
Nelle due settimane che hanno preceduto questo appuntamento l’attenzione di fan e addetti ai lavori si è concentrata su Sebastian Vettel e il suo incontro con la FIA, risoltosi con una lettera di scuse del tedesco. Archiviato “il caso ruotata” la situazione in Classifica Mondiale resta invariata con Vettel che mantiene 14 punti di vantaggio su Lewis Hamilton in attesa del Gran Premio d’Austria.
Il circuito del Red Bull Ring, dopo undici anni di assenza, è tornato in calendario con l’inizio dell’era power-unit e ad esclusione della Pole Position del 2014, ottenuta da Felipe Massa su Williams, la Mercedes ha sempre dominato il weekend austriaco con 3 vittorie in altrettanti anni. Hamilton parte dunque come favorito, ma è ancora in dubbio il comportamento delle vetture tedesche con gli pneumatici più morbidi (soft, supersoft, ultrasoft) messi a disposizione da Pirelli. Al box Ferrari sanno di avere un vantaggio per quanto riguarda riscaldamento e usura gomme, ma sarà importante che i due piloti lavorino al meglio durante le Prove Libere in vista di una gara per cui è prevista un’unica sosta. La situazione gomme dei tre top team vede la Ferrari con 7 treni di ultrasoft per entrambe i piloti, 8 per la Mercedes e ben 9 per la Red Bull. Proprio la scuderia austriaca, dopo la vittoria di Baku con Daniel Ricciardo, spera di bissare il trionfo sul circuito di casa, magari portando al successo Max Verstappen in vista di un weekend che potrebbe essere stravolto dalla pioggia.

MERCEDES in Austria : 3 vittorie / 2 pole / 5 podi
Stando alle prestazioni degli ultimi Gran Premi sembrano risolti i problemi di usura degli pneumatici, aspetto importante in Austria, per questo in casa Mercedes le maggiori modifiche riguarderanno l’anteriore delle monoposto. Se ciò non bastasse, la scuderia tedesca potrà sfruttare un incremento di cavalli grazie all’aggiornamento che Petronas ha apportato alla benzina. Hamilton (1 vittoria, 2 pole e 3 podi in Austria) potrà riscattarsi in pista per la vittoria sfuggitagli in Azerbaijan. Se al sabato l’attenzione del pilota inglese dovesse essere quella vista durante le qualifiche di Baku per la Pole Position non avrà problemi e, con un GP che si preannuncia su un’unica sosta, la vittoria potrebbe essere meno complicata del previsto. Attenzione però al rischio pioggia per la gara. Al box di Valtteri Bottas (3° nel 2014 con Williams) sperano di continuare la striscia di secondi posti e con il finlandese che sembra in ottima forma, puntare al podio sembra l’obiettivo minimo.
FERRARI in Austria : 5 vittorie / 7 pole / 21 podi
Gli ultimi due weekend non sono finiti come speravano in casa Ferrari, ma le caratteristiche del circuito del Red Bull Ring, che privilegiano il carico aerodinamico, fanno ben sperare i ferraristi. Restano sotto esame i motori endotermici, che anche per questo GP non dovrebbero essere al massimo dell’efficienza. Il team italiano spera di colmare il gap con Mercedes continuando lo sviluppo a piccoli passi per quanto riguarda le novità tecniche da apportare su ogni tracciato. Dovessero trovare l’assetto migliore già al venerdì, le difficoltà viste in qualifica ultimamente potrebbero pesare meno. Per Vettel (mai a podio in Austria), conscio di non potersi permettere altri comportamenti scorretti in pista pena la squalifica, sarebbe importante tornare alla vittoria dopo due quarti posti consecutivi. Magari con un weekend dei suoi, in cui riesce a ottenere più di quanto la sua SF70-H sia in grado di dare. Kimi Raikkonen non si farà certo influenzare dalle voci di mercato o dai risultati deludenti degli ultimi due GP, ma per il finlandese il sorpasso in Classifica Piloti di Ricciardo non è un buon segnale. Il numero 7 in rosso è l’unico pilota fra quelli in attività ad essere salito sul podio in Austria prima del rientro in calendario del 2014, arrivò secondo nel 2003 dietro Michael Schumacher. Terminò invece terzo lo scorso anno sfruttando l’incidente fra Hamilton e Rosberg. La sua capacità di far durare a lungo le gomme potrebbe rivelarsi un’ottima arma se la pioggia dovesse arrivare in un momento favorevole per Kimi.
