
E’ notizia di oggi che la Federazione Internazionale dell’Automobile riesaminerà quanto avvenuto nel corso del Gran Premio d’Azerbaigian tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Lo farà in un meeting lunedì prossimo a Parigi, convocato per “valutare possibili nuove sanzioni”.
Stando alle prime indiscrezioni riportate dalla rivista tedesca “Auto, motor und sport”, il Presidente della FIA, Jean Todt avrebbe ricevuto molte pressioni sia da piloti che da team affinché il pilota della Ferrari “non la passasse liscia”.
Come sappiamo, i commissari di gara avevano imposto uno stop and go di 10″ a Vettel per aver colpito con una ruotata la vettura di Hamilton poco prima che la safety car rientrasse e dopo aver tamponato lo stesso pilota inglese della Mercedes.
A fine gare, il tedesco aveva anche avuto la faccia tosta di accusare il rivale per la corsa al titolo per aver frenato troppo bruscamente ma la FIA in una nota ha sottolineato, esaminando i dati, che il campione della Mercedes “ha mantenuto una velocità costante e si è comportato in quella situazione in maniera identica alle altre ripartenze avvenute nel corso della gara”.
Al meeting di lunedì saranno presenti anche i due piloti che avranno modo di dire la loro sull’accaduto. A nostro avviso, al di là di chi come Leo Turrini ha apertamente dichiarato di “stare con Vettel“, il fallo di reazione del quattro volte campione del mondo di F1 non può essere in alcun modo giustificato nè può essere punito con soli 10” di stop-and-go!
CHE COSA RISCHIA VETTEL
Nel momento in cui la FIA ha deciso di “riaprire il caso”, di convocare Vettel, non vediamo come lunedì possa archiviare il caso con un nulla di fatto! A nostro avviso è da considerarsi certo che qualche provvedimento sarà preso. Potrebbe essere lo stop per un Gran Premio ma anche qualcosa di più grave ed esemplare. Dopo tutto la FIA non può permettersi che piloti di F1 e sopratutto di categorie minori possano in alcun modo pensare di ripetere una manovra simile. La punizione va data ora, va data a un campione del mondo che ha commesso un tremendo errore e poi si può voltare pagina e andare avanti.
IMMAGINE DELLA F1 A RISCHIO
Non solo l’immagine della FIA è a rischio ma anche quella della “nuova F1”, targata Liberty Media. Il brutto episodio visto domenica a Baku rischia di vanificare i tanti sforzi che Carey e il suo team stanno pensando di mettere in campo per dare una decisa svolta al Circus della Formula 1. Episodi come la ruotata di Vettel ai danni di un altro pilota non devono far parte di questo sport!
IMMAGINE FERRARI DANNEGGIATA E 2018 A RISCHIO PER VETTEL
Non solo FIA, non solo F1 ma anche Ferrari. Al di là della difesa di Maurizio Arrivabene a fine gara del suo pilota (lecita, per certi versi), il comportamento di Vettel non può non essere stato considerato un danno per la Scuderia Ferrari. E’ evidente a tutti che senza quel gesto folle, il tedesco avrebbe potuto vincere il Gran Premio. E se un pilota con tuta rossa deve prima di tutto pensare alla squadra, quanto accaduto ha senz’altro danneggiato l’immagine del team e la rincorsa a Mercedes nella classifica mondiale riservata ai costruttori. Questo non può essere certo “sfuggito” al Team Principal della Ferrari e anche al sempre attento Presidente Sergio Marchionne che, forse per la prima volta quest’anno, starà pensando se conviene davvero rinnovare il contratto a un pilota che ha tenuto quel comportamento in pista! Di piloti che nel 2018 potrebbero e vorrebbero guidare una Ferrari ce ne sono davvero tanti e alcuni sono bravi quanto il tedesco!
IL PRECEDENTE DI VETTEL
Già a novembre 2016, durante il Gp del Messico, Vettel aveva rischiato di finire davanti al Tribunale Internazionale della FIA dopo aver ripetutamente “mandando a quel paese” (per usare un eufemismo!) Charlie Whiting, reo, secondo il pilota della Ferrari, di non aver punito Max Verstappen. Quella volta il caso fu chuso in quanto Vettel scrisse poi una lettera di scuse a Todt e allo stesso Whiting.