato 24 Giugno 2017 - GRIGLIA DI PARTENZA Nr Pilota Team ---Q1--- ---Q2--- ---Q3--- Gap 1 L. Hamilton Mercedes 1'41"983 1'41"275 1'40"593 2 V. Bottas Mercedes 1'43"026 1'41"502 1'41"027 +0.434 3 K. Raikkonen Ferrari 1'42"678 1'42"090 1'41"693 +1.100 4 S. Vettel Ferrari 1'42"952 1'41"911 1'41"841 +1.248 5 M. Verstappen Red Bull 1'42"544 1'41"961 1'41"879 +1.286 6 S. Perez Force India 1'43"162 1'42"467 1'42"111 +1.518 7 E. Ocon Force India 1'43"051 1'42"751 1'42"186 +1.593 8 L. Stroll Williams 1'43"613 1'42"284 1'42"753 +2.160 9 F. Massa Williams 1'43"165 1'42"735 1'42"798 +2.205 10 D. Ricciardo Red Bull 1'42"857 1'42"215 1'43"418 +2.821 ----------------------------------------------------------------- 11 D. Kvyat Toro Rosso 1'42"927 1'43"186 12 C. Sainz Toro Rosso 1'43"489 1'43"347 (*) 13 K. Magnussen Haas 1'44"029 1'43"796 14 N. Hulkenberg Renault 1'43"930 1'44"267 15 P. Wehrlein Sauber 1'44"317 1'44"603 ----------------------------------------------------------------- 16 F. Alonso McLaren 1'44"334 (**) 17 R. Grosjean Haas 1'44"468 18 M. Ericsson Sauber 1'44"795 19 S. Vandoorne McLaren 1'45"030 20 J. Palmer Renault - -- ---
* Sainz dovrà scontare una penalità di 3 posizioni
** Alonso e Vandoorne sconteranno una penalità di 40 posizioni per il primo e 15 per il secondo
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