RED BULL in Austria : 0 vittorie / 0 pole / 1 podio
Prima vittoria stagionale che segue tre terzi posti in altrettante gare per la Red Bull di Ricciardo, che ha ottenuto 70 punti negli ultimi quattro Gran Premi. Tre ritiri e un quinto posto per la Red Bull di Verstappen, per un totale di 10 punti negli stessi GP del compagno di scuderia. Qual’è la vera Red Bull? La risposta non è facile da trovare, perché come sempre nel motorsport contano sì i risultati ma senza l’affidabilità non si vincono i campionati. Ricciardo sembra ormai consapevole delle potenzialità della sua RB13 e dalla Spagna in avanti sta ottenendo il massimo con il minimo sforzo. Certo il talento dell’australiano è stato d’aiuto, ma non vanno dimenticate le circostanza che hanno portato il numero 3 sul podio per quattro volte consecutive. Sul tracciato di casa, in vista di una gara sul bagnato, la Red Bull potrebbe penalizzare le qualifiche settando le vetture pensando alla domenica e se dovesse piovere attenzione a Verstappen, che in condizioni di guida difficile sembra particolarmente a suo agio (Brasile 2016).
GLI ALTRI
Come per Canada e Azerbaijan la prima contendente dei tre top team sarĂ la Force India (nel 2016 prima fila in griglia). Sergio Perez, dopo il primo ritiro stagionale, punta al sorpasso in Classifica su Verstappen, mentre la scuderia sta concretamente pensando ad un cambio di nome (si parla di Force One). Il giovane compagno di squadra Esteban Ocon si troverĂ , dopo alcuni GP da esordiente, su un tracciato che conosce bene e se è stato capace di risultati simili su piste di cui non aveva esperienza, in Austria, con un po’ di fortuna, potrebbe raggiungere il primo podio in carriera. Alle spalle del team anglo-indiano si preannuncia una lotta interna in casa Williams. Raccolti i primi punti in Canada, Lance Stroll ha trovato fiducia e insieme a Felipe Massa (podio nel 2015 e pole nel 2014) la stagione delle vetture sponsorizzate Martini sembra finalmente cominciata. Nella zona punti pesanti potrebbe tornare la McLaren che, dopo il 9° posto a Baku, si presenta in Austria con una nuova power-unit Honda capace (si dice) di portare a un guadagno di circa 3 decimi al giro. Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne (ancora a quota zero) potranno perciò lottare per i punti senza dover aspettare i ritiri in serie degli avversari. Il terzo posto in griglia, poi sesto in gara, di Jenson Button nel 2016 fa aumentare le speranze nel team di Woking. Gara difficile invece al box Haas, o almeno dal lato di Romain Grosjean, vista l’elevata sollecitazione a cui saranno sottoposti gli impianti frenanti per tutto il weekend, con conseguente difficoltĂ nel raffreddamento. Migliori prospettive per Kevin Magnussen (7° a Baku) che spera di aumentare i punti di vantaggio sul compagno di squadra. Potrebbero farsi vedere in zona punti anche Carlos Sainz e Daniil Kvyat, sempre che le loro Toro Rosso riescano a terminare la corsa (tre ritiri nelle ultime due gare). Fra i piloti non ancora menzionati il piĂą competitivo dovrebbe essere Nico Hulkenberg su Renault, ma sul tracciato austriaco la scuderia francese potrebbe avere qualche problema legato alla potenza della power-unit. Difficile immaginarsi Jolyon Palmer, Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson avvicinarsi al decimo posto, ma come al solito non alzeranno bandiera bianca e proveranno in tutti i modi a mettersi in mostra.